



credere nell'esigenza di una comunità è una cosa, credere invece che il comportamento umano sia determinato a livello razziale (che ad esempio vi sia una tendenza genetica di una etnia al crimine) è un'altra. questa ultima è incompatibile con l'anarchismo. come lo è il "comunismo aristocratico" del 3d su SN con il comunismo. Uno può credere a quel che vuole ma non spacciare pensieri non egualitari per pensieri egualitari.




E quando mai io avrei detto una cosa simile??? puoi provarlo?????
Io penso che differenti aspetti fisici/antropologici, morfologici e caratteriali, equivalgano a differenti etnie, e di conseguenza, a differenti origini etniche.
Reich, scrisse che le parole possono ingannare. L'espressione non inganna mai. Essa è l'esteriorizzazione immediata e inconscia del carattere dell'Uomo, e che i diversi raggruppamenti politici ed ideologici della società umana corrispondono ai diversi strati della struttura caratteriale.
Ma il carattere non è nient'altro che la forma speculare dei nostri tratti fisici antropologici di base, e i nostri tratti fisici/antropologici di base formano quelle caratteristiche tipiche che contraddistinguono un etnia da un altra oppure un singolo individuo da un altro.
Ma tutto questo cosa cazzarola centra??? vuoi farmi passare per quello che non sono, ovvero un razzista, uno che crede nella supremazia della razza.


Credo che ci siano delle predisposizioni genetiche per quanto riguarda la formazione del carattere umano, ma anche per quanto riguarda i nostri lineamenti e le nostre caratteristiche fisiche antropologiche, ma questo non fa di me un fautore delle supremazia della razza (bianca gialla - nera - verde o viola). Tantomeno che ci possa essere una predisposizione genetica al crimine, oppure all'omicidio.


credo che tu possa capire che se vi sono delle predisposizioni genetiche nella mente degli individui e che se queste si raggruppano tendenzialmente (visto che i cromosomi si ereditano, non sono idee che si leggono sui libri) in famiglie e in gruppi etnici allora si può dedurre che due neonati avranno potenziale nella matematica e nell'autocontrollo (quindi nel non esercitare violenza gratuita) diversa in base all'appartenenza a questa o a quell'altra etnia. io penso che questo sia incompatibile con l'anarchia anche se magari propugni una società senza Stato e senza gerarchia. Non sto dicendo che una tale concezione sia giusta o sbagliata. Come ad esempio direi la frenologia che mette in comune le caratteristiche fisiche del cranio di un individuo con le caratteristiche morali ed intelletuali è sbagliata. Sto dicendo solo che è incompatibile con l'essere anarchico.


Bakunin e Proudhon erano antisemiti, specie il secondo


non so se erano anti-semiti su base genetica. cmq... cazzi loromarx era uno stronzo invidioso e violento ad esempio. mica il comunismo è un'utopia invidiosa e violenta?
poi ovviamente possiamo anche dire: "ok proudhon era per la genetica quindi noi siamo per la genetica" ma va detto. non vanno fatte passare capre per cavoli.


Si certo. Comunque Proudhon ci andava giù pesante, nei suoi diari, anche se era una sua posizione personale più che politica
https://it.wikipedia.org/wiki/Pierre..._antisemitismo


La tua deduzione non del tutto corretta, visto che possono esistere due fratelli (quindi nati dallo stesso ventre materno, e con lo sperma di una sola persona) con differenti aspetti fisici/antropologici e caratteriali. Questo potrebbe dipendere dai miscugli etnici avvenuti nel passato, che poi è il motivo per il quale io e mio fratello siamo completamente differenti (per fare un esempio).
Rimane sempre un tuo pensiero, una tua opinione del tutto personale.
Io sono uno dei pochi anarchici che diffida da Bakunin, non solo perché era figlio di ricchi proprietari terrieri (quindi non faceva la fame), ma anche perché, dal mio punto di vista, era un ricco patrista con ideologie anarchiche. Non so bene cosa pensasse riguardo all'omosessualità, oppure alla transessualità, tralasciando le dicerie che facevano di lui un omosessuale.
La sua struttura caratteriale era patristica, come anche quella fisica/antropologica, con ideologie anarchiche.