Re: ...e allora Mussolini?
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Giò
Sicuramente, se si tratta di 'fantasie' (e fantasie non sono), si tratta di 'fantasie' più entusiasmanti ed interessanti delle onanistiche esaltazioni della "mano invisibile" e del "libero mercato". Del resto, non sarà un caso che gente disposta a morire per Cristo nei secoli ce n'è sempre stata e tutt'oggi se ne trova (si vedano i martiri cristiani delle terre del Medio e Vicino Oriente o dell'Africa), mentre invece di persone disposte a morire per il libero mercato e la mano invisibile, se non sotto la sferza della coscrizione militare o dietro la ricompensa di un lauto pagamento o dietro una riverniciatura patriottico-religiosa strumentale e propagandistica della causa in oggetto, no.
poi c'è l'induismo che dura dal 4000 a.C. con miliardi di fedeli anch'esso. Tanto per una religione falsa.
La risurrezione è testimoniata dagli apostoli e pochi altri della cerchia, gli avvistamenti alieni di omini grigi sono testimoniati da molte più persone. Ciò li rende veri?
Re: ...e allora Mussolini?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Guarda, se ti interessa, ti linko la questione della Summa Theologiae in cui San Tommaso d'Aquino espone la dottrina cattolica a riguardo:
Summa
guarda, sono arrivato a poco oltre la metà, ad ora.
e mi pare di intuire che in ultima analisi, l'inferno sia vuoto
Re: ...e allora Mussolini?
Re: ...e allora Mussolini?
Anzitutto, che Dio abbia creato il male per dimostrare il suo bene.
Re: ...e allora Mussolini?
Ci si deve SEMPRE aggiungere il libero arbitrio, al binomio bene/male.
Come l'oliva nel Negroni.
Re: ...e allora Mussolini?
Citazione:
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Lars
5. subito dopo l’attentato - secondo quanto riportato nel Giornale - erano stati affissi manifesti e comunicati Eiar che invitavano gli attentatori a consegnarsi per evitare la rappresaglia nei confronti della cittadinanza.
Tale asserzione trovava puntuale smentita nella circostanza che la rappresaglia delle Fosse Ardeatine era iniziata circa 21 ore dopo l’attentato e soprattutto nella direttiva del Ministero della Cultura Popolare la quale disponeva che si sottacesse la notizia dell’attentato, che venne effettivamente data a consumazione della rappresaglia già avvenuta.
(Sentenza Corte di Cassazione n. 17172-2007 contro Vittorio Feltri e il Giornale)
Non venne dato alcun pre-annuncio di rappresaglia che sarebbe avvenuta, per evitare azioni dei GAP o insurrezioni, prima fu fatta la rappresaglia e poi dato l'annuncio (notare che fu taciuto che erano civili, dicendo che i fucilati erano tutti comunisti)
https://upload.wikimedia.org/wikiped...marzo_1944.jpg
Fornire le prove del contrario, prego
copio da fonte:
In merito alla questione «se siano stati affissi o pubblicati bandi militari che,
qualche tempo prima della strage, avvertivano la popolazione romana della ineluttabilità di rappresaglie, con uccisione anche di civili nel rapporto di
10:1» (p. 58), il Tribunale dichiarò che «è storicamente accertato che lo Stato Maggiore della Wehrmacht aveva emanato un ordine generale di rappresaglia, stabilendo un
rapporto di 10 ad 1 per le zone di operazione del fronte occidentale (in quello orientale il rapporto era ancora più grande).
A tale direttiva dei massimi vertici militari tedeschi si raccorda, dunque, il problema dell’eventuale esistenza di bandi militari affissi sui muri di Roma prima della strage.
Non possono ignorarsi al riguardo alcune testimonianze che affiorano dai verbali del dibattimento Kappler: quella del questore Presti Umberto (15.6.1948, p. 412): “ricordo che, verso gennaio o febbraio 1944, venne messo un manifesto con il quale si avvertiva la popolazione che in caso di attentato ci sarebbero state rappresaglie di 1 : 10”; o quella di Frigenti Emilio (28.6.1948): “ci furono altri attentati; ricordo quello di via Tomacelli dove furono colpiti due ragazzi; dopo fu messo un bando il quale diceva che per ogni soldato tedesco ucciso sarebbero stati fucilati 10 italiani; ciò fu il 19 marzo”» (pp. 58-59).
Poi, contraddittoriamente, il Tribunale sentenzia che «è pacifico che nessun
avvertimento della imminente strage pervenne in alcun modo agli attentatori di via Rasella»! (p. 60).
È chiaro che queste anime candide si aspettavano che i Tedeschi avrebbero portato un numero di civili italiani dieci volte superiore a quello dei morti loro inflitti coll’attentato in alberghi di lusso sulle Alpi bavaresi, per una amena vacanza tra canti e balli.
(...)
Fine citazione
Gli attentatori SAPEVANO benissimo che ci sarebbe stata una rappresaglia, nonostante ciò uccisero vigliaccamente dei riservisti e non si consegnarono quando seppero dell'imminente rappresaglia.... le dichiarazioni in tal senso degli attentatori sono oltremodo esaustive.
Copio da fonte:
(...)
Nel marzo 1944 il partigiano monarchico Massimo De Massimi ospitò nella sua casa uno degli autori del massacro, Franco Calamandrei. Successivamente egli, nel quadro di una causa civile contro i responsabili dell’attentato, riferì:
«La sera stessa del 23 marzo ebbi il sospetto che gli autori dell’attentato fossero i miei ospiti.
Quando Franco Calamandrei venne a
coricarsi lo investii a bruciapelo.
– Siete stati voi?
Egli mi guardò sorridendo.
– Sì, vuoi denunciarci?
– Non si tratta di denuncia,
replicai, ma la cosa non finisce qui.
Ci sarà una rappresaglia sanguinosa.
– A la guerra comme à la guerre!
motteggiò il giovane.
– Ma come si può parlare con
tanta leggerezza?, gridai. Vite umane saranno sacrificate per voi, innocenti
saranno uccisi senza una ragione. Perché non dimostrate il vostro coraggio, costituendovi? Non potrete mai vantarvi di un’azione simile finché vivrete.
Cercherete di farvi dimenticare e sarete tormentati dal rimorso.
Sacrificandovi, invece, ogni italiano ricorderà il vostro nome.
– Retorica, sentimentalismo!
Sono un marxista, caro mio, e come tale devo conservare la mia vita per la
causa. Quella degli altri conta sino ad un certo punto»
(...)
Quale nobiltà d'animo.... ne convieni???
Posto un manifesto affisso dai francesi.... la proporzione per l'eventuale rappresaglia era stata fissata a 50:1
https://uploads.tapatalk-cdn.com/201...a462402ad3.jpg
Re: ...e allora Mussolini?
Cioè, quando anche esistesse il libero arbitrio, la verità ultima sarebbe che Dio ci ha concesso il privilegio di poter cadere in errore per farci capire quanto ci ama. In questo senso l'inferno sarebbe vuoto, alla fine dei tempi, perché per Dio (che è il Tutto ed è Bontà) l'esistenza è il modo scelto per renderci partecipi di Lui, e non una sorta di "ricompensa" per chi è stato "buono".
questo va a braccetto sia con la definizione del Dio che ama tutte le sue creature, sia del Dio misericordioso.
e quindi l'esistenza che ha concepito sarebbe la storia d'amore di Dio con noi prima del ricongiungimento in una cosa sola.
il ritardo nel comprendere Dio e il suo amore sarebbe appunto quello che infine è il male. ma non in un'accezione di colpa, piuttosto in quella di una parte del creato che sarà perdonata in funzione del suo ruolo nei piani di Dio. Come ad esempio la necessità di tradimento di Giuda, paradigma di questo.
Questo sarebbe, forse, il Mistero.
ma non possiamo saperlo con certezza, perché Dio appunto è inconoscibile.
Re: ...e allora Mussolini?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tiresia
I veri credenti si fanno esplodere al mercato, pur di raggiungere il paradiso.
Quelli di cui parli tu sono all'acqua di rose.
Che fai propaganda per i terroristi ? Ma chi li fa scrivere a questi ?
Re: ...e allora Mussolini?
Citazione:
Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
Cioè, quando anche esistesse il libero arbitrio, la verità ultima sarebbe che Dio ci ha concesso il privilegio di poter cadere in errore per farci capire quanto ci ama. In questo senso l'inferno sarebbe vuoto, alla fine dei tempi, perché per Dio (che è il Tutto ed è Bontà) il modo scelto per renderci partecipi di Lui, e non una sorta di "ricompensa" per chi è stato "buono".
questo va a braccetto sia con la definizione del Dio che ama tutte le sue creature, sia del Dio misericordioso.
e quindi l'esistenza che ha concepito sarebbe la storia d'amore di Dio con noi prima del ricongiungimento in una cosa sola.
il ritardo nel comprendere Dio e il suo amore sarebbe appunto quello che infine è il male. ma non in un'accezione di colpa, piuttosto in quella di una parte del creato che sarà perdonata in funzione del suo ruolo nei piani di Dio. Come ad esempio la necessità di tradimento di Giuda, paradigma di questo.
Questo sarebbe, forse, il Mistero.
ma non possiamo saperlo con certezza, perché Dio appunto è inconoscibile.
Ho letto attentamente. Ci stavo pensando in questi giorni. Esattamente a quello che hai postato.
Noi siamo cattolici, e ci viene molto difficile capire.
Ma se trascendiamo dagli insegnamenti della dottrina, e torniamo ab ovo...
Un Dio misericordioso è anche un Dio onnisciente, che trascende dal nostro concetto di spazio/ tempo.Sa dunque come siamo stati, come siamo come saremo.
C'è una teoria, di non ricordo quale mistico...
Quella dell'Adamo celeste.
Ognuno di noi, avrebbe, oltre questa vita, il suo doppio celeste , perfetto, che lo attende.
UN te stesso perfetto, puro amore, compassione e carita'.
Lasciata questa vita, ci si dovrebbe trovare faccia a faccia col nostro alter-ego angelico.
Che saremmo noi stessi medesimi, come saremmo stati realmente concepiti dall'amore e dalla carita' divina.
Più ci comportiamo male, su questa terra, più ci dovrebbe essere difficile l'abbraccio al nostro vero "io", fatto della stessa materia di Dio, cioè di amore perfetto.
Più ci comportiamo bene, più facile sara' immergerci nell'amore e nella pace senza fine, ne' limiti di tempo, o spazio-
Spero di essermi spiegata.
:)
Re: ...e allora Mussolini?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Patrisha
Ho letto attentamente. Ci stavo pensando in questi giorni. Esattamente a quello che hai postato.
Noi siamo cattolici, e ci viene molto difficile capire.
Ma se trascendiamo dagli insegnamenti della dottrina, e torniamo ab ovo...
Un Dio misericordioso è anche un Dio onnisciente, che trascende dal nostro concetto di spazio/ tempo.Sa dunque come siamo stati, come siamo come saremo.
C'è una teoria, in non ricorso quale mistico...
Quella dell'Adamo celeste.
Ognuno di noi, avrebbe, oltre questa vita, il suo doppio celeste , perfetto, che lo attende.
UN te stesso perfetto, puro amore, compassione e carita'.
Lasciata questa vita, ci si dovrebbe trovare faccia a faccia col nostro alter-ego angelico.
Che saremmo noi stessi medesimi, come saremmo stati realmente concepiti dall'amore e dalla carita' divina.
Più ci comportiamo male, su questa terra, più ci dovrebbe essere difficile l'abbraccio al nostro vero "io", fatto della stessa materia di Dio, cioè di amore perfetto.
Più ci comportiamo bene, più facile sara' immergerci nell'amore e nella pace senza fine, ne' limiti di tempo, o spazio-
Spero di essermi spiegata.
:)
Si in questo senso l'allontanarsi, e l'andare verso il male, sarebbe in pratica un prolungare l'attesa verso quell'incontro.