Comunque è vero.
Se sei un uomo e non un pagliaccetto fifone ed egoista, se hai famiglia prima metterai al sicuro la tua donna e i tuoi figli, e tu imbracci le armi per combattere.
Io non credo neanche un po' alla maggioranza dei sedicenti profughi: sono solo approfittatori.
Ho letto da più rapporti che nei campi profughi che raccolgono quelli fuggiti dalla piana di Niviveh, cioè il campo profughi di Erbil, che quasi nessuno se ne vuole andare.
Vogliono restare lì, mettere in salvo temporaneamente donne e figli, e loro vogliono combattere, perché di conti in sospeso con gli schiavisti assassini deash ne hanno tanti, e non si può mollare tutto senza almeno provare a ripianare i conti, non si può fuggire dandola vinta a quei bastardi.
Il profugo ha uno scopo che anima la sua vita: mettere in salvo i famigliari, e una volta fatto questo, parte la caccia all'uomo: possono morire sereni solo se hanno ammazzato un numero sufficiente di daesh, ed per ogni daesh ucciso sentono un senso di liberazione, come dire: una parte del mio dovere l'ho fatto, adesso cerco di ammazzarne un altro.
Leggevo qualche tempo fa della milizia Dweck Nawsha, attiva di fianco ai Peshmerga, che Iddio li abbia in gloria !!!!!!




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