
Originariamente Scritto da
nordista
Da giovanissimo era per me una festa quando i miei genitori andavano a Milano per affari e mi portavano con loro. La prima volta rimasi meravigliato dal Duomo e dalla piazza, dalla Galleria e in genere da tutta la citta'.
Quando ebbi l'eta' per la patente Milano per me aveva ancora il suo fascino, mi piaceva bere il cappuccino al Motta e passeggiare per le vie del centro e io, un po' provinciale, guardare le signore in pelliccia e molto eleganti.
Prima di emigrare, quando tornavo a Milano, per affari o per piacere era sempre un bel giorno, mi piaceva l'ambiente dell'unica vera citta' italiana. Erano i tempi che avevo amici e in una stagione arrivavo a fare anche 5-6 viaggi.
Sono tornato qualche anno dopo essere emigrato e ho trovato una citta' multiculturale, ma nel modo sbagliato. Gente che ti fermava ai semafori per chiederti soldi, i miei stessi amici che si sono adattati di una porta blindata e di sera non escono piu' (sono persone anziane), una volta andando da Viale Monza per Via Fulvio Testi sono incorso in blocchi di gente esagitata, ho trovato marciapiedi occupati da gente con la faccia per terra, per certe zone era come stare in un altro continente, rispetto a 30 anni prima.
Si, sara' ancora una citta' bella, ma preferisco fermarmi a Vienna o Praga, dove certi brutti ceffi non si vedono (ancora). E non e' solo mia impressione, un amico vero milanese si e' trasferito a Budapest, un altra coppia appena hanno potuto in Liguria. E' un vero peccato: o mia bela madunina ..... Madonna, non Mohammed.
E ora le palme
