
Originariamente Scritto da
nordista
Le "invenzioni" di Nordista.
https://www.researchgate.net/publica...59862/download
*la frase "alimentari difficili a trovarsi", "scarsita' nei negozi" etc e' ripeuta un infinita' di volte.
**l'esistenza del mercato nero e' ripetuta piu' volte.
*** che un numero consistente di stranieri potesse vivere al di sopra del cittadino normale e' anche provato.
Nel '89 erano gia' passati 5-6 anni dal mio ultimo viaggio nei tempi dell'URSS, le cose cominciarono a cambiare.
(ma anche qui si conferma l'esistenza e l'entita' del mercato nero).
(la repubblica)
URSS, IMPAZZISCE IL MERCATO NERO
MOSCA Sono stati due giorni d' inferno: l' annuncio dell' introduzione di un corso parallelo del rublo, a partire dal primo novembre, per le transazioni valutarie dei turisti sovietici e stranieri ha spinto sul piede di guerra tutto il mondo del mercato nero sovietico, gettando nel panico migliaia di aspiranti viaggiatori dell' Urss e dando il via ad una folle corsa all' accaparramento di beni rifugio, con una particolare predilezione per la caccia all' oro. Finalmente, in una delle conferenze stampa più affollate e attese degli ultimi tempi, ieri mattina il vice presidente della banca di Stato, Valery Pekshev, ha fatto chiarezza sui destinatari della inedita decisione del governo sovietico, spiegando gli aspetti pratici dell' innovazione. Ma le sue parole, ben lungi dall' aver fugato le inquietudini, hanno finito invece per accentuare le paure diffuse di un' impennata dei prezzi, soprattutto nel mercato nero. Innanzi tutto, Valery Pekshev ha precisato che le società straniere accreditate in Urss non potranno beneficiare del corso parallelo della moneta sovietica 6 rubli e 26 copechi per un dollaro nelle loro operazioni commerciali. Potranno invece farlo, del tutto legalmente, i turisti stranieri e i residenti esteri per i loro bisogni personali. Siamo partiti dal presupposto che nessuno straniero che si rispetti preferisce rischiare la propria reputazione mettendosi a commerciare con i borsaneristi quando può attingere ad un cambio di tutto rispetto. Di fatto, però, tutti sanno che i turisti stranieri e i residenti esteri usano ormai pochissima moneta locale per i propri bisogni: alberghi, trasporti, biglietti aerei e numerosi ristoranti si pagano esclusivamente in valuta convertibile e la desolazione dei negozi sovietici è tale che ben difficilmente si riesce a comprare qualcosa di utile pagando in rubli. Negli ultimi tempi, poi, mentre dal mercato sovietico sono spariti anche i generi di prima necessità, ad esclusivo beneficio del pubblico straniero che paga in valuta sonante sono stati aperti numerosi negozi, forniti di cibi sofisticati, profumi, cosmetici e tecnologia di ogni genere. Ben diverso è il discorso per quanto riguarda gli effetti sul mercato nero e la situazione dei viaggiatori sovietici. Questi, ha spiegato Valery Pekshev, avevano finora diritto a cambiare per i viaggi all' estero 200 rubli l' anno, al cambio ufficiale di 62 copechi contro un dollaro, ricevendo dunque in mano dallo Stato 318 dollari. Dal primo novembre la quarta di valuta esportabile annualmente dai cittadini sovietici viene stabilita nella misura di 300 dollari che, al nuovo tasso, equivalgono a 2000 rubli e non più 200. Per molti si tratta di una piccola tragedia, perchè nel grande traffico dell' esistenza, in Urss, molti viaggiatori sovietici riuscivano a fare la cresta sull' assurdità del cambio per arrotondare abbondantemente le proprie entrate. Bastava comprare oltre frontiera qualche genere di consumo particolarmente ambito e rivenderlo poi in casa a prezzo decuplicato e il gioco era fatto: tutte le spese del viaggio venivano coperte e, in più, restava anche un qualche margine di guadagno. Molti, poi, prima di partire acquistavano moneta pregiata al mercato nero, (15-20 rubli per un dollaro) e riuscivano ad accumulare la cifra necessaria per un personal, ad esempio, che a Mosca è quotato fino a 60-80 mila rubli. Ora, il gioco è finito. E non c' è dunque da sorprendersi se gli speculatori annunciano un' impennata dai prezzi e somme da capogiro per i cambi illegali. Così, mentre a Kaluga le fedi matrimoniali sono già introvabili da almeno un anno e in tutta la Russia orecchini, catenine e collanine d' oro, d' argento e di pietre preziose non appaiono più nei negozi da mesi, a Mosca si è scatenata una frenetica caccia all' oro, bene rifugio per eccellenza.
di FIAMMETTA CUCURNIA
28 ottobre 1989 sez.