



Tutti quelli dove non c'è la prova schiacciante (arma del delitto con impronte, testimoni seri e attendibili, confessione). Non certo Alessi, quello se la merita tutta la condanna.
Tra i casi famosi posso citare Alberto Stasi e Antonio Logli. Nell'ultimo caso, avere una faccia da c. e un movente non può far condannare, mancando l'elemento principale per definire l'omicidio: il corpo della vittima o tracce di sangue.
E guardate che Filippo Pappalardi prendeva l'ergastolo o 20 anni come il Logli, se non trovavano i corpi dei figli morti accidentalmente in un gioco finito tragicamente. http://www.oggi.it/attualita/notizie...ingiustamente/


Questo è vero, però il problema posto da Cireno è reale, secondo me siccome viviamo in democrazia e la democrazia, per dirla come Platone, è il governo dei peggiori, è ovvio che i peggiori proteggano i loro compari delinquenti. Non è una battuta la mia ma è la constatazione della triste realtà. Stiamo andando velocemente verso la fine del Kali Yuga, l'epoca del Ferro in cui i valori sono invertiti sta precipitando velocemente verso la sua fine e penso che ci si debba rallegrare di questo.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)






A parte questo, ti sembra normale la magistratura italiana? A me no.
A parte i Pinelli e i Valpreda di cui avevamo già discusso, non è normale che chiunque possa essere sbattuto dentro e condannato su prove inesistenti, o se anche la scampa per la coscienza di qualche giudice solitario, tutta la vita si porterà la nomea di criminale e non sarà mai risarcito, anzi loro e i loro accoliti non aspettano che un passo falso per ri-perseguitarli. L'assoluzione non conta nulla se procura e giornalisti hanno deciso di far credere al popolino che quello è un colpevole che l'ha fatta franca.


Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)



