

"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."






La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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Non è così foglia. Io so di poter essere una buona amica, sono gli altri che non sono capaci di apprezzare la mia amicizia. Adesso non mi fido più. Non sto bene perché sono un essere umano e ho bisogno di socializzare. Credo che sia normale. Per ora socializzo qui ( in un certo qual modo), poi si vedrà.
Non starei bene in città. Non saprei che fare, sarei sola nella folla. Preferisco il paesello, faccio delle camminate bellissime, mi rilasso, respiro tanta aria buona, ascolto gli uccellini, il rumore del vento, mi rallegro con i raggi del sole e torno a casa contenta. Cosa trovo in città? Tante macchine e tanti negozi? E poi?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Da soli si sta male ovunque.
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


Dopo cena no, al massimo a cena e già se si arriva alle 11 per me è un supplizio.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Pure io. Sono nata in città e ci ho vissuto per anni.
Quando mi sono trasferita qui, in un paesino piccolo ( anni fa era molto più piccolo di adesso), ho pianto per mesi. Mi mancava la mia famiglia, la mia città, il mio lavoro, le mie amiche, ne avevo tante, le luci, i rumori che solo una città ti può offrire. Poi pian piano mi sono abituata. Adesso come adesso non vorrei vivere in una città, accetterei di trasferirmi solo per necessità o comunque per un motivo importante.
In ogni caso anche chi ha una famiglia numerosa e vive in città spesso si sente solo. Perché a volte non si va d'accordo o semplicemente le persone non si divertono con i famigliari, o reputano i legami di sangue non sufficienti.
Frequento da anni un forum russo e vedo che anche lì la gente - giovane e meno giovane - è impegnata nella ricerca continua di qualcuno: cercano amici, amiche, amore, persone per uscire, per andare insieme da qualche parte, per viaggiare insieme, passare le feste, cercano pure i nonni per i loro figli...Credo che adesso molti si sentono soli. La città non può salvare dalla solitudine. Forse a volte potrebbe fungere da passatempo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Quando stavo a roma uscivo anche alle quattro del mattino, per una passeggiata col cane o per comprare le sigarette alla macchinetta. Mi piaceva vivere di notte e la calma che c'era per il quartiere, poi le notti di Roma non sono mai delle vere notti. Qualche anno fa mi sono trasferita in mezzo al nulla in una regione diversa e qui di notte è buio per essere buio, non ho niente intorno se non boschi e vigneti e l'unico rumore che si sente è il verso di qualche animale. Ho resistito fino ad oggi perché la qualità della vita è schizzata alle stelle rispetto a roma, in termini di spazio ed economici, ma dio, che rottura non poter camminare di notte. Infatti ora sto di nuovo cercando casa, possibilmente in centro, in modo da poter uscire la sera a qualsiasi ora e con qualsiasi temperatura. Per ora mi godo la tranquillità delle serate in casa a vedere un film o leggere fuori in giardino in estate.