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Discussione: Domanda sul credere

  1. #271
    Super Troll
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    basti anche pensare che un omicidio o il furto commesso all'interno di qualsiasi gruppo rischia di minare l'unità del gruppo stesso e renderlo quindi più debole contro vari eventi e quindi rischiando la sopravvivenza dello stesso
    non è quindi relativo

    Sarei curioso di conoscere i nomi dei tuoi insegnanti di antropologia e storia della sociologia.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  2. #272
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio

    1° La scienza sociale (branca del corso di sociologia, materia inerente il secondo anno di tale indirizzo universitario) non stabilisce delle regole assolute ma solo linee di principio relative che convivono con infinite eccezioni dettate dalle preferenze personali di ogni individuo. Non esistono regole sociologiche assolute valide presso ogni contesto, circostanza o realtà geografica, etnica, politica o religiosa.
    questo è quello che pensi tu, ma in realtà non è proprio così, visto che per esempio tra le scienze sociali c'è anche la storia che deve basarsi su fatti certi, anche la psicologia, fa degli studi sul comportamento umano, che sebbene ha delle variazioni, trova delle grandi linee.
    con lo stesso ragionamento dovremmo allora dire che anche la medicina è relativa, perchè le cure possono cambiare a paziente e paziente

    2° Le regole proprie ad ogni convivenza vengono elaborate e seguite da hi tale convivenza la vive, e non sono mai assolute. Varia in corrispondenza del trascorrere del tempo, del modificarsi delle situazioni sociali, economiche, caratteriali, familiari, professionali, accademiche. Nessuna regola può essere tanto assoluta da manifestarsi consona ad ogni situazione e ad ogni individuo, specialmente perché ogni singolo individuo modifica le proprie caratteristiche con l'età ed il modificarsi dell'ambiente che lo circonda. La vita cambia, si evolve, modifica i suoi parametri, ed è a questi ultimi che devono adeguarsi le regole, non viceversa. Non è mai accaduto che una qualsiasi regola potesse sopravvivere in eterno, tutto cambia, tutto si evolve, gli individui, le società, le legislazioni, gli usi, i parametri. Solo ciò che è morto si limita a decomporsi. Tu sei vivo o morto? Se sei vivo sei uguale a come eri dieci o vent'anni fa? E tra altri dieci o vent'anni sarai come sei adesso? E le regole che ti erano consone dieci o vent'anni fa avranno altrettanto valore tra altri dieci o vent'anni? E chi ha dato valore a tali regole? Se le riconosci tu devo farlo anch'io? Tu riconosci le mie regole di oggi? E sono le stesse di dieci o vent'anni fa? E riconoscerai tra altri dieci o vent'anni il valore delle mie regole di oggi?
    non mi pare che ci siano rapporti di coppia dove si può convivere, senza rispetto, amore e compromesso, sbaglierò

    3° Solo a seguito della codificazione dei reati da parte di Hammurabi. Precedentemente non esistevano imputazioni. Se qualcuno ti rubava il raccolto toccava a te andartelo a riprendere, se ti rapiva la moglie o il figlio toccava a te recuperarlo, se ti ammazzava il padre o il fratello toccava a te vendicarlo. Lo stato di diritto, al quale ti ispiri, è una convenzione umana, in natura non esiste. Come non esiste il concetto di proprietà privata. Se un babbuino ti ruba la sacca con le bibite non sarà certo il maschio alfa ad imporgli di restituirtela, se un jivaro ti ruba una sacca di provviste il suo cacicco ti chiederà perché te la prendi tanto visto che ne hai tante altre, non si sognerà minimamente di ordinare al ladro (ai tuoi occhi) di restituirtela.
    a parte che da Hannurabi abbiamo il primo codice scritto che è diverso dal dire che prima le leggi non esistevano, ma che probabilmente erano orali.
    delle altre specie non mi importa, vivo in una società umana e nella società umana ci sono regole che tu e io dobbiamo rispettare, non è che se ti arrestano puoi giustificarti con queste cose, come minimo ti prenderebbero per scemo

    4° Ti ho dimostrato che uno stato di diritto, come lo era il Messico dell'ottocento o gli tati confederai americani dello stesso periodo, giustificavano l'omicidio. Come puoi quindi affermare ancora che esso è sempre stato un reato?
    forse al massimo c'era il delitto d'onore che comunque per l'epoca era diverso dall'omicidio in senso stretto, hai documenti che attestano ciò? io non li ho visti

    5° E tu in quale occasione hai dimostrato di comprendere e rispettare le esigenze altrui quando queste non coincidono con le tue? Ricordi cosa hai risposto quanto ti ho ipotizzato il caso in cui tua moglie si scopre bisessuale e ti manifesta il suo bisogno di rapporti consoni a tale predisposizione? Io me lo ricordo, ed anche il mio archivio.
    me lo ricordo anche io, come ricordo che di fatto hai esposto ciò che tu invece criticavi, ovvero l'imposizione di un rapporto sessuale
    non è che se è bisessuale allora è più giustificata di un etero perché sennò è omofobia

    6° Se una frase o una affermazione non acquistano autorità o affidabilità in base alla loro redazione su un testo per quale motivo l'hai citata?
    non ho parlato nemmeno di autorità o affidabilità, ti ho semplicemente detto ciò che è scritto lì, se non ci arrivi e continui a parlare di imposizioni, autorità ecc, non posso farci nulla

    7° Dipende. C'è chi lo giustifica e chi no. E non sempre in forma assoluta. La truffa, ad esempio, è una forma di furto, ma tu l'hai giustificata non esponendo mai aperta condanna nei confronti della vendita delle indulgenze da parte della chiesa cattolica. Se hai manifestato atteggiamenti negativi verso tale usanza truffaldina lo hai fatto solo dopo che questa ti è stata esposta, mai spontaneamente. L'omicidio è sempre giustificabile da parte di chi si basa sulle proprie convinzioni. Lo ha fatto James Warren Jones nei confronti degli adepti della sua chiesa, lo ha fatto Carlo V° accendendo migliaia di roghi per difendere la chiesa cattolica contro l'eresia luterana (ed i luterani facevano altrettanto con i papisti, come insegna il sacco di Roma del 1527), lo ha fatto Innocenzo III° nei confronti degli albigesi.
    L'omicidio è sempre giustificato agli occhi di chi pensa di difendere le proprie certezze.
    Grazie al cielo io di certezze assolute non ne ho, quindi sono potenzialmente meno assassino di te.

    forse non ci siamo capito, è oggettivo è ingiustificabile perché lede il diritto ad altre persone che è la vita della persona stessa.
    tu stai apertamente giustificando il male, stai anche giustificando la menzogna di cose che non mi passa nemmeno per la testa e che in realtà ho condannato anche.
    tu hai certezze perché hai dato per scontato che la gente segue il calcio non per propria fede, ma solo grazie ai media
    e questa cosa pur continuando a nasconderla ti copre di ridicolo perché neanche sai trollare bene
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  3. #273
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Se entro in un club di ultras la fede è il calcio.
    Se entro in un club di neofascisti la fede è il duce.
    Se entro in una madrassa islamica la fede è Allah.
    Se entro in un motoclub la fede è Giacomo Agostini o Valentino Rossi.
    Se entro in uno di quei centri sociali dove è uso abusare di droga la fede è lo spinello o la pera.

    Ambienti diversi, fedi diverse, ma un unico comune denominatore: il bisogno di fuggire da una realtà troppo scomoda da accettare.
    hai esposto una certezza, quando in realtà quelle persone ci possono credere davvero è una loro identità non una fuga
    meno male che non avevi certezze
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  4. #274
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Sarei curioso di conoscere i nomi dei tuoi insegnanti di antropologia e storia della sociologia.
    ti basti sapere che l'ho studiata all'università ( la sociologia più che altro) quindi non bruscolini come si dice dalle mie parti
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  5. #275
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    In una società primitiva, cioè non fondata sul diritto ma sulla forza bruta, nessuno si sognerebbe di condannare un individuo che ruba o uccide nei confronti di chi è più debole di lui.
    Non sto affermando che questo sia giusto o sbagliato, non lo so, però queste erano le regole prima di Hammurabi.
    Ma, anche in quella società primitiva, l'individuo (che subiva il male) oggettivamente provava una sofferenza reale, concreta e non relativa.




    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Ambienti diversi, fedi diverse, ma un unico comune denominatore: il bisogno di fuggire da una realtà troppo scomoda da accettare.
    Ogni fede, eccetto la tua?

  6. #276
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE=Haxel;16274594]

    questo è quello che pensi tu, ma in realtà non è proprio così, visto che per esempio tra le scienze sociali c'è anche la storia che deve basarsi su fatti certi, anche la psicologia, fa degli studi sul comportamento umano, che sebbene ha delle variazioni, trova delle grandi linee.
    con lo stesso ragionamento dovremmo allora dire che anche la medicina è relativa, perchè le cure possono cambiare a paziente e paziente



    non mi pare che ci siano rapporti di coppia dove si può convivere, senza rispetto, amore e compromesso, sbaglierò



    a parte che da Hannurabi abbiamo il primo codice scritto che è diverso dal dire che prima le leggi non esistevano, ma che probabilmente erano orali.
    delle altre specie non mi importa, vivo in una società umana e nella società umana ci sono regole che tu e io dobbiamo rispettare, non è che se ti arrestano puoi giustificarti con queste cose, come minimo ti prenderebbero per scemo



    forse al massimo c'era il delitto d'onore che comunque per l'epoca era diverso dall'omicidio in senso stretto, hai documenti che attestano ciò? io non li ho visti



    me lo ricordo anche io, come ricordo che di fatto hai esposto ciò che tu invece criticavi, ovvero l'imposizione di un rapporto sessuale
    non è che se è bisessuale allora è più giustificata di un etero perché sennò è omofobia



    non ho parlato nemmeno di autorità o affidabilità, ti ho semplicemente detto ciò che è scritto lì, se non ci arrivi e continui a parlare di imposizioni, autorità ecc, non posso farci nulla




    forse non ci siamo capito, è oggettivo è ingiustificabile perché lede il diritto ad altre persone che è la vita della persona stessa.
    tu stai apertamente giustificando il male, stai anche giustificando la menzogna di cose che non mi passa nemmeno per la testa e che in realtà ho condannato anche.
    tu hai certezze perché hai dato per scontato che la gente segue il calcio non per propria fede, ma solo grazie ai media
    e questa cosa pur continuando a nasconderla ti copre di ridicolo perché neanche sai trollare bene

    1° Infatti in medicina non esistono terapie standard rispetto ad analoghe patologie. Ecco perché esistono le terapie e gli interventi mirati. Non puoi basarti su un singolo sintomo e generalizzarne le cause. Uno sternuto può essere causato indifferentemente da un raffreddore o da una allergia, ed in questo caso allergia a cosa? Si tratta di una allergia latente o cronica? Stagionale o sistematica? Ambientale o alimentare? Provocata da fattori genetici o ambientali? O è invece una serie di allergie slegate tra loro ma concatenanti negli effetti? Non ci sono certezze in medicina, ecco perché esiste la diagnostica.

    2° Ci sono rapporti di coppia dove ci si adora, ci si comprende, ci si sopporta o si dedicano tutte le proprie energia allo sforzo di non strangolare il partner. In linea di massima un rapporto di coppia è come una automobile, per la maggior parte dei casi si limita a portarti in giro, qualche volta presenta dei problemi e devi portarla dal meccanico, altre volte il motore e l'assetto cantano come usignoli e ti permettono di beccarti una multa per eccesso di velocità, ma non esistono rapporti di coppia statici come tu ipotizzi, quelle sono le visite al museo delle cere.

    3° Tu vivi in una società occidentale basata sul diritto, ma non tutte le società adottano lo stesso schema. In Italia puoi effettuare scavi archeologici in un cimitero etrusco, in Israele sarebbe molto più difficile farlo per motivi religiosi. In Italia una donna può pretendere il divorzio a causa delle violenze del marito, presentasse la stessa pretesa in Arabia Saudita verrebbe lapidata o quasi. In Italia non puoi vendere tuo figlio al proprietario di una fabbrica di tappeti, di palloni o di scarpe, in India o in Pakistan è usanza comune. Non pensare che le regole alle quali sei abituato siano comuni a tutta l'umanità, rimarresti deluso. Mi hai fatto venire in mente un piccolo ma significativo particolare. Quando ci trovavamo in territori sotto sovranità israeliana il nostro capo gruppo ci raccomandava di dare sempre la precedenza, anche quando l'avevamo noi, di lasciare sempre passare le altre automobili, anche se passavano con il rosso, e così via, perché in caso di incidente con un israeliano la nostra testimonianza avrebbe avuto valore solo se avallata da un altro cittadino israeliano altrimenti la versione di un israeliano, anche se causante l'incidente, sarebbe stata sempre istituzionalmente più affidabile della nostra. Regole diverse dalle nostre che però venivano egualmente applicate, e non potevamo certo contestarle affermando che dalle nostre parti si usa diversamente.

    4° Si chiamava "Troyecto de guerra", una legge del 1837 che istituiva una taglia per ogni scalpo apache, 100 pesos per lo scalpo di un guerriero, 50 pesos per lo scalpo di una donna, 25 pesos per quello di un bambino. APACHE.
    Nell'America pre guerra civile le condizioni degli schiavi negri erano pessime, caratterizzate da episodi di brutalità, degradazione, disumanità, frustate, stupri ed esecuzioni sommarie erano all'ordine del giorno, sia l'istruzione che la partecipazione a funzioni religiose erano loro negate, e tutto questo a livello istituzionale. https://it.wikipedia.org/wiki/Condiz...ti_d%27America.

    5° Ma tu hai subito affermato che la tua scelta (e sottolineo tua scelta, non scelta comune) sarebbe stata quella di separarti perché evidentemente non era la compagna di vita giusta per te. Affermando, con tale atteggiamento, che tu eri la parte che decide quali caratteristiche deve possedere la tua compagna di vita, escludendo a priori qualsiasi modifica alle tue caratteristiche atta a venire incontro alle esigenze dello stesso partner. In pratica la funzione di quest'ultimo si limita a soddisfare le tue esigenze, le sue invece non meritano alcuno sforzo, adesione o comprensione da parte tua. Oppure ricordo male? Potrebbe anche essere. Che dici, diamo una occhiata in archivio?

    6° Vi sono scritte delle regole anche nell'Iliade, nel martello delle streghe e nel Ramayama. Tu le segui?

    7° Un diritto esiste solo quando questo viene riconosciuto istituzionalmente. In Italia un bambino nato con un arto leggermente deforme possiede il diritto alla vita ed alle cure mediche, lo stesso non accadeva nella Sparta ellenica, dove lo stesso bambino sarebbe stato soppresso per evidenti incapacità belliche. Nell'Italia attuale il figlio di un manovale o di un facchino possiede lo stesso diritto all'istruzione del figlio di un ingegnere o di un notaio, ma così non era nella stessa Italia pre unitaria. Oggi tu hai il diritto di leggere la bibbia in italiano (o, se preferisci, in spagnolo, inglese o polacco), nell'Europa cristiana pre luterana sarebbe stato un concetto eretico ed istituzionalmente condannabile. Come vedi i diritti non sono innati, assoluti e definiti a livello genetico o naturale, si tratta solo di convenzioni umane. Quante volte devo ripeterlo? E quanti esempi dovrò ancora esporre per rendere chiaro tale semplice concetto?

    8° Cos'è il male? E cos'è il bene? Sapresti indicarmi una azione totalmente buona o totalmente cattiva? Sapresti indicarmi un esempio di evento totalmente giusto o totalmente sbagliato? Grazie.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
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  7. #277
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    hai esposto una certezza, quando in realtà quelle persone ci possono credere davvero è una loro identità non una fuga
    meno male che non avevi certezze

    Al corso di storia del secondo anno ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere un docente che ci invitava a riflettere più che ad imparare senza capire.
    Una sua affermazione mi ha colpito profondamente.
    In ogni evento, e le convinzioni sono eventi, non serve conoscere il cosa ed il quando, quelli importanti sono i come ed i perché.
    Come fa un ultras della curva sud a diventare un tifoso di calcio?
    E perché lo diventa?
    Ci si potrebbe porre la stessa domanda a proposito di un fanatico del fascismo, dell'islam più intransigente, dii un qualsiasi sport o del sesso più perverso.
    Le risposte possono essere molteplici, ma come regola si basano sull'ambiente che circonda il soggetto e sulla debolezza del suo carattere.
    Un individuo "X" che abita in un quartiere di Siena dove vi sono tre club dedicati al Milan ha molte più probabilità di diventare milanista che tifoso del Mens Sana Siena e appassionato di pallacanestro. Eppure proprio quest'ultima squadra ha dato a Siena più di un titolo nazionale.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
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  8. #278
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    ti basti sapere che l'ho studiata all'università ( la sociologia più che altro) quindi non bruscolini come si dice dalle mie parti

    Quale ateneo?
    E chi era il tuo docente di antropologia sociale?
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  9. #279
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Marietto Visualizza Messaggio
    Ma, anche in quella società primitiva, l'individuo (che subiva il male) oggettivamente provava una sofferenza reale, concreta e non relativa.






    Ogni fede, eccetto la tua?

    Indubbiamente.
    Ma la possibilità da parte della vittima di reagire si basava sulle tradizioni tribali, sugli usi della comunità, non su regole istituzionali.

    La mia fede mi dice di accettare la realtà che mi circonda ed adeguarmi ad essa.
    Naturalmente non sempre ci riesco.
    Magari la mia fede non è perfetta, oppure sono io a non essere un buon animista.
    Come non è un buon cristiano l'individuo che va a puttane il sabato ed a messa la domenica o non è un buon islamico chi si reca in moschea al venerdì per poi ubriacarsi qualche altro giorno della settimana.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
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  10. #280
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Indubbiamente.
    Ma la possibilità da parte della vittima di reagire si basava sulle tradizioni tribali, sugli usi della comunità, non su regole istituzionali.
    Indubbiamente.




    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    La mia fede mi dice di accettare la realtà che mi circonda ed adeguarmi ad essa.
    Naturalmente non sempre ci riesco.
    Magari la mia fede non è perfetta, oppure sono io a non essere un buon animista.
    Come non è un buon cristiano l'individuo che va a puttane il sabato ed a messa la domenica o non è un buon islamico chi si reca in moschea al venerdì per poi ubriacarsi qualche altro giorno della settimana.
    Non hai risposto alla domanda.

 

 
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