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Discussione: Domanda sul credere

  1. #71
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Appunto, parola chiave: " ritenute"

    Ovvero, senza motivazione, una cosa e' o non e'.

    La stessa Bibia indica che la Fede e' credere in unico Dio senza vederlo, ovvero in assenza di prove, o la sicurezza nelle cose sperate, la convizione in cose non viste.

    Non e' questa una convinzione senza motivazione?

    Come fai a ritenere vero qualcosa sul quale NON si hanno prove? Ci si crede, si ha appunto fede che cosi sia.
    Ma quante ideologie e prese di posizione riguarda questo ragionamento ?
    A bizzeffe, cominciando da dichiarazioni universali di questo, quell'altro eccetra.

  2. #72
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Pardon... ma nessuna delle ragioni che hai esposto come prove... sono prove.. richiedono di fede...
    Esempio:

    "la storicità delle Sacre Scritture"

    Anche il Popol Vuh e' storico, quindi vorrebbe dire che Kukulkan e' vero?

    " l'integrità e l'autenticità dei Vangeli"

    Insomma... vangeli quelli che hanno passato il vaglio politico dell' epoca, vi sono ance altri vangeli, e che siano autentici cosa vorrebbe dire? Anche il citato PV e' autentico.

    " la stabilità della Chiesa"

    Che non vedo pero' come dovrebbe dimostrare l' esistenza di un Dio.
    L' "ufficio" dell' Imperatore del Giappone fu fondato nel 660 prima di Cristo, secoli prima della chiesa, vorrebbe significare che avevano ragione i Giapponesi quando ritenevano l 'Imperatore un dio in terra?

    " la diffusione rapida della Fede nonostante le persecuzioni subite"

    Direi che l' Imperatore (e che Imperatore) che la rende come la religione ufficiale, abbia aiutato decisamente di piu' di altri fattori.

    D' altro canto, anche l' Islam ha avuto una rapida e veloce crescita, la deduzione vale anche per l' Islam?

    "i miracoli"

    Quali miracoli?
    Quale miracolo abbia in qualche modo fatto finta che le leggi della fisica et similia non esistano? Perche' quello sarebbe un miracolo

    " la coerenza interna alle Scritture"

    uhmm no.
    Nella versione originale "giovane donna", versine Cristiana, "vergine", direi che coerenti e p ure in parti importanti proprio no.

    " l'avveramento delle profezie"

    Quali?
    E quelle palesemente non avveratesi?

    "i martiri"

    Non capisco come proverebbero l' esistenza di un Dio.. e le altre religion che hanno martiti, contano nello stesso modo?

    "la concordanza degli insegnamenti morali delle Scritture con la legge morale naturale"

    Esempio...?
    Perche', potremmo perfettamente dire che nel caso e' il contrario, non e' che l' uomo non sapesse che uccidere era contrario al bene comune prima di ricevere i 10 comandamenti, questo e' ovvio.

    "nonché la loro bellezza e sublimità"

    Che nulla centra... anche l' Iliade e' bellissima e sublime, quindi Achille era davvero figlio di un dio?

    "la gloriosa resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo."

    Che sulla quale non vi e' nessuna prova se non il libro stesso che ne parla.. ovvero un bel ragionamento circolare, suvvia.

    Qualcosa di REALMENTE fattuale?

    Anche l 'Islam indica di essere la VERA religione,l' ultima religione rivelata, e loro argomentano in base alla fede come fai tu, ne tu ne loro, realmene avete argomenti fattuali, e'o ragionamenti privi di fallacie logiche (se non si vuole basarsi su cose empiriche, che pero' mi sfugge il perche' no).
    Per storicità delle Sacre Scritture si intende dire che nelle Sacre Scritture (Antico e Nuovo Testamento) non si è in presenza di invenzioni o di favole mitiche, ma di fatti storici, realmente accaduti, narrati e descritti da persone che quegli eventi li hanno direttamente vissuti o che li hanno appresi attraverso la testimonianza altrui.
    I quattro Vangeli si considerano autentici perché sono stati effettivamente scritti dagli autori a cui sono stati attribuiti e ciò è provato dall'unanime consenso dei Padri della Chiesa e dagli scrittori cristiani dei primi secoli come Papia, discepolo di San Giovanni, i cui unici frammenti scritti arrivati fino a noi parlano proprio degli insegnamenti di Cristo e dei Vangeli, Tertulliano, Origene, Clemente alessandrino, Teofilo d'Antiochia ed Ireneo; dalle stesse Sacre Scritture con gli Atti degli Apostoli, le lettere di San Paolo, dalla prima lettera di San Pietro e dall'Apocalisse di San Giovanni; dagli stessi eretici e pagani che contestavano i cattolici, che ricorrono ai Vangeli o per interpretarli in un senso differente da quello della Chiesa (come nel caso di Basilide, Valentino e Marcione) o per contraddirne la validità degli insegnamenti, senza con ciò metterne in dubbio l'autenticità (vedi, ad esempio, Celso).
    Si considerano integri perché sono stati trasmessi senza modificazioni significative o alterazioni essenziali: quelli che possediamo oggi sono pressoché identici, riguardo ai contenuti e ai fatti narrati, a quelli che furono scritti per la prima volta (si pensi alla prima traduzione in lingua latina che risale al 150 d.C. o al Codex Vaticanus che risale al 350).
    I quattro Vangeli si considerano, inoltre, veritieri non solo perché gli autori hanno riportato fatti da loro stessi visti o che sono stati a loro riportati da testimoni oculari, ma anche perché i fatti riportati, se non fossero stati corrispondenti al vero, avrebbero potuto essere contestati apertamente da chi invece quella predicazione poté ascoltarla e di ciò ne avremmo più o meno ampia testimonianza (cosa che però non consta minimamente), visto che i Vangeli furono messi per iscritto per la prima volta pochi decenni dopo i fatti accaduti. Lo stesso stile narrativo è semplice, talvolta scarno e persino ingenuo: un'invenzione di sana pianta (o anche solo parziale) avrebbe certamente (e più logicamente) comportato l'uso di un linguaggio più colto e avrebbe evitato di menzionare le mancanze e gli innumerevoli difetti personali degli Apostoli: si pensi al tradimento di San Pietro, che rinnegò Gesù, nonostante in precedenza avesse garantito al suo Maestro che mai e poi mai lo avrebbe disconosciuto: se qualcuno avesse narrato questo fatto, inventandolo, per imbonire qualcuno, avrebbe decisamente usato una pessima tattica di convincimento.
    La veridicità dei Vangeli è confermata anche dalla corrispondenza storica con i luoghi descritti, gli usi e i costumi del popolo ebraico indicati, con i riti religiosi, ecc.
    I miracoli narrati nei Vangeli e compiuti da Cristo sono stati fatti in mezzo ad un numero veramente cospicuo di persone, davanti a masse ingenti: non in segreto. Se questi fossero stati inventati, chi non si sarebbe peritato a smentirli recisamente, pubblicamente e veementemente? Chi avrebbe titubato a negarne la realtà?
    Un cieco, nato tale, che improvvisamente riacquista la vista, come se nulla fosse, è qualcosa di possibile fisicamente in termini ordinari?
    E che dire delle profezie, che si sono puntualmente verificate (vedasi la distruzione del tempio di Gerusalemme, predetta da Cristo medesimo mentre era in vita)?
    Nessuna religione esistente al mondo vanta i martiri che invece può vantare la religione cattolica. E nessuna può vantare il fatto che la propria affermazione sia avvenuta nonostante le violente persecuzioni subite dal potere politico: la religione cattolica diviene religione ufficiale dell'Impero Romano solamente con Teodosio imperatore nel 380 e, prima ancora, le viene riconosciuta totale libertà con Costantino ovvero, in quest'ultimo caso, quasi trecento anni dopo la morte di Cristo (nel frattempo c'erano persecuzioni sotto Nerone, Domiziano, Traiano, Antonino Pio, Commodo, Settimio Severo, Decio, Valeriano, Diocleziano, ecc.).
    Non si può dire che essa si sia diffusa ed affermata grazie ad una conquista militare violenta o all'aiuto del potere politico, come invece fu nel caso dell'Islam: la cristianizzazione dell'Impero fu importante ai fini del suo consolidamento e della sua ulteriore espansione (seppur comunque con dei limiti: i missionari cristiani che si fanno trucidare o rischiano di farsi trucidare da popolazioni ostili con il solo intento di portare ad essi il Vangelo non si possono certo considerare il frutto di una particolare politica di questo o di quest'altro imperatore romano o di qualche altro sovrano temporale dell'epoca).
    Un discorso analogo si ripropone per la stabilità della Chiesa Cattolica: essa ha conosciuto sia regimi ad essa favorevoli che regimi ad essa ostili o indifferenti. Eppure, nonostante questo, continua ad esserci e a sopravvivere. Nonostante le stesse mancanze (gravi) degli uomini che sono chiamati a reggerla e alle mancanza dei suoi stessi fedeli.
    La concordanza tra legge morale naturale e gli insegnamenti morali delle Scritture la puoi verificare tranquillamente leggendoti il Decalogo. E dubito che troverai la stessa moralità degli insegnamenti del Vangelo con i fatti narrati nell'Iliade e nell'Odissea.
    Tutti questi punti da me elencati possono trovare singole analogie con altri di altre confessioni, ma non si ripresentano mai tutti quanti assieme in un'altra religione "concorrente" con quella cristiana. E questa è prova sufficiente per poter dire che credere in Cristo ed avere Fede nel Cattolicesimo è tutt'altro che "irrazionale".
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #73
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    anche riguardo la traduzione giovane e donna e vergine non c'è contraddizione, perché è chiaro che per l'epoca essere giovane donna è anche essere vergine
    Ma chi lo dice?
    Anceh quando Dio nella bibbia ordino' di uccidere tutti (non mi rammento "dove"), indic che si potevano tenere le giovani donne SE vergini, il che implica che avrebbero dovuto CONTROLLARE che lo fossero,

    Quindi, il passaggio "giovane donna" = "vergine" e' una interpretazione voluta, non perche' il testo cosi indica, non a caso , gli Ebrei, che hanno il "trade mark originale" (passami la frase), non credono alla nascita vergine.

    La contradizione c'e', e piuttosto grossa.

    Come indicato, questo cambio voluto o meno (quindi o volutamente imposto senza basi o errore di traduzione) e' una enorme distinzione dogmatica, non e' qualcosa di "minore".
    Globalizzazione..... si grazie.

  4. #74
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da kodiak Visualizza Messaggio
    Ma quante ideologie e prese di posizione riguarda questo ragionamento ?
    A bizzeffe, cominciando da dichiarazioni universali di questo, quell'altro eccetra.

    Certo, non a caso le ideologie hanno dogmi e preconcetti che non hanno nulla da invidiare alle religioni.
    Il che in ogni caso NON annullerebe quanto detto, il tu quoque non annulla l' affermazione.
    Globalizzazione..... si grazie.

  5. #75
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Appunto, parola chiave: " ritenute"

    Ovvero, senza motivazione, una cosa e' o non e'.

    La stessa Bibia indica che la Fede e' credere in unico Dio senza vederlo, ovvero in assenza di prove, o la sicurezza nelle cose sperate, la convizione in cose non viste.

    Non e' questa una convinzione senza motivazione?

    Come fai a ritenere vero qualcosa sul quale NON si hanno prove? Ci si crede, si ha appunto fede che cosi sia.
    Fai troppa confusione: noi Dio non lo vediamo FISICAMENTE, ma lui stesso si è manifestato storicamente e si è incarnato in Cristo proprio per poter dare a NOI la possibilità di credere in Lui, pur non avendo vissuto al tempo dell'Incarnazione, della morte e resurrezione di suo Figlio.
    Tu confondi l'assenza di prove, intese in un'accezione scientifica matematico-sperimentale, con l'assenza di motivazioni razionali o di carattere storico-empirico.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  6. #76
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    ". Motivo per cui possiamo, ad esempio, dimostrare l'esistenza di Dio sul piano metafisico ricorrendo alla ragione naturale."

    Cosi fosse, non staremmo avendo questa discussione.... e no, l' esistenza di uno o piu' Dei, non , non la si puo' provare neanche in quel "campo".

    Nel caso non la di puo' falsificare, cosa diversa.
    Scusa, ma anche in tal caso stai facendo confusione: dimostrare l'esistenza di Dio sul piano metafisico, ricorrendo alla ragione naturale, non significa dimostrare che Dio sia quello trasmessoci dalla rivelazione cristiana e dal Magistero della Chiesa. Quello è un discorso di teologia rivelata.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  7. #77
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Nel caso e' liberta' DI Religione e DALLA religione.
    Se uno non ha religione, dove lo metti? I suoi diritti dovrebbero essere quindi calpestati in nome di una qualsialsi religione?
    non ho detto questo, ma libertà dalla religione è comunque qualcosa di negativo se viene imposto a livello comunitario, come è successo nell'ateismo di Stato

    Tradizione o meno, non metterebbero la crocettina sull' Islam, in un paese mussulmano, sarebbe ovviamente messa sull islam, ovvero, piaccia o non piaccia, la geografia-religiosa gioca un ruolo determinante.
    certo, ma rimane comunque quello che ho detto, non posso dichiararmi cattolico dire "credo solo nelle Scritture" perchè non è da cattolico, come non posso dichiararmi cattolico e dire " però dai il mio credo si basa anche sul Corano" ti pare?


    A me pare talmente ovvio.
    Se la tua scelta ultima e' conosciuta, la tua liberta di scelta e' inesistente ed e' un illusione.
    Perche' questa sia esistente, implica forzosamente, che NON si conosca quale essa sia, Dio o meno, ma ovviament el 'apologia dve trovare la quadra, senno che apologia sarebbe...
    Solo che tale quadra non c'e', se sa, non esiste il LB, se non sa, allora non e' onniscente.
    a me invece è logico che seppur è conosciuta, comunque nessuno mi ha imposto la mia scelta, ma io solo ho fatto tale scelta in base a ciò che sentivo e conosco, quindi conoscenza non significa imposizione

    Che e' una contradizione in se stessa.
    Chi capirebbe la volonta' do Dio?
    I cattolici?
    I protestanti?
    GLi aspotoli di Geova?
    I Mussuilmani?
    Gli Ebrei?
    I Pagani?
    tutti siamo in grado di poter capire cosa è la volontà di Dio allo stesso modo come l'uomo è benissimo in grado seppur non tutto in una botta conoscerei misteri del nostro universo, direi diversamente è affermare che l'uomo non è intelligente abbastanza, ma questo non è dimostrabile

    Ogninuo afferma senza dubbio che CONOSCE la volonta' di Dio, o questo Dio non e' chiar per niente, sceglie molto male come e tramite chi comunicare, o?
    c'è tuttavia differenza tra affermare di conoscere e capire se è così, in modo simile è diverso da uno sciachimico credere di conoscere e dire che così è

    Sono contrastanti, e neanche poco.. richiedo, in quanti modi e' morto Giuda stando alle scritture?
    afferma dove è contrastante, uno dice che è impiccato l'altro dice che è caduto non si sa come è che le sue viscere si sono sparpagliate, nulla mi vieta di pensare che l'autore essendo un medico sia entrato nel dettaglio volendomi indicare che il ramo si è spezzato è che per la decomposizione c'è stata una implosione interna delle viscere che può capitare

    Quindi legge e profeti sono in contrasto, cosi come il dio del vecchio testamento e' in contrasto con quello del nuovo?
    no, perché il VT è una storia di un popolo in cammino, solo nel NT c'è una affermazione di una rivelazione completa che comunque anche qua è da capire come ( basti pensare che la Chiesa ancora non ha stabilito un dogma o meno sul Limbo tanto per fare un esempio)

    Io la contrdizione la vedo, se la tua scelta ultima e' gia' saputa fin prima che tu nasca, qualsialsi azione tu faccia o decisione tu prenda, la tua liberta' di scelta e' illusoria, ovvero il tuo "destino" e' gia' segnato, cosi non fosse, fosse possibile modificarlo in base a scelte libere, esso non potrebbe essere saputo.
    Tra l' altro, quale versione del Cristianesimo? Il Cattolicesimo indica che l'uomo sarebbe libero, come tu affermi, MA... che in ogni caso Dio guiderebbe l' uomo con amore e sapenza verso il suo ultimo destino.. il che contraddice in ogni caso a livello macro l' affermazione che saremmo liberi di scegliere, altre versioni indicano che dio ha un piano per ogniuno di noi... ergo non esiste il libero arbirtrio.
    c'è da dire che Dio dai mezzi per la salvezza per questo diciamo che guida il suo popolo, ma siamo sempre noi come esseri umani a rifiutare tali mezzi, sappiamo tuttavia che Dio ha a cuore il nostro bene quindi la salvezza della nostra anima come afferma la dottrina

    Tu hai fede cattolica quindi la prima, ma un evangelico no, quindi? In base a cosa si stabilisce quale visione e' "volonta' di Dio" ?
    la si deve andare a scoprire appunto è questa la libertà

    Un evangelico ti direbbe che cosi non e', quotandoti la bibbia, lui e' convito che sa la volonta' di Dio, cosi come te, nei fatti nessuno dei due sa quale sia questa volonta', e se esiste in primo luogo, ci crede, cosa diversa.
    Anche lasciando da parte l' evangelico, anche per il Cattolicesimo, come fatto notare prima, in ogni caso Dio ci guida tramite amore e sapienza, il che nei fatti limita la tua scelta, la nega, ovvero se la tua scelta e' cotrario all' ultmo scopo che dio ha in mente per te, nei fatti non hai scelta, ovvero tu hai l 'illusione di scegliere, puoi sciegliere una macchina di colore nero o un altra di colore nero.
    come sopra, ad ogni modo la guida non è che impone, la guida consiglia chi consiglia non impone, indica al massimo la via da seguire

    Dottrina cattolica indica che si e' giudicati in base a scelte ed azioni, quella evangelica in base se si accetta e si crede in Gesu'.. e nuovamente entrambi indciate che voi capite la volonta' di dio, quale delle due?
    Nuovamente poi, se dio guida l'uomo tramite amore e sapienza verso il suo ultimo scopo, questo, semplicemente annulla qualsialsi liberta' di scelta.
    Tra l 'altro, la scelta basilare in tema, se credere o meno in un dio e' proprio negata da Dio stesso, nei comandamenti, "non avrai altro Dio all' infuori di me", non solo ti nega la possibilita' di credere in qualcun altro, ma nega pure la possibilita' di non credere in nessuno.
    si, ma è sempre l'uomo che sceglie di crederci o meno, altrimenti saremo tutti cattolici

    Direi che sarebbe una scusa.
    Anche perche' di "piu' dettagliato" vi e' ben poco, bel senso che se muore come indicato in A... non puo' morire come indicato in B.. .sono proprio contradittori.
    la Bibbia non è un libro di storia o di scienze, ma un libro di fede che usa parabole, simbolismo, analogie, non possiamo pretendere che sia tutto uguale, a volte usa dei contesti storici, ma non li usa come divulgazione storica in senso stretto, ma come esperienza spirituale

    Qiundi in sintesi, opinoni, speculazioni, ipotesi, che tocca inerpretarle come melgio si crede, ilche ovviamente lascia aperto il cmapo ad interpretazioni del tutto diverse , anche conrtrastanti che portano a guerre... per semplici diversita' sul come si dovrebbe capire un testo di una religione rivelata da un dio onnipotente ed onniscente, che quindi gia' di partenza sapeva che il come decise di rivleare il suo messaggio sarebbe stato inefficente , contradittorio e portato alla morte del suo creato che tanto guida con amore e sapienza?
    se Dio avesse voluto che tutto fosse chiaro, saremo impostati a credere a lui a prescindere, forse si sarebbe rilevato, ma è appunto una tentazione che persino Satana fa a Dio stesso, ma questo appunto contraddirebbe con la libertà

    No, beh, che trattasi di opinioni, supposizioni ed ipotesi, non dipende dal lavoro dell' autore, a meno che papunto si possano dimostrare, cosa che nonosntate la si provi a fare da qualche millennio, non riesce.
    dimostrare cosa? un messaggio? e perché non dovrebbe?
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  8. #78
    libero
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    ". Motivo per cui possiamo, ad esempio, dimostrare l'esistenza di Dio sul piano metafisico ricorrendo alla ragione naturale."

    Cosi fosse, non staremmo avendo questa discussione.... e no, l' esistenza di uno o piu' Dei, non , non la si puo' provare neanche in quel "campo".

    Nel caso non la di puo' falsificare, cosa diversa.
    No, ti sbagli: la metafisica post-aristotelica fatta propria dai Padri della Chiesa si fonda proprio sulla prova dell'esistenza di Dio, ad esempio dimostrando la necessità di un ente primo incausato.
    La discussione con gli atei la si ha, come già rilevavo, non perchè la metafisica sia fallace, ma perchè costoro attuano una scelta aprioristica sostituendo Dio con ipotesi (tra l'altro non verificate con gli unici metodi empirici che solo utilizzano e che assurgono a discrimine probatorio: questo non è in un certo senso un affidarsi?) che lo escludono, nella fattispecie di un dibattito di qualche tempo fa, attraverso una prova della non necessità di un ente primo incausato.
    Ad esempio mi hanno spiegato, gli atei che escludono qualsiasi ambito di valenza della metafisica, che quella più accreditata ora è il decadimento beta, come se la Verità su di noi e sull'Universo risiedesse lì.
    Io lo trovo in un certo senso un approccio fideistico e spesso ideologico.
    se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...

  9. #79
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Per storicità delle Sacre Scritture si intende dire che nelle Sacre Scritture (Antico e Nuovo Testamento) non si è in presenza di invenzioni o di favole mitiche, ma di fatti storici, realmente accaduti, narrati e descritti da persone che quegli eventi li hanno direttamente vissuti o che li hanno appresi attraverso la testimonianza altrui.
    Quindi, Achille esistette realmente, in quanto Troia e' esistitia cosi come la guerra di Troia.
    Non vi e' tra l' altro NESSUNA testimonianza contemporanea o terza, sono tutte posteriori, e come tutti noi sappiamo dal semplice gioco del telefono senza fili, il passaparola e' de tutto insicuro quando trattasi di descrivere eventi, figurarsi dopo decenni, come la storia sara' cambiata, cosi come sappiamo che le testimonianze oculare di uno stesso evento, cambiano da persona a persona.

    Questo non ci indica realmente nulla.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    I quattro Vangeli si considerano autentici perché sono stati effettivamente scritti dagli autori a cui sono stati attribuiti e ciò è provato dall'unanime consenso dei Padri della Chiesa e dagli scrittori cristiani dei primi secoli come Papia, discepolo di San Giovanni, i cui unici frammenti scritti arrivati fino a noi parlano proprio degli insegnamenti di Cristo e dei Vangeli, Tertulliano, Origene, Clemente alessandrino, Teofilo d'Antiochia ed Ireneo;
    dalle stesse Sacre Scritture con gli Atti degli Apostoli, le lettere di San Paolo, dalla prima lettera di San Pietro e dall'Apocalisse di San Giovanni; dagli stessi eretici e pagani che contestavano i cattolici, che ricorrono ai Vangeli o per interpretarli in un senso differente da quello della Chiesa (come nel caso di Basilide, Valentino e Marcione) o per contraddirne la validità degli insegnamenti, senza con ciò metterne in dubbio l'autenticità (vedi, ad esempio, Celso).
    Si considerano integri perché sono stati trasmessi senza modificazioni significative o alterazioni essenziali: quelli che possediamo oggi sono pressoché identici, riguardo ai contenuti e ai fatti narrati, a quelli che furono scritti per la prima volta (si pensi alla prima traduzione in lingua latina che risale al 150 d.C. o al Codex Vaticanus che risale al 350).
    Quindi ci si basa su opinioni di persone terze, giudcando scritti di persone che scrissero eventi di decenni prima, Vangelo di Marco (che neanche si sa se realmente fu di Marco), aprox 70 dc, Vangelo di Matteo, aprox 85 dc, Luca verso il 100 dc, Giovanni, che nei fatti e' anonimo, attribuito a Giovanni, cosa diversa, e nei fatti dovrebbe esser stato scritto da piu' individui in un periodo di 30 anni aprox.

    Tutte cose molto ma molto fragili per poter affermare cio' che affermi.
    Affermazioni straordinarie, necessitano di prove straordinarie, e queste decisamente NON lo sono, anzi sono tutto meno che "prove".

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    I quattro Vangeli si considerano, inoltre, veritieri non solo perché gli autori hanno riportato fatti da loro stessi visti o che sono stati a loro riportati da testimoni oculari,
    No... sono stati scritti decenni dopo, e nessun come testimone diretto.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    ma anche perché i fatti riportati, se non fossero stati corrispondenti al vero, avrebbero potuto essere contestati apertamente da chi invece quella predicazione poté ascoltarla
    Decenni dopo quando l' aspettativa di vita era sui 30-35 anni? Suvvia.
    Non solo quindi, si necessiterebbe di uno che avese avuto un aspettative di vita molto oltre la media, ma che avesse direttamente sentito le prediche... suvvia Gio'.. questa non puoi credertela.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    e di ciò ne avremmo più o meno ampia testimonianza (cosa che però non consta minimamente),
    Anche perche' dopo decenni non si capisce cosa ci si potrebbe aspettare.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    visto che i Vangeli furono messi per iscritto per la prima volta pochi decenni dopo i fatti accaduti.
    Eh.. il che appunto contraddice i tuoi passi sopra, e non furono poi cosi pochi decenni, SPECIE per l 'aspettativa di vita dell' epoca.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Lo stesso stile narrativo è semplice, talvolta scarno e persino ingenuo: un'invenzione di sana pianta (o anche solo parziale) avrebbe certamente (e più logicamente) comportato l'uso di un linguaggio più colto
    Per quale ragione?
    I mussulmani indicnao invece hce la prova sarebe nella "bellezza del liguaggio del Corano" che dimostrerebbe la divinita' dello stesso, e loro ci credono quanto te crede nella bonta' della bibbia.
    Qiundi che sia necessario che sia semplice no.

    Poi invenzione di sana pianta dipende, un mito che si rifa' ad altri miti, che viene ripetuto di parola in parola ecc ecc... basta vedere anche oggi come nascono e si tramandono, e crescono, pare di vita propria le leggende metropolintate e le bufale internettiane.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    e avrebbe evitato di menzionare le mancanze e gli innumerevoli difetti personali degli Apostoli: si pensi al tradimento di San Pietro, che rinnegò Gesù, nonostante in precedenza avesse garantito al suo Maestro che mai e poi mai lo avrebbe disconosciuto: se qualcuno avesse narrato questo fatto, inventandolo, per imbonire qualcuno, avrebbe decisamente usato una pessima tattica di convincimento.
    Al contrario, rende la sotria piu' vera, piu' umana, nel caso e' un ottima tattcia di convincimento, in quanto mette in evidenza le pecche dell' uomo e di come questo necessiti di essere salvato da un dio come quello che rappresenta Gesu'.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    La veridicità dei Vangeli è confermata anche dalla corrispondenza storica con i luoghi descritti, gli usi e i costumi del popolo ebraico indicati, con i riti religiosi, ecc.
    Troia e' esistita, ci fu una guerra, quindi Achille e' esistito?

    Se io scrivo una manoscritto oggi nel quale descrivo luoghi, eventi usi e costumi ecc ecc reali, e cimetto dentro un megasupereore, questo manoscritto viene trovato fra 1000 anni, sarebbe quindi per te logico pensare che visto che appunto luoghi, evnetil ecc ecc sono corretti, quindi il supereroe sia realmente esistito?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    I miracoli narrati nei Vangeli e compiuti da Cristo sono stati fatti in mezzo ad un numero veramente cospicuo di persone, davanti a masse ingenti: non in segreto. Se questi fossero stati inventati, chi non si sarebbe peritato a smentirli recisamente, pubblicamente e veementemente? Chi avrebbe titubato a negarne la realtà?
    E la fonte di questi miracoli? La bibbia, i vangeli.
    Scritti decenni dopo, sul sentito dire in stile telefono senza fine.
    Strananemente fonti terze di tali miracoli, che appunto essendo Miracoli avrebbero dovuto fare scalpore, nulla.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Un cieco, nato tale, che improvvisamente riacquista la vista, come se nulla fosse, è qualcosa di possibile fisicamente in termini ordinari?
    Qualcosa che c'indichi che realmente sia accaduto ch enon sia la fotne stessa dell' affermazione, e quindi che non sa un enorme ragionamento circolare?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    E che dire delle profezie, che si sono puntualmente verificate (vedasi la distruzione del tempio di Gerusalemme, predetta da Cristo medesimo mentre era in vita)?
    E la profezia del tutto cannate della citta' di Tiro et similia?
    Anche Gesu' Ben Ananias, per anni indico' che il tempio sarebbe stato distrutto, anche lui era figlio di Dio o magari fu l'ispirazione succesiva per i Vangeli attribuiendo la "profezia" al Gesu della Bibbia?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Nessuna religione esistente al mondo vanta i martiri che invece può vantare la religione cattolica.
    Direi che se parli con i Mussulmani ti dicono altro... il che nuovamente non vedo come provi un qualcosa.
    Quindi uno che si mette una cintura esplosiva e si fa esplodere, diventando un maritre dell' islam, proverebbe che Doi in realta' e' Allah o che l' interpretazoine giusta sia quella Mussulmana?


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    E nessuna può vantare il fatto che la propria affermazione sia avvenuta nonostante le violente persecuzioni subite dal potere politico: la religione cattolica diviene religione ufficiale dell'Impero Romano solamente con Teodosio imperatore nel 380 e, prima ancora, le viene riconosciuta totale libertà con Costantino ovvero, in quest'ultimo caso, quasi trecento anni dopo la morte di Cristo (nel frattempo c'erano persecuzioni sotto Nerone, Domiziano, Traiano, Antonino Pio, Commodo, Settimio Severo, Decio, Valeriano, Diocleziano, ecc.).
    La religione Cristiana inizio' ad avere voce ed essere predominante sotto Costantino.
    Ma in ogni caso non vedo cosa centri, quindi la veloce espansione dell' Islam ?

    Ad ora stai ripentendo gli stessi punti, ma NON rispondi ai punti fattiti notare... o discuti o fai il sermone.. il primo sei il benvenuto, il secondo non m'interessa.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Non si può dire che essa si sia diffusa ed affermata grazie ad una conquista militare violenta o all'aiuto del potere politico, come invece fu nel caso dell'Islam:
    Il suo addottamento fu grazie all' aiuto politico ed alla "conquista" militare, ovvero la vittora di Costantino.

    Per certo, questo non significherebbe nulla in senso di dimostrazione di divinita', ma al massimo indicherebbe che lapropstsa attraeva piu' di altre, cosa diversa.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    la cristianizzazione dell'Impero fu importante ai fini del suo consolidamento e della sua ulteriore espansione (seppur comunque con dei limiti: i missionari cristiani che si fanno trucidare o rischiano di farsi trucidare da popolazioni ostili con il solo intento di portare ad essi il Vangelo non si possono certo considerare il frutto di una particolare politica di questo o di quest'altro imperatore romano o di qualche altro sovrano temporale dell'epoca).
    Un discorso analogo si ripropone per la stabilità della Chiesa Cattolica: essa ha conosciuto sia regimi ad essa favorevoli che regimi ad essa ostili o indifferenti. Eppure, nonostante questo, continua ad esserci e a sopravvivere. Nonostante le stesse mancanze (gravi) degli uomini che sono chiamati a reggerla e alle mancanza dei suoi stessi fedeli.
    Nulla di questo prova la divinita'... allo stesso modol 'istituzione dell' Imperatore del Giappone dura, nonostante, guerre vinte e perse ecc ecc...


    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    La concordanza tra legge morale naturale e gli insegnamenti morali delle Scritture la puoi verificare tranquillamente leggendoti il Decalogo. E dubito che troverai la stessa moralità degli insegnamenti del Vangelo con i fatti narrati nell'Iliade e nell'Odissea.
    Anche questo non dimostra la divinita'...e la moralita' della bibbia, la vuoi scegliere a pezzettini o la prendiamo in totalita'?
    Esempio, schiavitu'?

    Mi vorresti dire che l'uomo non sapeva che era immorale uccidere o rubare prima dei 10 comandamenti? E ' uno scherzo, non puoi pensarl davvero su.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Tutti questi punti da me elencati possono trovare singole analogie con altri di altre confessioni, ma non si ripresentano mai tutti quanti assieme in un'altra religione "concorrente" con quella cristiana. E questa è prova sufficiente per poter dire che credere in Cristo ed avere Fede nel Cattolicesimo è tutt'altro che "irrazionale".

    Che ci siano o non ci siano non sono per nulla sufficenti per provare la divinita'.... ma neanche per scherzo... e poi credere nella chiesa come istituzione, cosa diversa dal credere nel Dio, quello e' irrazionale in assenza di prove, e nulla di quanto sopra ne singolarmente ne nella totalita' prova l' esistenza di Dio.
    Globalizzazione..... si grazie.

  10. #80
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    No, ti sbagli: la metafisica post-aristotelica fatta propria dai Padri della Chiesa si fonda proprio sulla prova dell'esistenza di Dio, ad esempio dimostrando la necessità di un ente primo incausato.
    La discussione con gli atei la si ha, come già rilevavo, non perchè la metafisica sia fallace, ma perchè costoro attuano una scelta aprioristica sostituendo Dio con ipotesi (tra l'altro non verificate con gli unici metodi empirici che solo utilizzano e che assurgono a discrimine probatorio: questo non è in un certo senso un affidarsi?) che lo escludono, nella fattispecie di un dibattito di qualche tempo fa, attraverso una prova della non necessità di un ente primo incausato.
    Ad esempio mi hanno spiegato, gli atei che escludono qualsiasi ambito di valenza della metafisica, che quella più accreditata ora è il decadimento beta, come se la Verità su di noi e sull'Universo risiedesse lì.
    Io lo trovo in un certo senso un approccio fideistico e spesso ideologico.
    Ancora con l' ente primo... ti ho gia' ribattuto questo punto varie volte... l' ente primo potrebbe essere un fenomeno naturale non conosciuto o appunto mai esistito vista l' ipotesi multi-universo.
    Nuovamente confondi cosa sia un ateo... e poi mi chiedi per quale raigne ci si debba "scontrare" sul lessico... io non escludo a priori il non fisico, quella tipologia di ragionamento e' propria di una posizoine tesita, ovvero credere in assenza di prove, credere che ci sia o non ci sia qualcosa in assenza di prove e' la stessa identica cosa.
    Io semplicemente non credo all' affermazione del non- fisico, in quanto ad ora non vi e' ne dimostrazione ne prova che il non fisico esista, si necessita appunto di FEDE.
    Globalizzazione..... si grazie.

 

 
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