

(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


parlando dell'ipotetico inizio del medioevo la dicitura secoli bui non è più storicamente usato
secondo alcuni è interessante notare che il vero medioevo nasce con l'incoronazione di Carlo Magno in quanto abbiamo da quella data tutta una caratterista che è tipica del medioevo ( rapporto impero-papato, invasioni saracene e vichinghe, la formazione dei feudi ecc) in quanto prima dell'invasione araba il Mediterraneo resto sotto una influenza culturale romana, i regni romano-barbarici non andarono contro gli usi, custumi romani e anche i commerci non cambiarono
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Fini male per loro peròTra l'altro in occasione della guerra tra goti e bizantini per la prima volta i francesi (franchi) scesero in Italia a rompere i maroni.
La prima di una lunga serie di intromissioni.
https://it.wikipedia.org/wiki/Battag...Volturno_(554)
Romolo Augustolo era poco più di un bambino, era una marionetta nelle mani del padre Oreste. Nel V secolo in generale gli imperatoi erano deboli, il vero potere stava nei magistri militum che comandavano l'esercito. I var Stlicone, Costanzo, Ezio e soprattutto Ricimero erano dei veri "creatori di re"vessilli imperiali però li aveva Romolo Augusto che sebbene usurpatore c'è da dire che era normale che gli imperatori prendessero il trono con la forza


Se non ci fosse stato il Vaticano, a quest'ora l'Italia, e principalmente il nord Italia, avrebbe una politica, una lingua e una cultura tipicamente teutonica.
Lo stesso vale anche per la Lega Lombarda (che io chiamo Lega Longobarda):
Il Carroccio fungeva da simbolo politico e religioso che faceva capo al Vaticano, visto che i leghisti volevano l'indipendenza comunale e territoriale, mentre il potere del vaticano (in parte, erede anch'esso dell'impero Romano), contava proprio sulla Lega Longobarda per frenare l'avanzata del Barbarossa e del germanesimo.
Non penso che ci siano tracce storiche, che io sappia, ma non escluderei a priori che il Vaticano abbia in qualche maniera finanziato la Lega Lombarda.


Io penso che l'eredità dell'Impero Romano passo prima a Costantinopoli e poi al Vaticano.


Centra nel senso che la chiesa di roma avversò sempre il regno gotico che era ariano (di religione) e poi avversò ancora di più il regno longobardo anche quando questo con la regina Teodolinda passò al cattolicesimo. Il Vaticano è sempre stato la realtà che ha sempre avversato l'unità d'Italia e continua ad avversare anche adesso.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Semmai il vaticano non permise che la penisola italiana portasse un impronta teutonica e che l'Italia si formasse sotto quest'ala.


Passò senz'altro a Costantinopoli, assolutamente no al Vaticano. Anche se bisogna considerare che i regni che si instaurarono in Occidente a partire dal V° secolo, con i Franchi in Gallia, i Visigoti in Francia e Spagna e gli Ostrogoti in Italia poterono essere giustamente definiti romano-barbarici e bisogna considerare che anche a Costantinopoli dopo Giustiniano l'impero divenne a tutti gli effetti un impero greco che di romano aveva solo il nome. Storicamente nella disputa "romana" tra Carlomagno e Costantinopoli ritengo che le ragioni fossero più dalla parte dei franchi che da quella dei bizantini.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Il vaticano non aveva, e non ha, nessuna idea "nazionale" ma di puro potere temporale pensando, forse a ragione, che un potere temporale in Italia avrebbe anche potuto insidiare il suo potere anche spirituale. L'avversione della chiesa cattolica al fascismo è su questa traccia.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

