





Anche molto di ciò che c'è di buono in Italia è attribuibile alla presenza talvolta non gradita del papa, non siamo più nel 1860 e si deve tentare di fare un ragionamento a freddo.
Se le signorie si sono fatte sodomizzare da francesi, imperiali e spagnoli la colpa non è mica solo dei preti, ma soprattutto delle caratteristiche proprie dell'assetto politico italiano.
Ricordate: '' Franza o Spagna purchè se magna.''


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


La questione è alquanto dibattuta. Diciamo che forse Carlo Magno ha segnato l'avvento del Medioevo "politico", ma probabilmente la guerra greco-gotica segnò lo spartiacque che vide la fine della romanità nei modi di vita delle popolazioni di allora. Prima di quella terribile guerra infatti la gente viveva ancora più o meno alla stessa maniera in cui aveva vissuto nel basso Impero, le devastazioni belliche portarono alla definitiva rovina di strade, acquedotti, ponti, terme, teatri... Roma stessa si spopolò in maniera definitiva, passando dalla dimensione ancora metropolitana che aveva ereditato dall'antichità a quella molto più ridotta che conservò poi per tutto il medioevo. Insomma, sono molti gli storici che ritengono che per la vita dei contemporanei, lo stacco tra antichità e medioevo lo abbia portato quella guerra.


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio