sia chiaro che digito in "corretto" (ahah) fiorentino emendato solo per non offrire pretesti a chi fosse abbastanza semplicione da immaginarsi che le regole del linguaggio siano scolpite una volta per tutte (cioè da quando la maestra gli bacchettava le dita) nell'invisibile roccia immutabile, altrimenti lo sfregerei con entusiasmo vista la nausea che mi suscitano tanto il suo suono quanto la sua terra d'origine




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