Riguardo a Marx, egli ha ripreso il concetto di valore/lavoro dal presbitero scozzese A. Smith.
L'uomo di Dio deve aver partorito tale obbrobrio preso dalla volontà di sostituire il concetto cattolico di lavoro come mezzo con quello più consono alle tendenze riformatrici di lavoro come fine.
Et voilà, ecco ricondotto anche il mitico Karl al 1517.
(Certe volte mi sembro il padre della sposa nel film "Il mio grosso grasso matrimonio greco", quando trovava un'etimologia greca per tutte le parole che gli dicevano). :giagia:






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