



Cerca di capire una cosa. Non tutti sono andati in pensione a 50 anni. Non tutti hanno cominciato a lavorare a 14 anni.
Uno non avrebbe dovuto cominciare a lavorare in fabbrica quando era poco più che bambino. Giusto?
Per quel che riguarda le baby pensionati, sono d'accordo con te, non era una cosa da fare. Non si può mandare gente in pensione a 35 anni. Ma l'Italia era ed è tuttora piena di "geni" di economia.
A scanso di equivoci, io non sono baby pensionata e una pensione non l'avrò mai.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Per quel che riguarda le baby pensionati, sono d'accordo con te, non era una cosa da fare.
Tutti a succhiare, in un modo o nell'altro, le tette di mamma governo, e nessuno che si lamenti, a parte che non sia per se stessi ma per un altro.
Che la frase "un popolo ha il governo che si merita" si addice più all'Italia che a altri Paesi e' un dato di fatto.
Lo sport italiano più praticato, più del calcio e del ciclismo? L'odio per il ricco![]()
SVEGLIATEVI.






E' un discorso fazioso, perché presume che i più ricchi siano i più capaci e i poveri una sorta di nullafacenti analfabeti. Non è così. Spesso i ricchi sono invece i più rapaci e fanno terra bruciata intorno a loro, creando per esempio i monopoli e impedendo quella libera concorrenza di cui a parole si fanno pure portavoci. In realtà ai ricchi interessa solo arricchire e nulla di meglio che la concentrazione di potere. Negli ultimi vent'anni abbiamo avuto casi emblematici di fusioni che hanno arricchito le corporations ai danni del mercato, della libera (nel senso di diffusa) circolazione di mezzi e di competenze. Tutto si accentra, laddove in teoria si dovrebbe allargare. Infatti uno dei punti di disaccordo tra il liberismo a la Rothbard e quello a la Rand era che il primo era contro il big business e la seconda no. Questo per dire che in teoria si può essere anche contro i megaricchi e a favore del mercato. Io penso che lo Stato sia per l'appunto un male necessario quando il mercato è bloccato e non funziona come dovrebbe.
Ma torniamo alle competenze e/o alle eccellenze. Si studia, c'è tanta gente che non desidera altro che dare il proprio contributo in cambio di un equo compenso, e cosa succede? Si trova impossibilitata ad accedere al mondo del lavoro perché il territorio non gli consente un impiego. Dovrebbe spostarsi, i soloni del mercato dicono che spostarsi è giusto, meglio ancora una necessità. Ma l'interessato ha famiglia, interessi, tradizioni a cui non è detto intenda rinunciare. E allora dimentica i sogni e punta su qualsiasi cosa per sopravvivere nell'immediato. Oppure compie il gran balzo ed emigra all'estero. Il capitalismo moderno esige personalità d'istinto nomade, sradicate, pronte a continui adattamenti per un mercato sempre più ristretto ed esigente.
I vantaggi sociali sono pochi. Il prezzo della vita sale, il welfare è soggetto sempre a critiche e a propositi di ridimensionamento. La disparità economica si allarga, mentre in origine la libertà di mercato - come osservò Tocqueville in America - tendeva a ridurre le differenze di condizioni. L'uno per cento ha un peso uguale al restante novantanove e a tutto questo sfacelo ci si risponde che non c'è alternativa e che meglio di così non si potrebbe. Ci sono buoni, anzi ottime ragioni per pensare che ci stiano prendendo allegramente per il culo.
SADNESS IS REBELLION


Prima di tutto quell'operaio non è mio e non lo sarà mai.Ne conosco di operai così, la gente parla a volte, di pensioni o di altre cose.
Allora, uno comincia a lavorare a 15 anni e poi deve lavorare fino a 70, giusto? Poi ha un infarto e resta a letto a casa sua, assistito dai famigliari, perché in ogni caso non può permettersi di andare in un ricovero, perché la retta richiesta è molto più alta della sua pensione. Tu cosa proponi? Fino a che età dovrebbe lavorare la gente per potersi permettere una casa di riposo? Fino a che età dovrebbe lavorare la gente per potersi godere un po' la vita dopo anni di duro lavoro?
Ancora una cosa. Sai cos'è il reparto di colata continua? Per quanti anni uno possa resistere lì?
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“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


La colata continua è il pretesto sindacale, la verità è che hanno pensionato a 35 anni impiegate che non hanno mai piegato la schiena in vita loro.
La pensione a 70 anni è una conseguenza dei debiti pregressi, senza le baby pensionate 65 anni sarebbero più che sufficienti.
Ma i debiti si pagano prima o poi.


Sbagli. E' una realtà. Probabilmente vivi su un'altro pianeta.
Ti ho già risposto, ma tu continui. Non puoi tornare indietro e cambiare la storia.
Puoi rispondere alle mie domande? Se non vuoi o non sei in grado, dimmi e finiamola qui. Non è un problema.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”