



In parte è vero, in parte è dovuto proprio al soggetto introverso che a sua volta si auto emargina dalla società, che ritiene estranea e troppo differente da lui/lei.
Se è la società, che in parte emargina l'introverso, dall'altra parte è proprio quest'ultimo che non corrisponde la società, lo stesso vale per le personalità fragili o iperfragili.




E' una difesa legittima. Ad esempio, da bambino ti insegnano che per diventare qualcuno nella vita devi sgomitare, devi calpestare il prossimo, che uno vince e tutti gli altri perdono, vogliono che tu sia competitivo perché "la vita è una lotta" e chi non lotta ha perso in partenza... Ma sarà così? O è interesse di qualcuno presentarcela così??
SADNESS IS REBELLION


In società che hanno taluna impostazione la competizione gioca un ruolo fondamentale: in Svezia, per esempio, c'è un educazione di tipo orizzontale, dove si insegna che nessuno è migliore di qualcun altro, mentre mio fratello, che vive li, pensa che sia una cosa totalmente sbagliata, ma questo perché lui ritiene che la competizione serva a migliorare la società, che selezione solo esclusivamente i migliori.
Ovviamente mi trova contrariato, poi lui è sempre stato uno competitivo..


Secondo lui, in una società non competitiva non esisterebbero gli Einstein, io invece la penso in maniera totalmente differente.






“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

