





doppio


Sì, ma oggi i veneti chi sono, se non gli abitanti della Regione Veneto? Manco a chi parla veneto ci si può riferire.
La Serenissima è stata creata con dominii e colonie rette da Venezia, dal suo senato, leggi e patriziato, non c'è mai stata una coagulazione "veneta", anzi, la cosa diventa ancor più antistorica e anacronistica se pensiamo al contributo assoluto di Venezia alla creazione dell'identità linguistica e culturale italiana specialmente nel rinascimento e nell'epoca barocca, per non parlare dell'auto-genocidio culturale dei veneti del "Kevin parla taliano che sinò la maestra ti dice che sei un musso", specialità tutta nostra.
In soldoni: la Catalogna, che tutto sommato corrisponde per l'80% alla regione etnica catalana, ha tutti i requisiti per essere Stato e Nazione, il Veneto semplicemente no, un Veneto indipendente avrebbe il valore di un elettorato-principato tedesco preunitario, anzi meno.
Infatti, come già detto, in Veneto tolta la giustificatissima questione fiscale, l'indipendentismo resta con il nulla o quasi.
Affermi che ci vuole poco, non credo, non crei culture e sentimenti nazionali in 5 minuti o cambiando le nomenclature cittadine, sono processi secolari che sono cessati nella Serenissima quando con Napoleone si è resa conto che il proprio modello era fuori dai tempi, consegnandosi (con disonore, ndr) alla storia, men che meno potrebbe riemergere nell'era di Netflix, dell'ultra-mobilità, e del digitale.


"A logica" ti darei anche ragione, ma siccome tutta la vicenda ha ben poco di logico ti chiedo: in base a cosa toglieresti la nazionalità spagnola al singolo cittadino perché residente in Catalogna, magari contro la sua volontà? L'unico "scenario" in cui potrei accettare la cosa è quello in cui il referendum viene (non so come, ma tanto è tutto "fantapolitica") concordato tra Spagna e Catalogna e l'immediato cambio di nazionalità rientra tra gli accordi. Nel caso di referendum (o comunque di un processo di secessione) "illegale" per Madrid e di un successivo riconoscimento dell'indipendenza de facto, privare della propria cittadinanza un cittadino che non lo richiede mi sembrerebbe parecchio "mmmh" (e sì, in particolare in aperto contrasto con quell'articolo). Nel caso di mancato riconoscimento, vorrebbe addirittura dire farlo sulla base del nulla (ufficialmente).




Tutto il patetico armamentario pseudo-culturale del venetismo è incentrato su Venezia.
Di veneto non c'è niente, per avere una bandiera da sbandierare i venetisti sono costretti a prendere quella di Venezia, con i veneziani che non sono tanto contenti che i campagnoli la utilizzino.




Storicamente faccio notare che è esistits la contea di barcellona e poi lo stato aragonese la cui lingua era il catalano ma nn era uno stato catalano. Il veneto se paragonato ha basi decisamente piu solide
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Però Venezia è stata creata dai veneti...
(e comunque i campagnoli erano marcheschi)
Non nego il problema, ma dissento sul tutta nostra. In altre regioni il vernacolo è praticamente sparito, mentre da noi resiste tuttora.per non parlare dell'auto-genocidio culturale dei veneti del "Kevin parla taliano che sinò la maestra ti dice che sei un musso", specialità tutta nostra.
In Catalogna sotto il regime franchista la lingua stava sparendo. Ora la usano dappertutto.Affermi che ci vuole poco, non credo, non crei culture e sentimenti nazionali in 5 minuti o cambiando le nomenclature cittadine, sono processi secolari che sono cessati nella Serenissima quando con Napoleone si è resa conto che il proprio modello era fuori dai tempi, consegnandosi (con disonore, ndr) alla storia, men che meno potrebbe riemergere nell'era di Netflix, dell'ultra-mobilità, e del digitale.
Con la volontà si possono resuscitare anche culture quasi scomparse.