
Originariamente Scritto da
pomo-pèro
Può sempre andare in una privata dove usino il castigliano come lingua veicolare...
Comunque, in Valle d'Aran se non sbaglio come lingua veicolare usano l'aranese, il che vuol dire che un ragazzo di Lleida che si trasferisce di qualche km nella stessa provincia si ritrova a fare la scuola in occitano aranese...
In Catalogna il 36% parla abitualmente catalano (56% tra i nativi catalani, 9% tra chi è nato in altra comunità autonoma, 6% tra gli stranieri), mentre il 50% parla abitualmente castigliano (34% tra i nativi catalani, 85% tra chi è nato in altra comunità autonoma, 62% tra gli stranieri). Questi sono i numeri. Se togli il catalano a scuola come lingua veicolare la % di chi lo capisce resterà magari la stessa, ma quella di chi effettivamente lo parla diminuirà ancora (non ci saranno più allogeni che parlano catalano, e alla lunga calerà la % anche tra gli autoctoni perché diminuiranno sempre più le occasioni per parlarlo).
Risulta evidente quindi che una politica linguistica è necessaria. A ridurre una lingua a mero idioma degli affetti alla lunga se ne riduce il prestigio (dal punto di vista sociolinguistico) e se ne mina la vitalità rendendo assai più difficile lo sviluppo di neologismi (legati per esempio alle nuove tecnologie). Ciò fa si che alla fine pure in famiglia non la si trasmetta più perché scarsamente considerata.
Le 2/3 ore di lingua e cultura non sono sufficienti. Non per niente ora fanno anche un paio di ore settimanali di altra materia usando il ladino come lingua veicolare...
Su questo come già sai non saremo mai d'accordo
