

Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Si attaccano.
Oppure cercando di farsi eleggere in maggioranza al parlamento della Spagna e provano a cambiarla.
Ma che razza di concetto è quello per cui se non mi va più bene una legge nazionale ho diritto a non rispettarla e o fare la secessione del mio territorio?
L'alternativa, se i catalani soffrono tanto la costituzione spagnola, è andarsene all'estero, così non dovranno più sottostarvi.


Capisco. E poi io sarei l'anti-democratico...
Ma se il reesto della Spagna non vuole l'indipendenza della Catalogna? Per sposarsi bisogna essere in due, eh.Oppure cercando di farsi eleggere in maggioranza al parlamento della Spagna e provano a cambiarla.
Un concetto semplicissimo: democrazia. Le leggi le fa il popolo. Se al popolo una legge non piace, quella legge si cambia. Non è il popolo che deve fare quello che dicono le leggi, è il contrario.Ma che razza di concetto è quello per cui se non mi va più bene una legge nazionale ho diritto a non rispettarla e o fare la secessione del mio territorio?
No. L'alternativa è l'indipendenza della Spagna. Cn un processo serio, senza fughe in abanti, senza pagliacciate, etc, quello che ti pare. Ma se i catalani in maggiranza sono indipendentisti, non li puoi obbligare con la forza.L'alternativa, se i catalani soffrono tanto la costituzione spagnola, è andarsene all'estero, così non dovranno più sottostarvi.
La plebaglia spesso sbaglia


ok, prendo atto che non capisci quello che ti si dice. quindi rispondo per i nostri lettori.
Se La Costituzione consente al Re o al presidente di rinviare una legge alle camere non sta violando la Costituzione, la sta applicando.
quindi va tutto ok.
De Gaulle ha agito in molto ardito e ha per così dire aggirato l'ostacolo costituzionale, ma non ha fatto un colpo di stato. altrimenti sarebbe stato arrestato.
però stare a spiegare com'è andata la faccenda è lungo e complesso e ci porterebbe troppo OT.
sull'esempio dell'unificazione RFT-DDR semplicemente è una questione non costituzionale, quindi lascia perdere.
la soluzione è indire elezioni, fare i conti dopo il voto e finalmente sedersi ad un tavolo a discutere, senza che da una parte si faccia carta straccia della Costituzione e dell'altra si capisca che se si è arrivati a sto punto una quota di responsabilità Madrid indubbiamente ce l'ha.
i referenda contro la Costituzione non si possono fare, spiacente.




praticamente stai avallando la teoria indipendentista per cui, per avere una situazione normale in Catalogna per la lingua Catalana, cioè per fare in modo che sia a tutti chiaro che in Catalogna la lingua è il catalano, è necessaria l'indipendenza. Se il principio valido è il tuo, tutti coloro che sono madrelingua catalani e vogliono che la loro lingua sopravviva come una lingua con pari diritti con tutte le altre lingue, hanno come unica soluzione: l'indipendenza.
In effetti negli ultimi anni si è fatta strada questa convinzione, anche grazie a leggi come la LOMCE per cui ad esempio la signora eroina di ZID può da sola far cambiare la lingua di insegnamento ad un'intera classe di un paesotto della Catalogna profonda.
Essendo nel ventunesimo secolo, pensavo che si potessero trovare situazioni di convivenza, ma a leggere questo forum mi vengono parecchi dubbi.




Perfetto. E poi si rivota, giusto? E se ririvincono gli indipendentisti? Si ririscioglie, giusto? E poi si riririvota, giusto?
Boh, a me questa non sembra una soluzione. Credo che come soluzione (se ricvincono gli indipndentisti) sia meglio un referendum. Tenendo pure presente che le posizioni grette (come le tue) rafforzano gli indipendentisti.
La plebaglia spesso sbaglia


Tu confondi la democrazia con "faccio quello che voglio".
L'unità nazionale non è un matrimonio. Non è a condizione. E' così è basta, per legge, accettata ormai da secoli.Ma se il reesto della Spagna non vuole l'indipendenza della Catalogna? Per sposarsi bisogna essere in due, eh.
No, per niente. Ripassa l'ABC dell'educazione civica. Le leggi le fa il parlamento, eletto dal popolo. Se il popolo ritiene di poter eleggere un numero di parlamentari sufficienti a cambiare quella legge, allora li fa eleggere, e poi la cambiano. Altrimenti, se la tiene. Anche se è in maggioranza contrario.Un concetto semplicissimo: democrazia. Le leggi le fa il popolo. Se al popolo una legge non piace, quella legge si cambia. Non è il popolo che deve fare quello che dicono le leggi, è il contrario.
Le leggi non si cambiano coi sondaggi d'opinione, altrimenti non avrebbero senso.
Fra l'altro, quando si parla di "popolo" si intende TUTTO il popolo, quindi in questo caso la Spagna. Non solo una sua parte decisa in maniera del tutto arbitraria.
Perchè la Catalogna deve essere soggetto di diritto diverso? Allora io magari voglio fare il sondaggio per l'indipendenza per provincia, e magari si scopre che Barcellona vuole la separazione ma Tarragona no. La volontà del popolo della provincia di Tarragona conta?
E poi magari voglio farla interpellando i singoli comuni.
Non è un'alternativa.No. L'alternativa è l'indipendenza della Spagna. Cn un processo serio, senza fughe in abanti, senza pagliacciate, etc, quello che ti pare. Ma se i catalani in maggiranza sono indipendentisti, non li puoi obbligare con la forza.
E invece si, li puoi obbligare con la forza, perchè la Costituzione spagnola VIETA categoricamente l'indipendenza. Sai, in democrazia esiste anche il potere esecutivo che fa rispettare le leggi, potere che può portare ad arresti e invio delle forze armate per schiacciare le ribellioni.
Se i catalani pensano di mettere su un'esercito in grado di farli staccare con la forza, che ci provassero pure.