Pagina 133 di 197 PrimaPrima ... 3383123132133134143183 ... UltimaUltima
Risultati da 1,321 a 1,330 di 1963

Discussione: La sinistra oggi

  1. #1321
    Forumista storico
    Data Registrazione
    24 Aug 2010
    Località
    Bellagio-lago di Como
    Messaggi
    44,569
     Likes dati
    5,286
     Like avuti
    16,486
    Mentioned
    691 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    a me non risulta che a Shanghai ci siano poveracci che lavorano per una ciotola di riso e quindi anche a te chiedo: ma sei sicuro di quello che scrivi?
    E che i cinesi siano i nuovi "affamatori" dell'Africa nera?
    Vuoi informare anche me di queste tue certezze?
    Prova ad informarti che sfrutta gli africani nella produzione del cobalto , per esempio?

    la tua cina ha una immensa platea di schiavi pagati due lire, ed oggi con quei soldi, si stanno comprando l'africa delle materie prime , oltre che a mettere in difficoltà l'america e l'europa.
    E quello NON è comunismo ma solo sfruttamento del padrone sullo schiavo
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  2. #1322
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,836
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,378
    Mentioned
    2109 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da luce allievi Visualizza Messaggio
    Il lavoratore padrone di se stesso: questo è il vero "socialismo reale".

    Cioè, l'idea dei kolchoz (la prima misura concreta di economia collettiva) di per sè era giustissima.
    Anche perchè mutuata dalle cooperative di produzione, nate in Europa verso la metà del 1800, che avevano già ampiamente dimostrato di funzionare.
    Ciò che in realtà non poteva funzionare nei kolchoz e nelle altre esperienze di economia collettiva era la direzione politica imposta dall'alto.
    L'autorità indiscriminata, arbitraria e violenta insita nell'ideologia massimalista.
    Quindi era il massimalismo a non poter funzionare.
    Non poteva funzionare nei kolchoz, nelle fabbriche, nella società civile, nei rapporti internazionali.
    Nemmeno nella lotta al fascismo poteva funzionare: così come s'è poi visto durante la guerra civile spagnola.

    Soltanto alla fine (forse) l'Unione Sovietica s'è resa conto del suo errore ideologico. Troppo tardi.
    L'Eurocomunismo invece lo ha capito molto prima.
    Anche se non è stato per niente facile.
    Il PCI, cioè il più grande partito comunista d'Europa, era zeppo di stalinisti più stalinisti di Stalin e c'è voluto il 68 per costringerlo a smuoversi dalla ideologia massimalista.
    Ma ancor di più c'è voluto l'Autunno Caldo del 1969, allorquando il movimento sindacale ha preso l'iniziativa dal basso.
    Alla faccia di Stalin e dei suoi discepoli, i lavoratori hanno dimostrato nei fatti di saper modificare motu proprio i rapporti di forza, di sapersi coordinare in una nuova coscienza politica e partecipativa.
    Berlinguer non ha fatto altro che prenderne atto.
    Non ha fatto altro che razionalizzarlo e rappresentarlo.

    Da lì lo "strappo" con l'Unione Sovietica.
    Da lì la riapertura di una via riformista che, dal basso, operasse nelle istituzioni democratiche dello Stato Liberale.
    E vi operasse a pieno titolo, senza retropensieri rivoluzionari/dittatoriali.
    Il fatto che l'Italia (popolo di clericali conservatori) abbia risposto con lo straordinario successo elettorale del 21 giugno 1976 (34,4%) la dice lunga sulla validità della nuova linea politica.
    Una linea politica che infatti si è approfondita nella società tanto da cambiarne la struttura culturale, civile ed economica.

    Da un punto di vista economico, le cifre parlano da sole.
    La grande industria ridotta ai minimi termini e di fatto espulsa dal sistema produttivo.
    Le piccole e medie imprese (tutte gestite da operai ed ex-operai, molte organizzate in forma cooperativa) che nascono, si sviluppano, si coordinano all'interno di oltre 100 distretti industriali.
    La manifattura italiana che supera di slancio quella britannica e quella francese, andando a collocarsi subito dietro la manifattura tedesca.



    segue ....
    una domanda, ancora una domanda: a tuo giudizio chi è più forte: i lavoratori e la piccola borghesia o il Capitale ?

    Prima che rispondi ti rinfresco la memoria: qualsiasi tentativo di governare mescolando l'interesse del Capitale con quello dell'altra parte del Paese, non solo in Italia, si è sempre risolto a favore del Capitale (è per questo che io mi interrogo quando sento Bersani dire "vogliamo una sinistra di governo", perchè ho timore di capire cosa vuol dire con quell'espressione)
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  3. #1323
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    08 Nov 2016
    Località
    Italia nord-occidentale e Francia meridionale
    Messaggi
    5,216
     Likes dati
    662
     Like avuti
    1,806
    Mentioned
    85 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    una domanda, ancora una domanda: a tuo giudizio chi è più forte: i lavoratori e la piccola borghesia o il Capitale ?

    Prima che rispondi ti rinfresco la memoria: qualsiasi tentativo di governare mescolando l'interesse del Capitale con quello dell'altra parte del Paese, non solo in Italia, si è sempre risolto a favore del Capitale (è per questo che io mi interrogo quando sento Bersani dire "vogliamo una sinistra di governo", perchè ho timore di capire cosa vuol dire con quell'espressione)
    Infatti Berlinguer non parlava di "alternativa di sinistra" ma parlava di "alternativa democratica".

    In un sistema produttivo formato dall'80% di piccole imprese, il capitale conta poco più di niente.
    Cioè, conta poco più di niente dal punto di vista economico.
    Dal punto di vista politico è tutto un altro paio di maniche.
    Dal punto di vista politico può permettersi di finanziare la Leopolda, di buttare nel cesso l'articolo 18, di spalancare le porte alle multinazionali, di rottamare l'intero sistema produttivo delle piccole imprese.

  4. #1324
    Il Re del Nord
    Data Registrazione
    06 Mar 2017
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,354
     Likes dati
    9,577
     Like avuti
    10,408
    Mentioned
    340 Post(s)
    Tagged
    36 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da luce allievi Visualizza Messaggio
    Il lavoratore padrone di se stesso: questo è il vero "socialismo reale".

    Cioè, l'idea dei kolchoz (la prima misura concreta di economia collettiva) di per sè era giustissima.
    Anche perchè mutuata dalle cooperative di produzione, nate in Europa verso la metà del 1800, che avevano già ampiamente dimostrato di funzionare.
    Ciò che in realtà non poteva funzionare nei kolchoz e nelle altre esperienze di economia collettiva era la direzione politica imposta dall'alto.
    L'autorità indiscriminata, arbitraria e violenta insita nell'ideologia massimalista.
    Quindi era il massimalismo a non poter funzionare.
    Non poteva funzionare nei kolchoz, nelle fabbriche, nella società civile, nei rapporti internazionali.
    Nemmeno nella lotta al fascismo poteva funzionare: così come s'è poi visto durante la guerra civile spagnola.

    Soltanto alla fine (forse) l'Unione Sovietica s'è resa conto del suo errore ideologico. Troppo tardi.
    L'Eurocomunismo invece lo ha capito molto prima.
    Anche se non è stato per niente facile.
    Il PCI, cioè il più grande partito comunista d'Europa, era zeppo di stalinisti più stalinisti di Stalin e c'è voluto il 68 per costringerlo a smuoversi dalla ideologia massimalista.
    Ma ancor di più c'è voluto l'Autunno Caldo del 1969, allorquando il movimento sindacale ha preso l'iniziativa dal basso.
    Alla faccia di Stalin e dei suoi discepoli, i lavoratori hanno dimostrato nei fatti di saper modificare motu proprio i rapporti di forza, di sapersi coordinare in una nuova coscienza politica e partecipativa.
    Berlinguer non ha fatto altro che prenderne atto.
    Non ha fatto altro che razionalizzarlo e rappresentarlo.

    Da lì lo "strappo" con l'Unione Sovietica.
    Da lì la riapertura di una via riformista che, dal basso, operasse nelle istituzioni democratiche dello Stato Liberale.
    E vi operasse a pieno titolo, senza retropensieri rivoluzionari/dittatoriali.
    Il fatto che l'Italia (popolo di clericali conservatori) abbia risposto con lo straordinario successo elettorale del 21 giugno 1976 (34,4%) la dice lunga sulla validità della nuova linea politica.
    Una linea politica che infatti si è approfondita nella società tanto da cambiarne la struttura culturale, civile ed economica.

    Da un punto di vista economico, le cifre parlano da sole.
    La grande industria ridotta ai minimi termini e di fatto espulsa dal sistema produttivo.
    Le piccole e medie imprese (tutte gestite da operai ed ex-operai, molte organizzate in forma cooperativa) che nascono, si sviluppano, si coordinano all'interno di oltre 100 distretti industriali.
    La manifattura italiana che supera di slancio quella britannica e quella francese, andando a collocarsi subito dietro la manifattura tedesca.


    segue ....
    L'eurocomunismo non è altro che la risposta del PCI al lento declino dell'Unione Sovietica e al passaggio di campo del PCI nella NATO. E la conclusione coerente di questo processo è la trasformazione del PD in partito di destra liberale filo-americano ed europeista. E in Unione Sovietica il declino è stato causato dalle aperture al capitale e deciso dall'alto, non per via del comunismo: prova ne è che la situazione è migliore in Bielorussia, dove il sistema dell'industria collettiva e del kolchoz è stato mantenuto, mentre negli altri paesi il passaggio integrale al capitalismo ga portato ad un peggioramento delle condizioni di vita.

    Inviato dal mio SM-G355HN utilizzando Tapatalk
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  5. #1325
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    E allora?
    Che sei cinese e tifi per i cinesi come in una partita di calcio? ( oltretutto contro la tua/ vostra europa/italia che vi ha dato i natali... voi di sinistra siete l'esempio lampante del vostro slogan sessantottino: "uccidi tuo padre!" Bene , ci state riuscendo, sempre se NOI ve lo permetteremo , e non credo proprio)

    sulla cazzata dei 50 milioni di auto , dimmi quanti cinesi ci sono ? E quanto è il rapporto auto/cinese ?
    Poi prova a rapportare quel rapporto tra Italiano / auto Europeo/auto

    Lo sai perchè la sinistra sta arretrando dappertutto in europa?
    Perchè la nuova generazione tocca con mano la precarietà e l'arretramento economico/culturale prodotto dalla generazione dei bamboccioni che l'ha preceduta e che aveva come icona il Che.
    L'Europa è stata uccisa dai fascismi
    e ora è in crisi a causa dei neofascismi renziani e merkeliani

    la cina ha 22 volte la popolazione dell'italia
    l'italia produce 600.000 autovetture, x22= 13,2 milioni....
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  6. #1326
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Oct 2011
    Messaggi
    26,591
     Likes dati
    32,290
     Like avuti
    30,428
    Mentioned
    588 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    6

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Prova ad informarti che sfrutta gli africani nella produzione del cobalto , per esempio?

    la tua cina ha una immensa platea di schiavi pagati due lire, ed oggi con quei soldi, si stanno comprando l'africa delle materie prime , oltre che a mettere in difficoltà l'america e l'europa.
    E quello NON è comunismo ma solo sfruttamento del padrone sullo schiavo
    Schiavismo cinese in Africa :

    Ecco come in Africa la Cina sta creando un impero di schiavi

    Schiavismo cinese in Africa anche per costruire città fantasma, ovvero
    costruire la Cina del futuro fuori dalla Cina ?

    Perchè la Cina sta costruendo città fantasma in Africa?
    Meglio far tesoro degli insulti ricevuti . Essi sono il modo
    migliore per valutare l'inutilità della vita di chi li profferisce

  7. #1327
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 Oct 2016
    Messaggi
    6,158
     Likes dati
    0
     Like avuti
    786
    Mentioned
    67 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Ideologia la sua lazzari,
    non basta inserire due link, per altro abbastanza sospetti visto il loro backgroud, e poi sostenere che quello che scrivono è la verità.
    Si, probabilmente la realtà lavorativa di un minatore può essere drammatica, in Africa come da qualsiasi altra parte, in assenza di norme che difendano e proteggano la categoria... quello che accadde a Marcinelle ( Belgio) l'8 agosto 1956, in una miniera di carbone a 1000 mt di profondità, ci illumina su realtà dove profitto e sfruttamento sono le sole regole che contano sul libero mercato.
    Il cobalto acquistato dai cinesi in Congo segue le regole del libero mercato, in un mondo globalizzato che si muove seguendo le indicazioni di una economia capitalista... se non fosse acquistato da loro vedrebbe certamente altri e forse peggiori interlocutori interessarsi della partita, del resto il prezzo del cobalto in borsa è raddoppiato nel giro di un anno senza che gli operatori finanziari del London Metal Exchange abbiano caricato un solo centesimo, stornandolo dai loro profitti, sulla sicurezza dei lavoratori congolesi.
    Cosa dovrebbero fare i cinesi secondo lei lazzari, lasciare il Congo ad inglesi, americani, francesi... la sua è semplice, ma vergognosa, demagogia.
    La strada verso il comunismo è ancora lunga e piena di insidie, come il Congo ed altri siti ci mostrano bene, ma la Cina la tiene aperta, a dispetto di quelli che come lei nell'89, alla caduta del muro di Berlino, plaudivano alla : fine della storia, annunciata dall'economista liberale USA Francis Fukuyama.

  8. #1328
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Aug 2017
    Messaggi
    4,902
     Likes dati
    698
     Like avuti
    2,614
    Mentioned
    34 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Io ho una domanda per pisacane: perché l'Urss è crollata? Che ruolo ha avuto Gorbachev?

    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk

  9. #1329
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    07 Oct 2016
    Messaggi
    6,158
     Likes dati
    0
     Like avuti
    786
    Mentioned
    67 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da Zeit Visualizza Messaggio
    Io ho una domanda per pisacane: perché l'Urss è crollata? Che ruolo ha avuto Gorbachev?

    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
    Zeit,
    premetto che devo dare per scontato il fatto che lei conosca la differenza tra struttura e sovrastruttura,e che abbia assimilato dall'economia classica e marxiana i concetti espressi nella teoria del valore.
    Il capitalismo di stato, sul quale si fondava il " socialismo reale" pseudonimo che continua ad ingannare gli ingenui, e rappresentava il blocco dei paesi e dei satelliti dell' ex URSS, sviluppava rapporti di produzione i quali si fondavano tutti sul capitalismo industriale e di conseguenza i programmi per lo sviluppo, su una ferrea pianificazione della produzione, metodo che è collassato contro una variante economica del capitalismo liberale impostato sulla finanza, il marginalismo.
    Il ruolo di Gorbaciov fu quello che in tutti i sistemi economici capitalisti svolge un " liquidatore", dopo aver verificato l'impossibilità di perseguire lo scopo per il quale la società è stata creata a suo tempo dai soci, ha liquidato i risultati della precedente attività sociale.

  10. #1330
    Il Re del Nord
    Data Registrazione
    06 Mar 2017
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,354
     Likes dati
    9,577
     Like avuti
    10,408
    Mentioned
    340 Post(s)
    Tagged
    36 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra oggi

    Citazione Originariamente Scritto da CPisacane Visualizza Messaggio
    Ideologia la sua lazzari,
    non basta inserire due link, per altro abbastanza sospetti visto il loro backgroud, e poi sostenere che quello che scrivono è la verità.
    Si, probabilmente la realtà lavorativa di un minatore può essere drammatica, in Africa come da qualsiasi altra parte, in assenza di norme che difendano e proteggano la categoria... quello che accadde a Marcinelle ( Belgio) l'8 agosto 1956, in una miniera di carbone a 1000 mt di profondità, ci illumina su realtà dove profitto e sfruttamento sono le sole regole che contano sul libero mercato.
    Il cobalto acquistato dai cinesi in Congo segue le regole del libero mercato, in un mondo globalizzato che si muove seguendo le indicazioni di una economia capitalista... se non fosse acquistato da loro vedrebbe certamente altri e forse peggiori interlocutori interessarsi della partita, del resto il prezzo del cobalto in borsa è raddoppiato nel giro di un anno senza che gli operatori finanziari del London Metal Exchange abbiano caricato un solo centesimo, stornandolo dai loro profitti, sulla sicurezza dei lavoratori congolesi.
    Cosa dovrebbero fare i cinesi secondo lei lazzari, lasciare il Congo ad inglesi, americani, francesi... la sua è semplice, ma vergognosa, demagogia.
    La strada verso il comunismo è ancora lunga e piena di insidie, come il Congo ed altri siti ci mostrano bene, ma la Cina la tiene aperta, a dispetto di quelli che come lei nell'89, alla caduta del muro di Berlino, plaudivano alla : fine della storia, annunciata dall'economista liberale USA Francis Fukuyama.
    Che la Cina, nonostante le sue ambiguità, abbia posizioni anti-imperialiste è fuor di dubbio. Basta vedere il sostegno ai comunisti nepalesi e a quelli del Myanmar, oppure all'Equador e al Venezuela.

    Inviato dal mio SM-G355HN utilizzando Tapatalk
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

 

 
Pagina 133 di 197 PrimaPrima ... 3383123132133134143183 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 12-01-16, 14:04
  2. Risposte: 110
    Ultimo Messaggio: 04-10-14, 21:34
  3. Ma che cos'è la sinistra oggi ?
    Di il diavoletto di Choruǧ nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 25-04-13, 13:50
  4. Che cosa è la sinistra oggi?
    Di ORONZO nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 04-07-04, 17:56
  5. Sinistra Oggi.
    Di bluemax (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 17-04-03, 15:15

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito