



Finalmente delle belle argomentazioni. Bene.
La candidatura Sossi è una candidatura da "carta patinata", è un nome che a qualcuno dice qualcosa.
Noi critichiamo il missinismo e lo criticheremo sempre, chi viene con noi questo lo sa e quindi è lui che si adatta.
Affermazione che non condivido affatto. Semmai è proprio l'unica ideologia sopravvissuta alla seconda guerra mondiale quella economicista e relativista che vuole ridurre il tutto a rivendicazioni etniche e tribali. Perchè sono basse e facilmente gestibili.A me non frega nulla nè dell'ordine nè della legalità nè della pulizia.
A me interessa che in Italia - grazie al gretto populismo e alla demagogia xenofoba - si venga a creare un terreno fertile per l'ascesa di forze identitarie che possano al momento opportuno trovarsi pronte per fronteggiare quella che sarà una vera e propria alluvione multirazziale.
Che lo si voglia o no, le ideologie sono state sostituite dalle rivendicazioni etniche, tribali e razziali.
Nostro scopo dev'essere quello di innalzare il livello dello scontro su piani ben più elevati e meno facilmente gestibili. Continuo a chiederti numeri alla mano chi fa più danni in Italia: Cinesi, est-europei, arabi, nord-africani??
Condivido il giudizio sui secoli scorsi non su quello presenteCome diceva Nicolas Gomez Davila: "Le epoche storiche sono intervalli in cui predomina un determinato tipo di norma.
I secoli XVIII e XIX furono l'epoca delle norme giuridiche. Il XX è stato quello delle norme economiche.
Un nuovo periodo si profila oggi, nel quale predomineranno le norme biologiche; l'epoca che sta iniziando affronterà conflitti etnici, una crescente pressione demografica, e un crescente immiserirsi della specie".
In un contesto del genere, possono inserirsi benissimo movimenti come Forza Nuova che hanno un'impostazione valoriale salda, ancorata sia all'identità europea che al Cattolicesimo Romano.
Non importa se la Lega sia o meno veramente anti-mondialista o rivoluzionaria: quello che importa è che porti dentro al sistema delle contraddizioni che prima o poi saranno sempre più evidenti e consentiranno agli identitari un raggio d'azione più ampio.
Sta alla destra radicale saper cogliere quest'opportunità e sfruttare la situazione.
Certo che se si rinuncia in partenza a qualsiasi tipo di strategia 'pragmatica' - che in realtà non comporterebbe alcun compromesso sul piano 'ideale - in nome della 'lotta al sistema' (che in realtà se si volesse portare avanti coerentemente fino all'estremo dovrebbe portare alla prospettiva della lotta armata e sappiamo tutti cos'hanno portato scelte del genere) siamo a cavallo![]()
Torniamo al discorso di prima: la Lega s'inserisce perfettamente nel "quadro Davila", ma è una sovrastruttura superficiale, estetica.
Ciò che noi crediamo serva è una struttura contenutistica, etica e magari anche epica.
Per questo esiste FN.




Va da sè...che l'impero romano stesso, a parte gli ebrei e gli altri popoli semiti mediorientali era in gran parte costituito da popolazioni di "razza bianca". Anche il Nord Africa era popolato da bianchi di ceppo berbero, prima che fosse infestato dagli arabi levantini e dai negri subsahariani.






Ricondurre il tutto alla tassa sulla cittadinanza per far cassa mi pare riduttivo.
Il Principio della cittadinanza romana "aperta a tutti" è quello che consentì di aggregare tutti i popoli della penisola italica prima, e del resto d'Europa poi. All'epoca avrebbero potuto fare discriminazioni etniche anche coi greci o coi siculi.
Tutti quelli che arrivano a Lampedusa ad esempio provenendo dall'Africa subsahariana non sono affatto musulmani. Il discorso immigratorio prescinde dal dove e dalla religione. Per te è un problema maggiore una moschea a Genova o il fatto che il 40% dei ricercati rumeni sia in Italia o che ci sia quasi un milione di cinesi che sta soppiantando quel poco che rimane dell'industria tessile e manifatturiera italiana?Oggi in Italia abbiamo percentuali sempre più alte di immigrati nordafricani di fede islamica, quelli 'bianchi' - per modo di dire - in gran parte sono albanesi di religione musulmana.
Certo, ci sono anche i filippini, i cinesi, i latinos e gli zingari: ma infatti sono un problema pure quello, non mi soffermo solo sull'Islam.
Per il resto, romeni, polacchi, russi, bielorussi, lituani o ucraini, non danno nessun fastidio, anche se chiaramente è meglio che non vengano qui a vagonate, pur potendo essere facilmente assimilati.
Non parlo di ecumenismo, per me la fede rivelata è una, ma di dialogo che si deve instaurare nell'ambito di un mondo plurale ma dove ognuno sta al suo posto.Io non voglio il dialogo con l'Islam: non mi piace l'ecumenismo nè tanto meno mi piace 'meticciare' la razza o la cultura.
Certo, se ci fosse un Cattolicesimo forte non avremmo alcuna paura della moschea.
Ma probabilmente se ci fosse un Cattolicesimo forte, non saremmo nè pieni di immigrati nè tanto meno qualcuno chiederebbe la costruzione di moschee sul nostro territorio.
Inutile citare le citazioni arabe di Dante, ma il concetto è quello. Quel dialogo. Non certo quello di chi vuol cambiare il nome ad una scuola in nome della multietnicità politicamente corretta del cazzo!





