



Mio Padre era nel CLNAI, ma ti posso assicurare che una battuta simile non l'avrebbe mai fatta. Né Lui, né i suoi compagni.
Hai ragione a specificare "oggi".
Perché allora chi era di sinistra si era forgiato, e temprato, da vent'anni di opposizione non comoda, né semplice.
Certamente oggi viene facile fare sgradevoli battutine, che al massimo possono portare ad una burocratica querela.
Gnocchi potrebbe ricordare che quello che dice lo piò dire grazie alle norme conquistate da quelli migliori di lui.
Ai tempi della buonanima sarebbe finito diritto davanti al Tribunale speciale.


Scianca fa centro.
La battuta sulla Petacci? Gnocchi ripete solo la barbarie virale della sinistra nerd
Roma, 17 gen – Quali che siano le sue opinioni politiche, e non era difficile immaginare che fossero orientate a sinistra, Gene Gnocchi è un comico che non dà l’impressione di particolare acrimonia ideologica.
Non, insomma, un artista militante.
Eppure, ieri sera, per una qualche ragione gli è passato per la testa di paragonare Claretta Petacci a un “maiale”.
La Petacci non era una militante politica, era solo una donna che si era innamorata della persona sbagliata.
In una delle ore più tragiche della nostra storia recente, ciò poteva bastare per essere fucilata, vilipesa, infangata da viva e da morta.
Possiamo sforzarci di contestualizzare e di ritenere che la vergogna di piazzale Loreto fosse figlia del suo tempo. Possiamo ragionare sul fatto che chi osa tutto può anche perdere tutto, e nel modo più doloroso, trascinando con sé nell’abisso chi gli è vicino.
Insomma, possiamo forse cercare di comprendere la barbarie calata nella sua epoca.
Quello che ci risulta oscenamente incomprensibile è la sua resa pop, 70 anni dopo, il suo sdoganamento nell’immaginario contemporaneo come battuta da cabaret in prima serata.
Ironizzando, a dispetto del revival femminista, su una donna trucidata ed esposta al pubblico ludibrio, chiamandola “maiala”, Gene Gnocchi non fa che recepire lo spirito del tempo.
Lo stesso che considera un must dell’ironia la pratica di pubblicare foto di fascisti veri o presunti al contrario, con allusione a piazzale Loreto, appunto.
E giù risate.
Questo è il livello, e non solo sulle bacheche di sedicenni da centro sociale, ma anche nel discorso pubblico di tutta una serie di “influencer” della sinistra bene, della sinistra colta.
È la regressione infantile di una sinistra che più è impotente di fronte alla propria sconfitta, più perde terreno nel mondo reale, più cessa di stare nelle periferie e di saper parlare con il popolo, e più attinge a un immaginario truculento.
Più si nerdizza, più si immagina come il partigiano jugoslavo.
Persino la famosa frase di Marx sulla storia che si presenta prima come tragedia e poi come farsa riesce a stento a rendere l’idea di tale involuzione.
Avesse conosciuto la sinistra di oggi, vi avrebbe aggiunto un terzo stadio: quello del circo.
Adriano Scianca
La battuta sulla Petacci? Gnocchi ripete solo la barbarie della sinistra nerd
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)






_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()




leggendo queste schifezze mi viene in mente una vecchia intervista rilasciata da Junio Valerio Borghese alla televisione svizzera, non ho mai approvato quelle parole... ebbene, in questi anni siete riusciti a farmi cambiare idea... il Principe aveva ragione.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Quando si tratta di parlare di fatti storici, specie del periodo fascista......non si può fare a meno di essere realisti, la guerra civile italiana è ancora quello spartiacque politico tanto vivo e tanto attuale......da scatenare ancora tanti rancori da ambo le parti, io ritengo giusto le vendette partigiane, in qualsiasi guerra civile ci siano state nel mondo, tanto più che spesso le vittime innocenti di cittadini ignari, ne hanno fatto le spese, spesso proprio quelle che osannavano il regime di Mussolini, nelle oceaniche apparizioni e comizi, la Petacci non fa parte di questa categoria, e non poteva pretenderlo, e non poteva passarla liscia....nemmeno come donna...infatti non era una donna "normale".....ma la sua donna...la sua prostituta...la sua personale prostituta al suo servizio, e penso anche una sua consigliera di regime....occhi e orecchie che ascoltavano, nei salotti, e nella società di quei tempi, preziosa e fidata portavoce del pensiero popolare....![]()


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