Credo ci sia un po' di confusione sul tema.
Mi occupo da profano di questi argomenti da diversi anni, ma ho lavorato per banche e SIM (non allo sportello!) e ho accumulato nel tempo una certa familiarità.
Spero di essere chiaro.
All'inizio può sembrare difficile da capire e destabilizzante, ma le cose non stanno come immaginate.
Dunque "banche e riserva frazionaria".
Anzitutto il meccanismo della riserva frazionaria ha subito fino ad oggi alcuni aggiornamenti (Basilea 1, 2, 3) che lo hanno "perfezionato" e amplificato.
Vi rimando fin d'ora per approfondimenti ad alcuni siti, di cui i primi 2 sono i più chiari e meno ideologici.
https://monetapositiva05.blogspot.it...he-usiamo.html
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La Riserva Frazionaria - Borsa Italiana
Marco Saba
So già che alcuni classificheranno quei siti in base al pregiudizio e mi spiace per loro.
Vorrei cogliere l'occasione per evidenziare che Wikipedia non è da ritenersi una fonte di informazioni affidabile, poichè è controllata poco e da personale spesso poco competente, inoltre le informazioni sono facilmente "corrompibili". E parlo per esperienza diretta.
Il mio suggerimento è quello di cercare sempre fonti istituzionali (p.e. banca d'Italia e bloggers esperti) e alternative e poi di confrontarle tra loro.
Con la riserva frazionaria di fatto una Banca può prestare denaro che non possiede, non ha posseduto e non ha mai prodotto.
Il denaro viene letteralmente creato dal nulla, il vero portatore di ricchezza e il debitore che genera la ricchezza reale, la monetizza e la "porge" alla Banca.
Avrei dovuto dire "restituisce" forse ?
No, perchè la ricchezza reale non era mai stata nelle mani della Banca, che invece ha fornito solo moneta di cui non era titolare.
Questo tipo di moneta generata dal prestito viene chiamata moneta scritturale o creditizia.
Significa - in pratica - che non è moneta come la intendiamo volgarmente, ovvero qualcosa che misura una ricchezza reale, ma solo una promessa di pagamento che tutti accettiamo in base alla semplice fiducia.
Uno dei "problemi" consiste nel modo in cui questa operazione viene contabilizzata, ovvero sostanzialmente come un "passivo", cosa che poi genera in casi spiacevoli i fatti che stiamo vivendo da alcuni anni.
In realtà si tratta semplicemente di un "rischio" mal calcolato o se vogliamo di una previsione di ricavo insoddisfatta.
Con una diversa e più realistica contabilizzazione si potrebbe mantenere la funzione della Banca, senza farla diventare così inutilmente drammatica, ma se vado avanti finirei per complicare il quadro con una digressione ideologica e politica.
Se si va a verificare la massa monetaria, si riscontra infatti che rispetto alla moneta emessa dalle Banche Centrali circola un quantitativo molto più alto di moneta emessa dal sistema creditizio.
Fin qui nulla di così strano: è il Capitalismo.
Il Capitalismo si basa su questo ovvero sulla fiducia e sulla riserva frazionaria che permette alle Banche di prestare moneta inesistente con cui finanziare progetti che produrranno ricchezza reale.
Se non ci fosse questo meccanismo, il capitalismo tornerebbe al medio-evo e l'industrializzazione si sarebbe fermata prima di iniziare.
La fiducia è la base, poichè di fatto è il motivo per cui chiediamo un prestito e per cui la Banca lo concede.
Il prestito è il volano del Capitalismo.
Bello quindi ?
Dipende, ma in base alla situazione attuale nel mondo si direbbe di no.
Dipende non solo da motivi tecnici, ovvero p.e. dal tasso di interesse che se eccessivo strangola l'economia, poichè l'interesse è valore aggiunto che la Banca prende senza averlo prodotto.
Tutto fila finchè il debitore ha prodotto più ricchezza del capitale e dell'interesse, ma quando si vive dentro a economie di scala, blindate alla fonte, può risultare non sempre facile.
Pensate che la Banca ci guadagni poco perchè ha un sacco di dipendenti da pagare e di costi burocratici ?
Bè se fosse davvero così, non sarebbero le aziende più vecchie della storia e con i maggiori profitti.
La riserva frazionaria combinata al prestito interbancario permette a una banca di incassare almeno fino a 3 ordini di grandezza rispetto ai depositi ovvero rispetto ai veri soldi che dovrebbe restituire a vista al cliente.
L'unico problema è che deve aspettare e deve scegliere bene i suoi "debitori", perchè sono gente che lavora per la banca.
Purtroppo le regolette matematiche affiancate dall'avidità senza limiti non producono buoni effetti.
Purtroppo le banche a un certo punto non si accontentano più di fare soldi con un'attività così lenta come il prestito, ma scoprono il mondo borsistico ovvero l'economia finanziaria e peggio quella speculativa.
Le Banche infatti possono anche prestarsi soldi vicendevolmente accrescendo così in modo fittizio i depositi e spingendo il meccanismo della riserva frazionaria su limiti che superano l'economia reale.
Cosa fanno quando si rendono conto che possono avere una base di liquidità impiegabile in attività così lucrative come la finanza speculativa ?
Semplice fanno quello che il Capitalismo comanda, ovvero inseguono il Profitto, acquisendo mezzi ovvero moneta per giocare in borsa.
La speculazione però si basa sostanzialmente su bolle virtuali e sulla presenza del cosidetto "parco buoi" ovvero l'investitore medio che è ignorante e che dispone di piccole somme ovvero il piccolo risparmiatore o l'avventuriero in cerca di fortuna.
In passato (p.e. nel 1929 e nel 2007) ci sono stati crolli a catena e repentini del mondo speculativo dovuti proprio all'eccessiva facilità e velocità con cui alle Banche è stato concesso di muovere il denaro.
Il Capitalismo è un po' come un animale stupido che si ingozza di una torta super-grassa e poi vomita 1h dopo per l'indigestione.
Questo succede quando i meccanismi che favoriscono l'avidità non hanno dei contrappunti che favoriscano la temperanza o moderazione.
Insomma l'economia reale in una società liberale "vive" bene nell'equilibrio, ovvero in un clima in cui l'avidità sia moderata e controllata e meramente funzionale al benessere collettivo.
Ad oggi sono stati posti alcuni blandi meccanismi di tutela che rallentano e distribuiscono un po' l'abbuffata generale del mondo della finanza.
Questi limiti impongono appunto che a fronte di impieghi che espongono a certi rischi, la Banca debba capitalizzarsi in qualche modo.
Cosa significa in termini pratici ?
Significa che la Banca deve avere un rapporto tra le proprie esposizioni creditizie e il patrimonio che stia in certe soglie condivise come sicure.
Questi parametri avrebbero lo scopo di mitigare un po' il meccanismo della riserva frazionaria e del prestito interbancario.
In Europa p.e. è stato definito l'indice CET1 che stabilisce un set di regole e un indice per misurarne il rispetto.
Ma quindi siamo al sicuro ? Verrà richiesto di avere una copertura adeguata ?
Dipende da cosa si intende. Se ben ricordo (perdonatemi), è considerato bene quando la Banca ha almeno 1/7 di patrimonio a copertura dell'esposizione creditizia.
Pensate che sia richiesto che il patrimonio della Banca siano tutti soldi liquidi, cioè valori trasformabili in moneta sonante in brevissimo tempo ?
Non è così.
Non mi spingo oltre, perchè rischio di essere off-topic.
Avete discusso però anche del fondo interbancario di tutela dei depositi ovvero il FITD, che dovrebbe tutelare i correntisti medio-piccoli.
Bello strumento e un tempo in effetti era anche valido, ma come al solito: dipende!
Già perchè prima delle ultime riforme in ambito bancario, il fondo era obbligato ad essere patrimonializzato ovvero in pratica le banche dovevano versare i soldi obbligatoriamente in modo che il fondo avesse disponibilità patrimoniale per adempiere al proprio mandato.
Le riforme e i cambiamenti del mondo bancario degli ultimi hanno però trasformato l'obbligo in un'opzione e ridotto la dotazione richiesta dal FITD, riducendo di fatto una buona fetta di patrimonio liquido e sostituendolo con delle promesse di pagamento.
Cercate informazioni sul sito del fondo e anche sul sito dell'ADUSBEF. Troverete riscontro di quello che dico qui in estrema sintesi.
fitd.it/en/deposit_guarantee/deposit_insurance.htm
Ma anche se il fondo fosse patrimonializzato in modo fattivo, nel caso di crisi sistemica del sistema bancario coprirebbe solo un microscopica parte di correntisti.
E quindi ?
Bè a questo punto lo Stato dovrebbe intervenire.
Già dovrebbe, ma non può per tante ragioni che elenco di seguito:
1. Il bail-in
2. Il pareggio di bilancio
3. Non può stampare moneta, perchè lo fa la BCE, che in tal caso non sarebbe ovviamente d'accordo... soprattutto quando nel 2019 sarà guidata da un tedesco
E quindi ?
E quindi lo Stato dovrebbe chiedere soldi all'ESM o MES o Fondo Salva-Stati, che presterebbe il denaro necessario con un tasso di interesse e chiederebbe anche delle "condizionalità" ovvero avrebbe il diritto di imporre al governo dei vincoli sulle leggi interne al paese, esattamente come uno strozzino farebbe con un malcapitato.
Cos'è in pratica ?
I più onesti vi dovrebbero dire che è un insieme di speculatori finanziari coperti dalla BCE e dalle Banche Centrali Europee, che in sostanza fanno da prestanome.
Ma quale sarebbe lo scopo di tutto questo ?
Semplicissimo: noi siamo comunque un grande paese con ancora una notevole ricchezza accumulata (risparmio) e con un sacco di necessità civili che vanno pur sempre soddisfatte ovvero beviamo acqua pulita, ci curiamo negli ospedali, viaggiamo in auto e con i bus, aerei, usiamo l'elettricità, ci scaldiamo, etc.
Bene le condizioni del generoso prestito ESM potrebbero essere quelle di spingere un programma di privatizzazioni selvagge, che farebbero finire tutte le nostre infrastrutture nazionali nelle mani di chi sta dietro al MES.
Cosa ci si guadagna dal mettere un paese in ginocchio?
Potere e Soldi: sicuri e tanti, più che a lasciare tutti i servizi di base in mano a imprese nazionali pubbliche o private che siano.
Ah già scusate quegli speculatori privati sono senza patria, la loro unica casa al massimo è alla Caiman oppure in un attico di New York o Londra.
Complottismo ?
Boh... chiamatelo come volete, ma se vi leggete un po' di libri in merito dal 1949 a oggi questo andazzo non ha fatto altro che aumentare la ricchezza dei grandi capitalisti, mentre il resto della gente si è impoverita.
Non so se vi state accorgendo che la classe media sta scomparendo.
Figuriamoci se succederà, la gente farebbe una rivolta!
Vorrei porre alla vostra attenzione il fatto che sta già succedendo, perchè con la crisi del 2007 prima e del 2011 le Banche italiane sono state "indotte" a capitalizzazre e ad acquistare titoli di stato italiani a garanzia per evitare prima di destabilizzare la tenuta del sistema bancario e poi per sorreggere il governo durante l'attacco del 2011 delle banche franco-tedesche.
Adesso ci sono una serie di iniziative europee volte a:
- declassare i titoli di stato italiani in modo che il sistema bancario sia fragile, perchè ha in pancia un sacco di titoli
- ridurre il credito tramite la riduzione e poi blocco del QE
- distruzione delle banche locali, tramite la trasformazione in spa firmata dall'ultimo governo.
Le banche locali hanno un sacco di soldi dei piccoli risparmiatori, che finiranno nei grandi complessi bancari
Questa manovra di accerchiamento farà in modo che il sistema bancario italiano sia prima massimizzato (eliminazione piccole banche del territorio), poi spinto verso il default, in modo da obbligare lo Stato a chiedere soldi al MES.
Questa manovra era stata già tentata nel 2011, ma i nostri presupposti erano migliori (le banche erano più solide) e il governo aveva maggiore consenso.
Nel 2011 infatti si colpi Berlusconi e i titoli di stato italiani fino a farli crollare entrambi.
Dopo arrivo Monti che.... firmò l'adesione al MES nell'agosto 2012.
Mi fermo qui perchè sono andato abbondantemente off-topic, ma credo fosse importante condividere queste informazioni.
Grazie per l'attenzione.