https://www.msn.com/it-it/notizie/it...cid=spartanntp
COLPA DI SALVINI?


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COLPA DI SALVINI?
Nessuna pietà per ULZANA,


ah io non sono andato a indagare cosa dica Lakatos perché tanto oltre Feyerabend e Rorty non si va e quel che c'è stato prima viene reso futile da quel "conta soltanto il risultato"
oltre che per quello non sono troppo falsificazionista per il discorso del tacchino induttivista, cioè io posso anche azzardare impegnativamente "il comunismo è stato falsificato dalla storia" ma mi rendo conto da scettico che come domani potrebbe non sorgere il sole potrebbe anche funzionare il comunismo, per cui si applica il tacchino induttivista (del resto inviso a vari comunisti scientifici che conosco, dato che mette in dubbio che la tendenza al "progresso" da qualcuno vista finora debba riprodursi anche domani)
dato che tendo a non sopravvalutare la pavidità di chi dovrebbe sottomettersi alla sedicente ragione anziché essere inclinato ad affrontare rischi (neanche solo per vantaggi materiali, proprio per il semplice gusto della sopraffazione dell'altro uomo) allora tendo ad escludere che le mazzate già regolarmente prese non si ripeteranno ai prossimi tentativi; anche se ovviamente il problema della realizzabilità pratica del comunismo è interamente distinto dall'altro circa la domanda se lo vorremo o non lo vorremo realizzare (in altre parole non necessariamente quello che può ipoteticamente succedere non succede perché è "intrinsecamente impossibile"; a volte è proprio soltanto che gli viene impedito di essere)




Lakatos e Feyerabend non hanno lavorato separatemente. Feyerabend ha fatto quello che ha fatto perchè Lakatos l'ha sfidato, avendo intuito quanto era brillante Feyerabend.
A proposito di INTUIZIONI, dalla tua signature
Secondo la dottrina che oggi prende il nome di Marx, e di cui siamo seguaci per ragioni di schieramento di parte che ci ha schiaffati come doveva, noi vediamo nella tormentata lettera non il riflesso di un sapere o di una potenza di ingegno mostruosamente sopra la media, ma una intuizione che senza ancora sussidio pieno di informazione culturale e di allenamento critico, e ad uno stato di quasi subcoscienza, esprime la determinazione di un ambiente.
Anche Bordiga adora quella parola sottolineata nel modo in cui lo faccio io (per me)![]()


a rileggermi è una distinzione di lana caprina, che gli uomini si sentano inclinati a respingere il comunismo equivarrebbe in ultima analisi alla sua impossibilità (affermare questa impossibilità già oggi potrebbe essere una conclusione affrettata che va contro la prudenza scettica, anche se poi la scepsi in realtà più spesso ha lavorato contro le assunzioni circa il destino dell'umanità in cammino)


in quel contesto intuizione è l'anticipazione immatura di quel che Marx avrebbe sviluppato scientificamente in seguito, ma tu usi proprio intuizione quando sei messo di fronte a opzioni esistenziali non giustificabili argomentativamente (come il florianesco "lo sento"; evabbè problema tuo io sento altre inclinazioni e preferenze)


Se solo ci fosse chi dico io a leggere dovrebbe trattenersi (per uno sconvenientissimo necessario esporsi) dal dire:
"Ma infatti voi state anche a leggerlo? Ma che problemi avete????? Così siete colpevoli!!!!!"
Poi si mette a condividere su FB le ovvietà di https://www.facebook.com/ettore.ferrini
E io che parlo di Lakatos!
CHE COCCOLA![]()


tant'è che Marx non discute le inclinazioni e le preferenze; sostiene che muteranno col mutare storico delle condizioni obiettive (cosa che senza neppure arrivare a dubitare di un tale futuro mutamento permette a chiunque di rispondere "sì, ma tali determinazioni in me non si sono ancora effettuate, per cui comprendi che evidentemente le condizioni hanno ancora da maturare" così come oggi a posteriori possiamo vedere che attraverso tutta l'esistenza di Bordiga tali condizioni non ci sono mai state)



