
Originariamente Scritto da
Jaredd
Tutto sbagliato, non scappano ne da fame, ne da guerre, ne da miseria.
I paesi da cui provengono gli immigrati regolari sono tutti paesi con una crescita economica altissima e un PIL in continua crescita
Paesi in cui c'è così tanto lavoro nei settori edilizi, infrastrutturali, intrattenitivi, commerciali, alimentari che cresce sempre di più il numero di italiani disoccupati che trova lavoro in quelle nazioni.
I poveri che vivono nei villaggi e muoiono di fame non partono MAI
Chi fugge dalle guerre e dal terrorismo non parte MAI
Guarda la Somalia, i rifugiati di guerra hanno chiesto asilo in Kenya e mano a mano che cessa il pericolo ritornano a casa.
Partono i giovani del ceto medio africano. Generalmente hanno un lavoro e uno stipendio, hanno famiglie che possiedono un capitale o terreni, non hanno mai patito un solo giorno di fame in vita loro e vivono in grande città.
Ad esempio un clandestino nigeriano spiegando com'è la sua vita in Africa raccontava che comprava scarpe Vans quando ci sono saldi al centro commerciale (e i centri commerciali della Nigeria hanno le spiagge artificiali dentro con acquascivoli, altro che la miseria italiana) e amava guardare Nigeria's Got Talent con gli amici sul maxischermo di burger king mangiando bercued ribs.
Tra parentesi proprio nei programmi africani come Chi Vuole Essere Milionario, The Voice, Nigeria's Rap Talent vanno sempre più spesso in onda messaggi che dissuadono dal partire e dal fomentare la criminalità africana pagando migliaia di dollari ai trafficanti (che oltre a quello gestiscono anche truffe, stragi, furti, vendita di bambine prostitute e di organi... bello dare migliaia di dollari a persona a persone così eh?)
I messaggi dicono: "vuoi davvero rischiare di morire in mare per diventare schiavo in Europa? Non partire"
E le istituzioni africane, gli economisti africani, i governi africani sono tutti concordi sul fatto che il fenomeno va combatutto disincentivando le partenze e chiedono appunto all'Europa di rendere illegali gli sbarchi in modo che nessuno del ceto medio africano sia più convinto a partire raccontando loro balle, possa più alimentare la malavita africana e debba morire in mare.
Il problema è che tu vedi una parte del fenomeno: cioè vedi persone che arrivano con dei barconi e pensi sia tuo dovere accoglierle.
Dimenticando l'altra parte del fenomeno:
1) per ogni persone che sbarca 2 sono annegate
2) i soldi dati ai trafficanti alimentano il peggiore crimine in Africa a danno dei più poveri e dei bambini
3) farli sbarcare è un finto aiuto, in Italia li aspetta un futuro di degrado, isolamento, misera e sfruttamento. Ragazzi che lavoravano nei fast-food si ritroveranno a raccogliere pomodori sotto al sole per 3 euro all'ora. Ragazze che vendevano scarpe nei centri commerciali diventeranno prostitute.
In realtà la vera cattiveria, la vera disumanità la facciamo dando loro questa finta accoglienza, alimentando l'inganno di chi ha promesso l'Eldorado a queste persone e il potere della malavita africana, la stessa che mette bambine di 8 anni sulle strade a prostituirsi. E noi siamo anche colpevoli di omicidio visto che ogni barcone la cui partenza non è stata disincentivata da politiche di non negoziazione con un fenomeno criminale gestito dalla criminalità, è un potenziale centinaio di giovani che annegheranno in mare.