

Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.
I principi e le finalita' di questa banca (che non conoscevo) li condivido appieno e vorrei che qualcuno qui mi dicesse che non condivide quel che sta scritto qui e me lo motivasse.
Vorrei capire per quale motivo non ti interessa la beneficenza :gratgrat:
Ed utile per la comunita'...vediamo, potrei farti un esempio: Se avessi un capitale da investire, preferirei impiegarlo per una centrale di smaltimento rifiuti intelligente, piuttosto che un inceneritore.
Non sei d'accordo con me ?
.Lupo tra le pecore.




No.
Come depositante mi interessano, in questo preciso ordine: servizi offerti e interessi netti.
Come azionista mi interessano i rendimenti
Come bondholder mi interessa la solvibilità.
Come lavoratore mi interessa che la banca abbia successo e non mi cacci.
Quindi in generale, come stakeholder di una banca (tradotto: chiunque abbia un qualsiasi interesse costituito nell'attività della banca), posso dire che l'unica cosa che mi interessa è che la banca dia credito ai progetti migliori, a un tasso di interesse competitivo. Per "migliori" intendo i progetti con la massima probabilità di successo. Che sia una società che fa sperimentazione sugli animali o una onlus per gli aiuti in Africa, non mi interessa.
Questo A ME. Magari tu vuoi fare "beneficienza" e quindi puoi permetterti di essere stakeholder di una banca "peggiore", che però ti provoca una soddisfazione aggiuntiva data la tua natura "altruista".
In generale io sono contrario alla beneficienza, che è solo un modo per prolungare le situazioni destinate a una drastica ma chiarificatrice soluzione naturale.


Un "derivato" è un titolo il cui valore e rendita dipendono da un sottostante, lo dice la parola.
Il sottostante può essere un altro titolo o un paniere di titoli.
Se il sottostante sono le azioni di una miniera d'oro che trova nuovi filoni a rotta di collo bene.
Se il sottostante sono le cambiali di nonno Pasquale è un altro paio di maniche :gratgrat:
Il banchiere manda il magliaro (venditore di tappeti, federe etc) che ti magnifica la sua merce, ti prospetta grandi guadagni, ti assicura, ti compiace, ti offre garanzie aggiuntive, se può ti ricatta (se non se li compra le togliamo il fido...)
Il mercato dei derivati si basa su due furbi, uno che è furbo davvero e uno che crede di esserlo.
Quando c'è il "Crack" la vittima si compiace e si sente come Cornelio Vanderbilt, ed è felice di raccontarlo a tutti (gli lenisce il bruciore al sedere)
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.
Parlo da depositante; gli altri ruoli non li conosco.
Se la tua banca ti offrisse un 5% netto sul capitale depositato,che investa i tuoi soldi per ammazzare gli africani o che gli investa in bombe atomiche non mi interessa, avrei il mio bel 5% pieno e tondo.
Che io sappia non v'e' banca che ti regala questo tasso, anzi!
Non voglio moralizzare ma non sono d'accordo.
Spero che il tuo cinismo sia puramente ironico.
Altrimenti non vedo di nessun scopo questa discussione.
.Lupo tra le pecore.




Ma di più! è il sottostante stesso ad essere rischioso, né più né meno del derivato. Il derivato permette quindi di fare due cose: annullare il rischio o "invertirne il senso".
Non capisco quindi dove sia il problema coi derivati. Se il cliente si fa imbonire, e firma pure le carte dove dice di aver compreso bene, affari suoi. Mia madre mi è tornata un giornoa casa con un foglio strano della banca. Voleva delle obbligazioni della banca e gli volevano rifilare titoli sintetici. Gli ho detto "non ti azzardare a dargli una lira".



