
Originariamente Scritto da
Aladar
@
TheMeroving
Quello che posso fare è riportare un po' di esempi che la storia delle scienza ci regala a proposito di scoperte inizialmente del tutto "inutili" rivelatisi poi incredibilmente utili in un secondo momento alla luce di nuove conoscenze.
Gli storici della scienza hanno analizzato l'aspetto cosiddetto "passivo" della misteriosa efficacia della matematica nel descrivere gli eventi naturali, ed è un aspetto assai sorprendente e che rientra perfettamente nel novero delle conoscenze puramente teoriche pertanto inutili dal punto di vista pratico, ma rivelatisi in un secondo momento, che varia dai decenni...ai secoli !, cruciali per il sapere umano perfettamente pratico e la soluzione di concreti problemi fisici.
Ad esempio, rimanendo nel tema della discussione, un eccentrico matematico inglese, Harold Hardy che visse a cavallo tra fine 800 e prima metà del 900, formulò una serie di modelli che molti anni dopo si rivelarono cruciali proprio per lo studio dell'evoluzione dell popolazioni, quella che poi divenne infatti la legge di Hardy-Weinberg (che sostiene che se in una popolazione gli accoppiamenti avvengono in modo totalmente casuale senza influenze esterne al gruppo allora la composizione genetica della popolazione resta costante nel passaggio generazionale).
Ma la cosa incredibile è che lo stesso modello di Hardy trovò in seguito un altro ambito di applicazione.....l'elaborazione dei codici cifrati avvenuta negli anni '70.
Quando Keplero e Newton studiarono le orbite planetarie ringraziarono Menecmo che nel 350 avanti cristo studiò e modellizzò le curve ellittiche.... studio che fino ad allora non servì a nulla.
Che dire poi delle geometrie di Riemann del 1854 ? chi le studiò le trovò totalmente inutili, pensavano all'epoca, in un universo euclideo. Peccato che un certo Einstein grazie ad esse, circa sessant'anni dopo la loro scoperta, riuscì a creare la teoria più rivoluzionaria della storia della fisica, la relatività generale.
Potrei fare molti altri esempi...e li faccio...almeno 2:
Teoria dei gruppi del matematico francese Galois, il quale creò ad inizio '800 un linguaggio matematico adottato oggi da fisici, ingegneri, linguisti di tutto il mondo per la descrizione delle simmetrie.
Infine, la teoria dei nodi rasenta la leggenda (insieme alle geometrie di Riemann). La teoria, puramente speculativa ed astratta, dei nodi risale al 1770 circa. Si tratta di nodi matematici concettualmente simili ai nodi reali che facciamo quando ci allacciamo le scarpe. La loro peculiarità matematica sta nel fatto che si occupano di "geometrie della posizione" che dipendono unicamente dalla posizione stesse, ignorando dimensioni e calcolo delle quantità. Si tratta di nodi da immaginare con i due capi incollati, insomma un cerchio di corda annodato. Ebbene questi apparentemente inutili sforzi matematici sono serviti a modellizzare secoli dopo, nientepopodimeno che ...il DNA.
ps
grazie per la domanda merovingio, che bello ogni tanto poter scrivere di questo.....e qualcuno, che sono certo di tutto quanto sopra fino ad oggi non aveva la benché minima idea, viene a parlare a me di cosa dice la scienza.....