L’hai detto. Lo consideri un eroe.
Per fare che? Un’altra strage?
Lo pensi davvero? E batti per la libertà di uno che ha qualche rotella fuori posto?
I pazzi e i terroristi hanno qualche valore?


L’hai detto. Lo consideri un eroe.
Per fare che? Un’altra strage?
Lo pensi davvero? E batti per la libertà di uno che ha qualche rotella fuori posto?
I pazzi e i terroristi hanno qualche valore?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Più che un guardone, e uno che sta constatando la decadenza (in parte per fortuna) di molti itagliani, e come andare in alcune periferie e notare il calo o l'aumento di volanti della polizia in arrivo. Mica fa il voyeur negli spiazzi di campagna, cimiteriali ecc..




Ascolta @Aladar, per arrivare a questo mi bastava anche una semplice ricerchina su Google. A suo tempo comunque lessi l'interessantissimo "Geni, popoli e lingue". Oltre tutto, se non ricordo male, alla negazione dell'esistenza delle razze Cavalli Sforza giunse più tardi rispetto alla pubblicazione di quel saggio, in cui si limitava a considerare le differenze razziali geneticamente modeste, ma non inesistenti in quanto diversità razziali (in altri termini: non aveva ancora messo in discussione la validità della classificazione razziale "tradizionale", ma ne aveva solo ridotto la portata).
Non sono studiosi né ambigui né isolati. E, a volerla dire tutta, a volte basta una singolo studio per smontare un'intera ipotesi o teoria scientifica se, successivamente, la smentita trova ulteriori conferme.
Finalmente lo dico io: sei tu che hai tratto dalla mia frase una conclusione che non c'entra niente. Dire che un tipo umano è più primitivo di un altro non implica alcun giudizio morale.
Allora non si capisce perché ti fai tutti sti problemi a riconoscere che l'homo erectus era meno abile o capace in termini fisici ed intellettivi dell'homo sapiens sapiens.
Omettendo che quella percentuale è stata considerata dagli stessi scienziati che l'hanno indicata totalmente arbitraria.
Il più alto livello di non accettazione del concetto di razza è negli USA (soprattutto fra gli studiosi di antropologia), in Canada, in Polonia e a Cuba ovvero due realtà fortemente condizionate dal politicamente corretto (soprattutto in ambito accademico) come USA e Canada, una realtà che subisce tutt'oggi il condizionamento della passata occupazione nazista e, infine, una realtà che ha subito un regime totalitario comunista, che solo recentemente ha allentato la presa.
Invece è importantissimo Aladar, perché se non fosse stato per gli antropologi culturali i genetisti sarebbero andati avanti ad utilizzare il concetto di "razza", fottendosene altamente. Invece, la spinta culturale data dalla "svolta" degli studiosi di antropologia culturale indusse anche studiosi di antropologia fisica e di genetica ad una riflessione sull'utilizzo di tale nozione.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Abbiamo cosi grosso il complesso (del resto il cazzo e solo un partecipante all'atto sessuale, il resto va dalla creatività, dal saperci fare, sennò basterebbe un cavallo ed e fatta) che la maggior parte di noi Identitari neanche ci pensa ad accoppiarsi con un africana o di altra razza. Ma va là Druuna. A me ad esempio piacciono le giapponesi, le russe, ma per fare questo dovrei andarmene dall'Italia. E a me rimane solo il piacere estetico.




"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"