1) per il telefono e l'energia atomica è facile prefigurarsi i vantaggi oltre che i rischi. Per quanto riguarda la scienza razzista anche discutendo con te io intravedo solo rischi e alcun vantaggio. Senza contare il fatto che ad oggi tutti gli scienziati che ad oggi si sono accostati a queste ricerche si è scoperto poi essere mossi da pregiudizio razzista. Un esempio fra tutti il nobel James Watson.
Come ho già scritto però @Aladar suggerisce uno spunto interessante che non avevo valutato. Non possiamo sapere a priori a quali vantaggi in futuro può condurre una ricerca della quale nell'immediato non si intuisce l'utilità. Mi piacerebbe sapere da lui se ha qualche idea in proposito circa possibili sbocchi futuri.
2) si introdurrebbero principi di eugenetica che costituirebbero un precedente culturale assai pericoloso. Si può controllare la qualità genetica della popolazione filtrando l'immigrazione? Se è lecito allora perché non farlo per le nascite? Senza contatore i profili di incostituzionalità in base ai quali non si può discriminare per razza. Se un popolo rifiuta la discriminazione come principio fondante non può applicarla nei confronti degli stranieri perché sarebbe una violazione di quel principio in contraddizione con quello stesso principio
3) quindi un negro più intelligente di un bianco riceverebbe "in automatico" sussidi che a quel bianco non toccherebbero. Già me lo figuro Salvini che grida "prima gli italiani meno intelligenti!!"![]()
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