



il film finisce con Mukhtar penzolante e la rivolta liquidata; il richiamo ai rapporti di dipendenza ("dependencia" come dicono i teorici/critici del neocolonialismo) serviva a contestualizzare come è poi finita in senso più vasto
è stato censurato perché le società di estrazione cristiana hanno la tendenza a conservare pregiudizi umanitari che inducono a negare e nascondere le proprie prodezze a spese gli altri gruppi umani anziché vantarle con orgoglio, la qual cosa non è però la regola della storia, come insegna il modo in cui Assurbanipal celebrava nei bassorilievi quelli che Gino Strada chiamerebbe i suoi colossali "crimini" o anche solo come fa la rivista Dabiq dello Stato Islamico:
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ovviamente man mano che le tendenze morali mutano (ogni prodotto storico ha un inizio e una fine) vediamo sempre più commenti sulle bacheche (del resto oggi possiamo vederle, ieri ci toccava leggere soltanto giornalisti, preti, filosofi) che fanno a meno anche di queste coperture umanitarie pretestuose


Esagerato metterla così, abbiamo piuttosto evitato di trovarci di fronte tanti responsabili produttori e consumatori che avrebbero potuto costituire l'ingente proprietà in modo collettivo (responsabilizzato) e democratico e vivere così in una reale democrazia. Di contro abbiamo reso tutti delle marionette, che al limite pensano di stare sfruttando il mondo in via di sviluppo, qualcuno per bearsene e qualcuno per crucciarsene. Grazie ai moderni strumenti di offesa uniti al fatto di trovarsi nel bengodi dei sensi le persone sono estremamente tacite di fronte alla propria sorte. Non la realizzano neanche.
L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!


“Che cos’è l’amore? Che cos’è la creazione? Che cos’è il desiderio? Che cos’è la stella?” — così domanda l’ultimo uomo, e ammicca.
La terra sarà allora diventata piccola, e su di essa saltellerà l’ultimo uomo, che rende tutto piccolo. La sua specie è incancellabile, come la pulce di terra; l’ultimo uomo vive più a lungo di tutti.
“Noi abbiamo inventato la felicità” — dicono gli ultimi uomini, e ammiccano.
Essi hanno lasciato le regioni dove era duro vivere: poiché si ha bisogno di calore. Si ama anche il vicino e ci si strofina contro di lui: poiché si ha bisogno di calore.
Ammalarsi ed essere diffidenti è per loro peccaminoso: si procede con circospezione. Stolto chi ancora inciampa in pietre o uomini!
Un po’ di veleno ogni tanto: ciò procura sogni piacevoli. E molto veleno alla fine, per un piacevole morire.
Si lavora ancora, poiché il lavoro intrattiene. Ma si cura che l’intrattenimento non affatichi.
Non si diventa più poveri e ricchi: entrambe le cose sono troppo gravose. Chi vuole ancora governare? Chi ancora obbedire? Entrambe le cose sono troppo gravose.
Nessun pastore e un solo gregge!3 Tutti vogliono le stesse cose, tutti sono uguali: chi sente diversamente, va di sua volontà in manicomio.
“Un tempo erano tutti matti” — dicono i più raffinati, e ammiccano.
Si è intelligenti e si sa tutto quello ch’è successo: così non c’è fine al motteggiare. Si litiga ancora, ma ci si riconcilia subito — altrimenti ci si rovina lo stomaco.
Si ha il proprio piacerino per il giorno e il proprio piacerino per la notte: ma si sta attenti alla salute.
“Noi abbiamo inventato la felicità” — dicono gli ultimi uomini, e ammiccano».


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L'eroina potrebbe farti felice. Basta abituare la tua costituzione a qualcosa. Gli stress ti bassi d'occidente hanno troppo preteso, e si é deciso di educare alla civiltà il resto del mondo in modo da poterlo inserire nel lavoro e vanificare l'avanzare e le conquiste dei popoli più chiari. Sino a rivolgergliele contro e nel modo più feroce. Mai come oggi chi sta in alto ha avuto potere.
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