







questo è il governo più parsimonioso della storia repubblicana ... 5 miliardi risparmiati solo per i profughi e poi spende meno in tutto
il reddito di cirradinanza alla prova dei fatti costerà due soldi ,, e lo stesso quota cento ... chi vivrà vedrà i saldi a fine anno




IL problema è opposto a come lo descrivi nel senso che alcuni hanno sempre preferito investire in mattoni che in cartamoneta proprio per un discorso di sicurezza altro che catapecchie compravano interi lotti di appartamenti nuovi o case di pregio nelle città importanti venezia parioli
altri preferivano allargarci il capannone dove lavoravano che tenere i soldi in banca
la controindicazione di tutto questo era una economia più dinamica (se si ferma l,edilizia si ferma tutto solo un montiano non ci arriva) dietro l,edilizia si muove il mondo ,,, mobilifici industrie di ogni tipo che spaziano dai tessuti all,impiantistica all,elettronica ai sistemi elettrici alla domotica ai manufatti di ogni tipo
Se poi avevi bisogno di liquidi bastava mettere a garanzia un immobile e le banche con i prezzi degli stessi stabili o in salita non avevano problemi ad aprire le linee di credito ..
IO sono uno che per natura preferisco il contante alla parepen de paperoni per fortuna non per intelligenza perchè il mio è un vezzo ...
POi è arrivato Monti e ha di fatto perdere patrimonializzazione degli immobili dal 30 al 50 per cento e di concerto ha distrutto pil per almeno il 12 per cento ,,, (ancora oggi paghiamo quelle scelte scellerate) con la conseguenza quasi immediata che lo spread sotto monti ritorno ad oltre 500 visti i risultati economici che ancora oggi paghiamo... e la germania allora pena il fallimento di tutta europa diede ordine di stampare moneta alla BCE
questa è la storia che ancora oggi paghiamo.
Non solo è avvenuta la distruzione di ricchezza patrimoniale dal 30 al 50 per cento ma la consuguenza più immediata di questo è stata la chiusura delle linee di credito delle banche che non volevano più immobili a garanzia con l,effetto di meno moneta circolante...
MONTI è UN GENIOL


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Che siano irredimibili lo dice quel cialtrone che dice di averli inventati:
"Il minibot non ha scadenza"
Quindi il rimborso, come scrivevi "Magari si rivolgeranno a chi li ha emessi (lo stato) con valore di facciata 1:1 e se li faranno rimborsare im m€rd€uro sonanti.", avverra' mai.


la congiuntura (2008-2013) è stata superata. Oggi la germania ha un problema di PIL non per congiuntura ma per la crisi del mercato dell'auto e per i dazi di quell'imbecille di Trump.
Che la congiuntura fosse superata lo dimostra anche questo articolo de Il Sole 24 Ore del marzo 2018. Leggi
l IL 2017 è stato decisamente un buon anno per il Prodotto interno lordo come certifica oggi l’Istat stimando per l’anno passato un aumento del Pil dell’1,5%, rialzo massimo dal 2010 (+1,7%). Il dato - in linea con le indicazioni del Governo, che nella Nota di aggiornamento al Def ha previsto un rialzo dell'1,5% - rivede al rialzo la stima precedente basata sulla media dei quattro trimestri (+1,4%). Rispetto al 2016 l'accelerazione è netta (la crescita nel 2016 è stata dello 0,9%). Si tratta, infatti, dell'incremento maggiore dal 2010, quindi da sette anni.
I dati Istat
Pressione fiscale sotto il 43% del Pil
Debito/PIl sceso al 131,5% e deficit ai minimi
Il rapporto debito-Pil è sceso nel 2017 al 131,5% dal 132% del 2016. Il dato è migliore rispetto alle previsioni del Governo al 131,6%. Il debito torna così al livello del 2015 rispetto al Pil. L'avanzo primario migliora all'1,9% dall'1,5% del 2016. Infine il rapporto deficit/Pil è sceso all'1,9% dal 2,5% del 2016 e a fronte di una previsione governativa al 2,1%. Si tratta del livello più basso da 10 anni. Il risultato del 2017, ha precisato Istat, non include la contabilizzazione degli effetti delle «Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca»; per definirli si attende la valutazione di Eurostat. Ma le buone notizie riguardano anche la pressione fiscale, scesa nel 2017 al 42,4% del Pil, in calo rispetto al 42,7% dell'anno precedente.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky