



è già abbastanza "antibianco" se noti il post sui veri ultimi o il modo in cui discuteva il populismo francese, ma come David Myatt sembra collocare in qualche modo l'archetipo ebraico alle spalle delle "orde bianche dell'homo hybris" (espressione del neonazista poi convertito musulmano David Myatt); cosa che del resto fa lo stranissimo sito aryanism.net gestito da qualche nazionalsocialista antirazzista (probabilmente non bianco) sulla testata del cui blog si legge "refugees welcome" accanto a una svastica


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


ha banalmente fatto riferimento alla tua tattica retorica della causa persa, del resto normalissima quando ci sentiamo in imbarazzo a dire ai propri avversari "le vostre idee sono empie" perché poi ci ridono dietro (allora gli diciamo "siete condannati dalla storia", che del resto è stato l'argomento principe dei marxisti a sentire i quali i pasteggiatori a caviale avrebbero dovuto desistere già a fine Ottocento)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


se non esce nulla su google è perché l'originale è "White Hordes of Homo Hubris" ma non sto inventando niente, è un modo in cui una frangia curiosa della destra radicale spiritualista ha qualificato i portatori della modernità colonizzatrice nel resto del mondo spiritualmente incorrotto
The Downfall of The White Hordes of Homo Hubris


è forse più diseguale perché i dannati della terra ce li abbiamo ancora nonostante le forze produttive si siano sviluppate a dismisura (aritmeticamente Jeff Bezos è più ricco di Luigi XV, a fronte di chi stava nella fame ieri come oggi); inoltre non capisco che argomento sia, visto che hai avuto ampiamente modo di confermare la tua appartenenza alla corrente postmoderna critica dell'illusione lineare veteroilluminista del progresso (in effetti non so se fossimo più ineguali ma certamente eravamo più ingenui)
perché hai questo talento nel darti regolarmente la zappa sui piedi? è perché sottovaluti gli interlocutori? è perché non ci rifletti sopra?




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


cioè sottopongo a voialtri questa circostanza nella speranza che non venga interpretata come "bullismo": se ti piace sottolineare ai residuati tardoilluministi che la loro fede nel movimento lineare è un retaggio giudaico-cristiano illusorio, perché poi assumi che se gli ultimi secoli hanno visto un movimento verso l'uguaglianza (insomma... sono stati i secoli degli stermini coloniali che nel vituperato Medioevo premoderno non esistevano) allora questo proseguirà nei prossimi? è solo per far credere all'interlocutore che è condannato della storia?
secondo me c'è in Druuna un lato mutuato effettivamente dalla crisi postmoderna delle grandi narrazioni lineari (che le fa contrapporre le culture native al "progresso" occidentale), però c'è al contempo un residuale progressismo che le fa immaginare un movimento predestinato verso il meglio e le fa adottare la parola "medievale" come termine svalutativo (nonostante tanti interpreti oggi recuperino le culture premoderne dei beni comuni contrapponendole alle enclosures e alla razionalità strumentale efficientista del mondo moderno)