Insomma, riassumendo
1) le banche non prestano denaro che già posseggono, ma creano denaro elettronico scritturale dal nulla (ovviamente tengono da parte del denaro preesistente a titolo di riserva frazionaria e garanzia)
2) questo denaro che prestano non è praticamente mai cartaceo, è sempre elettronico (non squilla un campanellino sul fatto che sia vietato per legge usare i contanti al di sopra di una certa cifra? cosa accadrebbe se ogni persona che ha ricevuto un mutuo o un prestito potesse esigerne il corrispettivo in bigliettoni?)
3) la vera garanzia di questo denaro elettronico è un titolo non negoziabile supportato dall'ipoteca sul bene reale che la banca commerciale cede alla BCN al fine di gestire eventuali disavanzi in stanza di compensazione...
4) sempre che, e non è raro, vi sia tra le due banche in questione un bilancio dare/avere che si approssima allo zero




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