Toros,
radio-Maria non radio madonna...
Ho visto il filmato di Galimberti, certo se il pericolo é sconosciuto scatta
l'angoscia. L'essere umano dinanzi a un pericolo reagisce con attacco o fuga,
ma il virus non é un orso polare, un leone che ruggisce, un giaguaro, questo
é un nemico invisibile che non si può attaccare e neanche la fuga in un atollo
del Pacifico ci é, giustamente, permessa. Scattano allora l'angoscia, un senso
di rassegnazione, per i più ottimisti il fatto che é un retrovirus a RNA e abbiamo
creato tante terapie per l'HIV per cui molte vanno bene anche per il covid-19
ma , dice Galimberti, l'angoscia si sedimenta, si resta a casa, non tutti hanno il giardino
proprio, anche il parco é vietato in questi giorni e la polizia ti può sanzionare se non è
proprio necessario infettare, eventualmente, il parco.
Poi parla dei bambini che fanno domande e secondo lui bisogna rispondere con verità
e dice se c'è un morto inutile mandare i bambini dalla zia ma portateli a vedere il morto,
la vita non é una passeggiata, che imparino.
Mi é parsa una riflessione pacata, forse con molte banalità cui avevamo già pensato,
ma senza tirar fuori atteggiamenti da sciamano come il rev.mo Padre Livio di radio-Maria.
Buonanotte.





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