la domanda è mal posta e mal contestualizzata.
Iniziamo dal lockdown: quello cinese è stato "rigido", vero, ma circoscritto ad una regione; quello italiano è stato il più restrittivo di tutti quelli occidentali, forse a livello di quello greco, ma in Grecia erano tollerate un paio di attività che qui erano vietate (mi viene in mente, partecipare alle funzioni religiose); il caos di marzo-aprile non è colpa del comportamento degli italiani, ma dell'incapacità dei governanti (storici ed attuali); la potenziale gravità della situazione attuale - che non esiste - sarebbe una colpa da addossare a che ha il dovere di monitorare e gestire l'emergenza (torna al capitolo governanti); le misure sanitarie e di prevenzione sono, in Italia, più restrittive che altrove (come la necessità del doppio tampone per essere dichiarati guariti).
a cui aggiungo: in un mare di chiacchiere mediatiche, in cui chiunque si sente in diritto di dire tutto e il contrario di tutto, non esistono informazioni certe sull'andamento dell'epidemia; gli stessi bollettini giornalieri sono informazioni palesemente incomplete smentite dalle analisi di vari enti governativi (ISS, ISTAT); i protocolli diffusi per la ripresa delle attività sono tutti finalizzati allo scarico delle responsabilità ma non a gestire il regolare svolgimento delle attività che devono tutelare.
Questa fotografia inquadra perfettamente perché si possono sviluppare le teorie complottarde più assurde, perché pare assurdo una così cattiva gestione di una crisi sanitaria.
Però su una cosa hai ragione: è solo una cattiva gestione.







