La solitudine di Tokyo.
https://www.objectsmag.it/yota-yoshi...dine-di-tokyo/


La solitudine di Tokyo.
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“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Ho voluto approfondire l’argomento è mi sono imbattuta in questo documentario. Sapevo già che i giapponesi vivono nelle case minuscoli, ma 10 mq sono pochissimi...
Già lavorano troppo, fanno molta strada per tornare a casa la sera e poi devono vivere in questo spazio microscopico e dormire sul pavimento su un futon, troppo fine per dormire comodi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Continuo a leggere info sul Giappone.
Cavolo, una casa di 12 mq costa quasi 1000 euro!Per un attico di 140 mq si paga 24mila euro al mese. Che prezzi folli.
https://www.marcotogni.it/appartamenti-giappone/
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


per molti lavoratori italiani che fanno un lavoro "intellettuale" (nel senso che non hanno un badile in mano) deve valere questa regola, anche perchè non sempre + lavoro è = a + guadagno:
Quando scopri che l’unico limite alla dipendenza da lavoro è la tua disciplina, e che non arriverà mai un giorno più leggero se tu non vuoi che lo sia, capisci che bisogna imparare a vivere per non essere travolto. (Dino Amenduni)


Il giapponese medio ha 2 settimane di ferie all'anno, ma la maggior parte ne fa solo 1. In Usa va poco meglio.
Questo tipo di capitalismo è schiavismo. Si vive per lavorare.


“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Una settimana all’anno non è niente. Non si riesce a riposare, scappare dal rumore quotidiano, recuperare le ore di sonno perdute, dedicare un po’ tempo alla famiglia, a se stessi, ai propri pensieri...È una corsa continua.
Nonostante lavorino tantissimo, non tutti riescono a comprarsi un immobile. Assurdo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Devono lavorare duro per comprare l'immenso debito pubblico


sono formiche, un ingranaggio della macchina della società (una volta si sarebbe detto "della macchina dello stato")
la loro vita è segnata fin dalla scelta dell'asilo, da cui dipende tutta la successiva carriera.
io in giappone non sono mai stato, non conosco giapponesi (a parte una nippo-italiana, praticamente italiana), ma dal poco che so, non ho mai visto nessuno così infelice come i giapponesi. sono quelli che comprano le mutande usate dalle ragazzine, che hanno i robot a fare compagnia agli anziani, che dormono in piedi aspettando in fila la metropolitana.
nelle favelas stanno meglio.