
Originariamente Scritto da
massena
la mia frase sulle favelas si riferisce alla "qualità della vita", non solo alla ricchezza economica.
da italiano, mi accordo che in italia nonostante i problemi e la crisi economica forse irreversibile rispetto a 30 anni fa, si ha ancora una qualità di vita alta, che non dipende solo da quanto si spende per vivere sanità, casa, trasporti, cibo, scuole vacanze ecc.ecc.) ma di tutte quelle cose che rendono la vita piacevole, come la comunità, gli interessi personali e collettivi ecc.ecc. , che io chiamo "civiltà".
mi rendo conto che la mia esperienza è limitata, ma io posti belli dove vivere come in italia, francia e spagna non ne ho visti. anche in grecia non è male, alla fine è il mondo mediterraneo. se parli con un egiziano o un tunisino ti dicono che i loro paesi sono i migliori al mondo, perchè si sta insieme, sei sicuro, hai gli amici e la famiglia ecc.ecc. (per l'egitto mi sembra veramente difficile definirlo "un bel posto", ma gli egiziani sono molto nazionalisti).
gli USA li ho visti più volte solo come turista, quindi la mia idea di come vivano gli americani ce l'ho da quello che leggo e da hollywood. ho anche conosciuto qualche americano che è venuto a stare in italia e non se ne andrebbe mai più (come anche tedeschi, belgi, inglesi...) perchè dicono che da noi si sta benissimo e sembra di stare sempre in vacanza. forse a trasferirmi a Cipro avrei la stessa opinione, anche con la barriere linguistica (vabbè parlano l'inglese meglio di me), ovviamente dovrei trovarmi un lavoro adeguato ale mie capacità, mca vivo di rendita o posso fare smart working da Limassol.
ridurre tutto a questioni economiche o di consumi è per me totalmente sbagliato, altrimenti salterebbe fuori che il posto migliore dove vivere sarebbe qualche emirato del golfo o il principato di monaco.