Il progresso è frutto di chi che n’è artefice, cioè della gente. La gente secondo me ha obbligo di fermarsi e riflettere si ciò che fa. Se nota errori o mancanze dovrebbe fermarsi e fare un passo indietro per correggere ciò che non va.
I rami devono ricevere abbastanza sole e avere lo spazio per crescere. I radici anche. Se verranno sovrastatati, disturbati, inquinati da qualcosa, l’albero potrebbe ammalarsi e smettere di crescere.
Anche la penso così. Il progresso è un processo inevitabile e inarrestabile, ma alla memoria spetta un ruolo importante sia nel presente che nel futuro. Lei è immune al progresso.





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