L'Italia purtroppo fu messa di fronte ad una scelta estremamente difficile. In quanto alleata della Germania, era stata sottoposta ad un blocco navale che, nel lungo periodo, ne avrebbe soffocato l'economia e quindi messo in discussione la sopravvivenza ed il benessere. Per vederlo cessare, avrebbe dovuto fare delle concessioni agli inglesi e ai francesi troppo esose che avrebbero infranto il patto d'acciaio. Inoltre, la Germania stava prendendo sempre più piede, macinando vittorie su vittorie. Cosa che avrebbe reso ancora più debole la posizione italiana se non fossimo intervenuti. Fu una decisione sofferta, ma dettata da una contingenza storica in cui eravamo stretti tra due fuochi. Questo fa capire perché la decisione hitleriana di dare per primo fuoco alle polveri sia stata deleteria per l'Asse, che avrebbe potuto affrontare meglio un'eventuale guerra più avanti. Quanto al fascismo "tigre di carta", è un giudizio ingeneroso: la guerra e le sconfitte è inevitabile che portino a galla le contraddizioni, le pecche ed i limiti di qualsiasi regime politico, ma va detto che ha dovuto combattere una guerra tra le più forti potenze del pianeta, che peraltro aveva fatto di tutto per evitare.





Rispondi Citando