





Olre alle perdite economiche il fatto che i migranti non abbiano portato alcun arricchimento è dovuta alla modalità di arrivo, che ci ha portato i peggiori, cioè quelli disposti a violare le leggi libiche e italiane, mentire dicendo di essere profughi quando non lo sono e così via, spesso semianalfabeti... tutto questo al netto dei profughi veri che sono una minoranza.
Arrivassero tutti laureati ci sarebbe si un arricchimento culturale
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile
Non sono d'accordo, perché non è una laurea a fare la cultura di una persona! Gli studi ti forniscono la conoscenza; ma la cultura, quella, te la danno la vita, l'esperienza, l'intelligenza, il bagaglio di tradizioni, usi e costumi che ti porti appresso dalla nascita e che crescono con te. Anche se sei semianalfabeta, anche se sei cresciuto per strada e non hai potuto andare a scuola.
Inoltre, i migranti rappresentano una ricchezza per l'Italia anche in termini economici: secondo i dati del Rapporto annuale sull'economia dell’immigrazione, gli stranieri in Italia producono il 9,5% del Pil italiano (dati del 2020), ovvero 147 milioni di euro, (l'anno scorso era il 9%), equivalente alla spesa sanitaria annua, secondo i dati Istat dello stesso anno. Tutto ciò, naturalmente, escludendo il lavoro nero e la presenza di irregolari, che pure vengono sfruttati con paghe da fame, come bestie.
I migranti sono una risorsa per l'Italia, non un peso... e basta dare una scorsa ai dati che si trovano ovunque in rete. Possibilmente, leggendoli con occhi e cervello sgombri da preconcetti razzisti.


Se ci pensi il prodotto prodotto (...) dai migranti è in linea col numero di migranti regolari, cioè quelli arrivati con passaporto per vie legali, i quali siamo tutti d'accordo che siano una risorsa. Gli studi forniscono un modo di pensare oltre alla conoscienza, strumenti della mente che rendono un individuo adatto o inadatto a vivere in una determinata società. Non dico che serva per forza una laurea, ma studi di base sicuramente si, almeno (ma proprio come minimo minimo) corrispondenti alle elementari e medie inferiori italiane... questo per poter vivere convenientemente in un paese come il nostro.
Dico questo tenendo conto del fatto che i ragazzi italiani delle medie attualmente studiano anche la sera dopo cena, quindi quando dico "studi corrispondenti" mi riferisco anche a una corrispondenza nell'impegno nello studio.
Voglio dire, non ha senso affermare che da una parte i ragazzi italiani per poter essere adeguati al mondo moderno devono studiare fino alla seconda superiore (sedici anni) mentre i migranti sono adatti a vivere nello stesso paese anche se fanno a malapena la O col bicchiere, è una contraddizione forte... peraltro è la riforma berlinguer, quindi a pensare che per vivere convenientemente in italia occorra avere come minimo fatto la seconda superiore è la sinistra
Ultima modifica di Marximiliano; 18-05-21 alle 11:24
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Comunque ^^ volevo raccontarvi il sogno che ho fatto sabato notte. Ero al ristorante e il cameriere mi porta un piatto con dentro un grande crostaceo. Solo che il crostaceo continuava a muoversi nel piatto, così chiamo il cameriere e gli faccio notare che è ancora vivo.
Il cameriere prende un forchettone e a mo di coltello lo alza e poi lo abbatte sul dorso del crostaceo, che smette di muoversi. Io a quel punto lo guardo da vicino e vedo che i suoi occhi continuano a muoversi a destra e a sinistra, così richiamo il cameriere e gli dico che è tuttora vivo. A questo punto, afferra il crostaceo con le mani, gli stacca la testa e la porta via, al che io penso "ok, la testa può rimanere ancora viva finchè vuole, io mi mangio il resto"
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Andiamo a monte del problema: perché gli immigrati diventano irregolari? Quando approdano con i barconi sulle nostre coste, vengono visitati, schedati e rinchiusi in uno dei "centri di accoglienza" (cfr. lager, con condizioni di vita spesso disumane) per un certo periodo e, in seguito, "smistati" in una delle regioni italiane. Qui, vengono presi in carico da associazioni e centri di accoglienza più umani, presso i quali possono rimanere per un periodo di tempo determinato, che varia da 9 mesi ad un anno. I centri di destinazione offrono vestiario, vitto e alloggio gratuiti per tutto il periodo di permanenza e si occupano anche delle pratiche burocratiche, come l'ottenimento di un documento di identità e il visto, che può variare da un minimo di sei mesi ad un massimo di due anni, rinnovabili, in base alla motivazione per cui il migrante richiede asilo (motivi politici, umanitari, etc.). Però, in questo periodo (contrariamente a quello che crede l'italiano medio), il migrante non può starsene con le mani in mano e farsi mantenere a spese dell'erario: deve collezionare punti per poter ottenere il rinnovo... come? Deve andare a scuola di italiano, trovare un alloggio e trovarsi un lavoro. Se tutte queste tre condizioni non vengono soddisfatte, per il migrante si mette male e la questura non gli rinnova il permesso, firmando il decreto di espulsione. A questo punto, due possibilità: diventare clandestino in Italia o accettare di tornare nel proprio Paese.
I clandestini sono persone come te e come me, che hanno avuto sfortuna e non sono riusciti ad ottenere i mezzi minimi di sussistenza per poter rimanere in Italia legalmente, dopo il salvagente offerto dai centri d'accoglienza. Per cui, per poter continuare a rimanere qui, il migrante si adatta ad ogni situazione: dormire un giorno qui e uno là (o per strada, spesso, nella bella e nella cattiva stagione) e svolgere lavoretti occasionali (ovviamente, in nero), raggranellando qualche spiccolo per poter mangiare e pagarsi un letto al caldo nelle sere d'inverno. E' chiaro che, con una vita così, la voglia o l'idea di istruirsi finisce all'ultimo posto. E sarebbe lo stesso se tu o io ci trovassimo in una situazione analoga.


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