







Io non lo vedevo mai proprio perchè era mirato. E quando un giornalista prende di mira una parte politica e basta smette anche di essere obiettivo. Detto ciò vedo da quel che dite che ora è anche notevolmente peggiorato. E su questo credo che il punto sia che di quella gente che recepisce quel tipo di messaggi mirati, ai più stia benissimo l'attuale livello e non distinguano fra inchieste fatte bene e altro. Quindi alla fine non vale nemmeno la pena di farle bene, quel pubblico lo hanno comunque ed è pure soddisfatto perchè che siano insinuazioni o fatti per lui non cambia.
D'altro canto direi che ha scoprire questo metodo sia stato il fatto quotidiano che ha avuto successo proprio in quel modo. Così tutti hanno visto che non serviva fare un buon lavoro.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.


Fanno inchieste il più delle volte capziose e tendenziose, raccogliendo elementi indiziari che vanno tutti in una direzione, senza che possa dare adito a una normale controdeduzione .
Stanno attenti a non formulare accuse dirette , ma è come se lo facessero implicitamente.






Siccome non mi stai chiedendo se preferisco la carbonara con la pancetta o con il guanciale, ma domande che potrebbero mettermi a rischio penalmente, non sono dovuto a starti a rispondere. In Italia a livello penale hai il diritto di stare in silenzio durante un interrogatorio di un magistrato, ora devo essere costretto a rispondere a domande capziose (spesso anche ben oltre il lecito) di un giornalista di parte? Ma scherziamo?
Considerato che poi quelle interviste vengono anche tagliate in maniera tale da far risaltare una frase rispetto ad un'altra o non mettere proprio certe risposte. Inoltre....domandare è lecito, rispondere è cortesia...se la domanda è fatta correttamente.
Infine...vedo che ancora confondete le aule di giustizia con i salotti dei giornalisti. Non sono a loro che le persone devono andare a rispondere di situazioni illecite. I giornalisti non seguono le "regole" del CPP, quindi non danno alcun garantismo al loro "indagato". E pubblicano, spesso coperti dal segreto della fonte, atti e documenti che non dovrebbero avere. Spesso, come nel caso di l'altra sera, di informative stracotte e già cassate dalla magistratura.
"La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile" (Corrado Alvaro)
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi