Re: C'è qualcosa che non mi torna
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Originariamente Scritto da
mary ann
L’altro ieri sono stata nel negozio di Henri Willig.
È organizzato bene: il negozio è piccolo, ma ha tanta merce ben disposta e presentata bene.
Ma ha anche delle pecche.
Ad esempio, ci sono assaggini in ogni dove: tocchetti di formaggio, una specie di grissini, mostarde ecc.
Tutto sta all’aperto, nel senso che è esposto all’aria.
Io non avrei fatto una cosa del genere. Al tempo di Covid…È poco igienico, in primis, in secundis i formaggi esposti all’aria diventano secchi nelle estremità.
I prodotti messi a disposizione dei clienti devono essere protetti da un coperchio a cupola, con uno spazio in basso, o devono essere forniti direttamente da una commessa, altrimenti possono diventare un veicolo di contagio, non parlo di Covid, parlo in generale.
Vedi, hanno un manager che la sa' meno di te. Dimentica l'eta' e la mancanza di "requisiti", chiedi un appuntamento e ripeti quello che hai scritto qui.
Re: C'è qualcosa che non mi torna
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Originariamente Scritto da
nordista
Vedi, hanno un manager che la sa' meno di te.
Ma no, è solo che io sto attenta ai dettagli e mi riesce facile a mettersi nei panni dei clienti più esigenti.
Forse alcuni manager sono lontani anni luce dai clienti e dalla loro mentalità, pensano solo all’estetica del locale, ai profitti che i dipendenti filino dritti.
Non basta, ovviamente.
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Originariamente Scritto da
nordista
Dimentica l'eta' e la mancanza di "requisiti",
Non ci capiamo, non ci capiamo proprio.
Ma secondo verrei assunta solo perché faccio presente che i formaggi da degustazione non possono stare all’aria aperta?
Se bastasse questo per avere un lavoro avrei l’imbarazzo della scelta.
Certe iniziative fanno parte della politica del manager, molto probabilmente concordate con il proprietario!
Molti austriaci e turisti non conoscono formaggi olandesi e non vogliono comprare il gatto nel sacco.
Gli assaggi servono per far conoscere il prodotto e per invogliare di acquistarlo.
E solo che adesso non siamo in un periodo “tranquillo”, siamo in pandemia, poche persone assaggiano cibo esposto per ore.
C’è anche da dire che per lavorare in un negozio serve sapere bene tedesco. È un requisito indispensabile. Io non so bene tedesco.
Potrei lavorare in qualche negozio dove va bene anche il mio tedesco, ma non è facile trovarlo.
Questa mancanza la potrei compensare con la conoscenza di russo e italiano o con altre conoscenze, ma ripeto, è difficilissimo trovare un negozio “su misura”, di cui il proprietario vede prima i vantaggi e solo dopo gli svantaggi.
Citazione:
Originariamente Scritto da
nordista
chiedi un appuntamento e ripeti quello che hai scritto qui.
Prima di tutto, non ho alcuna voglia di lavorare per Henri Willig, non ho voglia vendere formaggi olandesi confezionati, sono innamorata dei formaggi italiani.
Io sono quella del rapporto diretto con il cliente: chi ti taglia il formaggio o riempie la vaschetta di ricotta diventa amico o quasi un parente.
Sono amante della chiacchiera: mentre taglio un pezzo di Castelmagno spiego la ricetta di risotto con pere e Castelmagno.
Mentre peso il Parmigiano spiego come si fa la besciamella.
Oppure gli parlo della pioggia se preferisce questo argomento.
Mi piace interagire con il cliente, presentando il prodotto ( prodotti) nel miglior modo possibile.
Mi piace dare consigli.
Ovviamente, a richiesta, se il caso, o sei il cliente in vena di chiacchiere. Se uno ha fretta, gli servo il formaggio, gli sorrido e lo saluto.
Mi piace vedere la gente soddisfatta.
Mi piace mettere un tocco personale in ogni cosa.
Mi pacerebbe se il cliente tornasse.
Un cliente soddisfatto di solito torna per avere di nuovo cibo buono, qualche consiglio, una sua dose di chiacchiere e una “coccola”.
Il negozio di Henri Willig ha un’atmosfera un po’ sterile.
Re: C'è qualcosa che non mi torna
Stai cercando lavoro in Austria?
Re: C'è qualcosa che non mi torna
Citazione:
Originariamente Scritto da
Malandrina
Stai cercando lavoro in Austria?
Mi piacerebbe.
Io non credo di trovarlo in Italia, forse qualche ora in nero per fare l’assistenza.
C’è anche da dire che non mi piace, non vorrei stare con i malati, anche perché in questo momento ora non potrei fare la badante, non posso rovinarmi la spalla di nuovo.
Non so, ma sento che dopo l’estate verrà un altro lockdown e la situazione diventerà ancor più pesante.
A scanso di equivoci non sto cercando un lavoro sul forum, gli utenti mi possono dare i consigli, ma non possono darmi un lavoro, di questo sono consapevole.
Io qui mi sfogo un po’ e faccio le mie riflessioni sulla mia situazione personale e quella lavorativa in generale.
Non vedo nulla per cui essere allegri.
Re: C'è qualcosa che non mi torna
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Originariamente Scritto da
mary ann
Ma no, è solo che io sto attenta ai dettagli e mi riesce facile a mettersi nei panni dei clienti più esigenti.
Forse alcuni manager sono lontani anni luce dai clienti e dalla loro mentalità, pensano solo all’estetica del locale, ai profitti che i dipendenti filino dritti.
Non basta, ovviamente.
Non ci capiamo, non ci capiamo proprio.
Ma secondo verrei assunta solo perché faccio presente che i formaggi da degustazione non possono stare all’aria aperta?
Se bastasse questo per avere un lavoro avrei l’imbarazzo della scelta.
Certe iniziative fanno parte della politica del manager, molto probabilmente concordate con il proprietario!
Molti austriaci e turisti non conoscono formaggi olandesi e non vogliono comprare il gatto nel sacco.
Gli assaggi servono per far conoscere il prodotto e per invogliare di acquistarlo.
E solo che adesso non siamo in un periodo “tranquillo”, siamo in pandemia, poche persone assaggiano cibo esposto per ore.
C’è anche da dire che per lavorare in un negozio serve sapere bene tedesco. È un requisito indispensabile. Io non so bene tedesco.
Potrei lavorare in qualche negozio dove va bene anche il mio tedesco, ma non è facile trovarlo.
Questa mancanza la potrei compensare con la conoscenza di russo e italiano o con altre conoscenze, ma ripeto, è difficilissimo trovare un negozio “su misura”, di cui il proprietario vede prima i vantaggi e solo dopo gli svantaggi.
Prima di tutto, non ho alcuna voglia di lavorare per Henri Willig, non ho voglia vendere formaggi olandesi confezionati, sono innamorata dei formaggi italiani.
Io sono quella del rapporto diretto con il cliente: chi ti taglia il formaggio o riempie la vaschetta di ricotta diventa amico o quasi un parente.
Sono amante della chiacchiera: mentre taglio un pezzo di Castelmagno spiego la ricetta di risotto con pere e Castelmagno.
Mentre peso il Parmigiano spiego come si fa la besciamella.
Oppure gli parlo della pioggia se preferisce questo argomento.
Mi piace interagire con il cliente, presentando il prodotto ( prodotti) nel miglior modo possibile.
Mi piace dare consigli.
Ovviamente, a richiesta, se il caso, o sei il cliente in vena di chiacchiere. Se uno ha fretta, gli servo il formaggio, gli sorrido e lo saluto.
Mi piace vedere la gente soddisfatta.
Mi piace mettere un tocco personale in ogni cosa.
Mi pacerebbe se il cliente tornasse.
Un cliente soddisfatto di solito torna per avere di nuovo cibo buono, qualche consiglio, una sua dose di chiacchiere e una “coccola”.
Il negozio di Henri Willig ha un’atmosfera un po’ sterile.
Formaggi italiani si, formaggi olandesi no. Ma pensi ancora come quando avevi 5 anni?
*ma hai mai lavorato in un negozio?
Re: C'è qualcosa che non mi torna
Citazione:
Originariamente Scritto da
nordista
Formaggi italiani si, formaggi olandesi no. Ma pensi ancora come quando avevi 5 anni?
*ma hai mai lavorato in un negozio?
Non ha capito che nelle questioni d'affari non c'è posto per i romanticismi.
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Re: C'è qualcosa che non mi torna
Citazione:
Originariamente Scritto da
nordista
Formaggi italiani si, formaggi olandesi no. Ma pensi ancora come quando avevi 5 anni?
A 5 anni non pensavo di formaggi, non sapevo che esistessero.
Citazione:
Originariamente Scritto da
nordista
*ma hai mai lavorato in un negozio?
Non esattamente.
Quando lavoravo in un salone da parrucchiere c’era anche un negozio, vendevo parecchio, ero piuttosto brava.
Ho anche una breve esperienza ( 9 mesi) come barista.
Se dovessi lavorare in un supermercato, venderei di tutto, ovviamente.
Ma se si tratta di un prodotto monomarca, non saprei, i formaggi olandesi non mi dicono molto.
Alcune cose non le venderei mai.
Anni fa ho ricevuto la proposta per lavorare in un negozio di pellicce. Sono stata contattata perché serviva una persona che sapesse russo.
Rifiutai, sono contro torture sugli animali.
Re: C'è qualcosa che non mi torna
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
Un paio di anni fa tempo fa nella centralissima Kärntner Straße è stato aperto un negozio di formaggi olandesi.
Ci sono stata qualche volta, più che altro per curiosità, perché mi interessa tutti ciò che riguarda formaggi e il cibo in generale.
Nei giorni dell’inaugurazione i gestori hanno offerto ai clienti tanti formaggi da assaggiare, che dire…sono formaggi normali, non posso dire che sono eccezionali, ma forse la “colpa” è mia, perché ho gusti particolari, “radicati” o “viziati”. Alcuni li trovati buoni o accettabili, ma nulla di più.
I formaggi blu e rossi non lo ho nemmeno toccati.
La mia domanda è, come mai Henri Willig è riuscito ad aprire un negozio di formaggi nel cuore di Vienna, sempre piena di gente, il suo negozio era sempre stra pieno e pure adesso, nonostante la pandemia, la gente c’è, mentre nessun Paolo Rossi non è riuscito a farlo?
Henri raccoglie i profitti con la pala, Paoletto invece fa fatica a vendere pure nel proprio paese.
Sono fermamente convinta che i formaggi italiani sono molto meglio dei formaggi olandesi.
Gli austriaci e i turisti stranieri stravedono per tutto ciò che è italiano, adorano i formaggi italiani, spesso non guardano nemmeno i pezzi, Julius Meinl docet.
Non riesco a capire, cosa aspettano gli italiani ad aprire un negozio di formaggi, salse, mostarde e di altre prelibatezze nel cuore di Vienna per portare l’Italia nel mondo e diventare milionari o miliardi?
Sono poveri? Poco intraprendenti? Poco orgogliosi dei loro prodotti? Pigri? Non vogliono diventare milionari? Altro?
Non tirate fuori il Covid, non ha influito in alcun modo sulla vendita di formaggi e nemmeno sul cioccolato, di recente è stato aperto un negozio carissimo, ha sempre gente.
Ma quindi pensi che basterebbe aprire un negozio di formaggi a Vienna per poter diventare ricchi? Quasi quasi...
Re: C'è qualcosa che non mi torna
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Originariamente Scritto da
RigorMontis
Ma quindi pensi che basterebbe aprire un negozio di formaggi a Vienna per poter diventare ricchi? Quasi quasi...
Metti anche qualche prosciutto e salame Rigor, o solo caci?
Re: C'è qualcosa che non mi torna
Citazione:
Originariamente Scritto da
RigorMontis
Ma quindi pensi che basterebbe aprire un negozio di formaggi a Vienna per poter diventare ricchi?
Mah.
Non penso che la gente apra un negozio nella centralissima Kärtner Straße con lo scopo di diventare poveri.
Citazione:
Originariamente Scritto da
RigorMontis
Quasi quasi...
Beh se vuoi….
C’è un locale libero di 150 mq al Graben. Posto stupendo, più centrale di così non si può.
Apri un bel supermercato e fai la concorrenza a Julius Meinl.
Forse riuscirai a rubargli i clienti.
Dai, Rigor, provaci, non rischi nulla! :)
( ….è quello che dicono a me )