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L'utente m96m è un valido interlocutore, ed alza un poco il già più che discreto livello del Forum, tuttavia non è possibile non rilevare che i suoi pur interessanti (realmente interessanti) thread sfuggono i punti focali degli argomenti.
1) il divorzio, e la separazione, sono gravi problemi per i figli e le figlie? Indubbiamente sì. Ma le figlie ed i figli di genitori non sposati, che pure si separano?
2) Qualora il matrimonio sia senza prole il divorzio diverrebbe lecito?
3) la questione, come sottolineato da lui stesso, ha una valenza religiosa, tuttavia a quanto pare estensibile alle persone non sposate con rito religioso. Oppure intendo male io e quindi vanno esclusi oltre la metà dei matrimoni recenti contratti in Italia? Ovvero tali matrimoni devono considerarsi concubinato (parola a cui io non dà valenza negativa)? Se invece il divorzio è male per tutti, partendo da un presupposto religioso, perché volerlo far considerare male anche per chi non è religioso?
4) La risposta ragionevole ai quesiti del punto 3) è che l'approccio dovrebbe essere scevro da visioni religiose - trattandosi di una legge dello Stato. Tuttavia se si affrontasse laicamente la questione (come le altre questioni poste recentemente) emergerebbe che le argomentazioni, da quel punto di vista, sono (pur rimanendo legittime) inconsistenti.
Ti risposi già.
Se validi la tua tesi con articoli altrui che prevedono la dimostrazione per Fede di un ente, oltretutto estremamente faziosi, è ovvio che sia irrilevante quanto riporti ai fini della discussione.