
Originariamente Scritto da
Serafino
Banalmente, se hai 1.000 studenti, devi dividere il tuo budget tra tutti e mille. Se diventano 333 studenti, hai tre volte soldi a disposizione. L'Italia ha troppi pochi laureati...? Sì, ma in
chimica, in
ingegneria, e in tutti quei settori che, c'è da farsi un mazzo tanto in facoltà, e poi un mazzo ancora più grosso (per il resto della propria vita) in azienda. Come lei, ingegnè, ci potrà
confermare...

Un conto è la vita di un insegnante di Storia e Filosofia, piuttosto che di Ginnastica, un'altra è quella di un Ingegnere Civile di una ditta che costruisca dighe in
Tanzania, piuttosto che mandi avanti delle piattaforme al largo del
Golfo Persico. E' quello il problema. Vanno dati
più soldi, sì, ma solo a quelle facoltà in cui c'è più da
sudare. Vita natural durante... In quelle facoltà lì, una volta superato il test di ingresso, come a militare, bisogna passare alle matricole pure le
scarpe con cui andare in aula...
Lei vive in una regione del Mare Adriatico...? Se sì, provi a risintonizzare il televisore: beccherà la
tv croata HV1, che da un po' trasmette tutti i suoi film americani in
lingua originale, con i sottotitoli in inglese. Ovvero, quello che in Finlandia si fa per legge
dal 1951. Questo, accompagnato da un insegnamento impartito a tutti i bimbi fin dai
3 anni dell'asilo ...

, in genere con insegnanti un pochino più preparati dei nostri. I film in tv, lo vedete anche voi, sono tutti Made in USA. Tradotto: tutti si fanno un ripassino
quotidiano di lingua inglese tutti i santi giorni. E succede che, quando arrivi là, e ti fermi a fare il pieno da un
benzinaio, il benzinaio parla inglese molto, molto meglio del tuo prof del liceo...
Stessa cosa, sempre dagli anni Cinquanta, avviene in Svezia, Norvegia e Danimarca. E, se rivado in Croazia, sono sicuro che troverò bimbetti di 10 anni ferrati in inglese (quasi) quanto quelli del video...
