In realta' ci sono esempi di diritto completamente privatistico (ad esempio il diritto di navigazione in UK, creato per via giurisprudenziale e fatto rispettare da sentenze di tribunali e giudici privati, pagati cioe' della parti per dirimere le eventuali dispute).
Ma comunque il punto non e' questo: il contenuto del diritto, in quanto regole che di convivenza, e' sempre stato null'altro che l'applicazione di cio' che le persone consideravano giusto/sbagliato (non uccidere, non rubare, etc). Del resto, perche' le norme siano percepite come giuste devono trattare i cittadini su un piano di parita', senza mettere alcuni al di sopra degli altri (la legge e' uguale per tutti).
Che a farlo rispettare ci fosse un sovrano non e' cosi rilevante, anche perche' in qualche caso non fu cosi. La questione infatti verte sulla constatazione che perche' il sovrano possa fare certe cose (ad esempio imporre tasse), egli deve necessariamente stabilire deroghe per se al diritto che vige tra cittadini. Da qui il diritto cosiddetto "pubblico".
Quando le persone l'hanno capito (cosi come hanno capito che il diritto divino era una favola), le monarchie sono finite.
Purtroppo cio' che l'ha sostituito non ha risolto il problema, infatti il diritto pubblico rimane tutt'ora, e anche oggi e' un espediente per stare sopra la legge...





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