Beh,riguardo all'utilizzo di armi nucleari LBJ ed il suo "entourage", ne avevano anche parlicchiato...il problema è che già ridurlo in uno stato feroce di contaminazione da diossina ed altra roba cancerogena e mutogena, allo scopo di deforestarlo (il più famoso l'agente orange, ma era uno dei "tanti colori") per agevolare le operazioni che partirono dal 66 (se non erro) stile "seek and destroy", era già estremamente pesante...se poi lo scopo dell'allora teoria del domino era quella di mantenere un avamposto (il Vietnam del Sud con capitale allora Saigon) in quella parte di mondo, sganciare ordigni atomici non l'avrebbero certamente reso possibile.
Uniamo il tutto al rischio che all'epoca, la guerra doveva restare "fredda" ; ed in questo caso (come per i russi in Afghanistan) sarebbe divenuta calda e solo pochi anni dopo la crisi dei missili di Cuba (che anche li, se non avessero tentato una cazzata con la "Baia dei porci", magari un maggior appoggio sovietico nemmeno si sarebbe visto).
Inoltre, inviare dei militari di leva, era scelta estremamente contestata da più generali USA.
Per il resto, a mio modestissimo avviso, per l'attuale Russia uno dei pochissii scenari possibili, sarebbe una sorta di "resa autolesionista" (con la destituzione di Putin e degli oligarchi che remano a favore)...andrà avanti fino a che i toni non esploderanno, o una (meglio "la") centrale nuclerare verrà colpita per errore da questo o quello....il resto lo gioca la volontà Ucraina nel non arrendersi.





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