Dal momento che gli idealisti concepiscono l'essere infinito visto che tutto è essere, proporrei di presentargli il problema della causa del Moto. Se l'essere è infinito, tutto è pieno e non c'è un vuoto che per il principio di privazione aristotelica è la causa del moto negli enti. Di conseguenza se si accetta il principio di privazione viene meno l'argomento dell'imperfezione umana che rende l'uomo in disvalore agli occhi dell'idealista.
Tuttavia neanche questo argomento funziona altrimenti... avrebbe funzionato. Infatti gli idealisti hanno la concezione del moto di Eraclito. Il ciclo degli elementi che si innesca dal contrasto degli opposti, Terra e Aria che innesca la scintilla del Fuoco (vedi pietra focaia), la Terra si dissolve in Acqua e poi in Aria e il contrasto di Acqua e Aria spegne il Fuoco e il freddo innesca la condensazione per cui L'Aria si condensa in Acqua che si condensa in Terra e di nuovo la Terra a contatto con l'Aria innesca il Fuoco che dissolve... e così via. Ma gli Elementi sono solo condensazione dell'unica sostanza. Quindi il moto è solo un'illusione percepita dall'interno del sistema.
Tuttavia gli idealisti non si convinceranno mai della cosa poiché mettono in dubbio i sensi, come gli empiristi, coi quali concordano, poiché svalutano la materia.
Allora la risposta che ho trovato nelle mie speculazioni, e che mi convince da molto tempo, è quella della Volontà di Onestà.
Ora io non so se Dio veramente esiste, per quanto motivi convicenti abbia non sono nella visione. Quindi, voglio che Dio esista, questo certamente lo posso dire.
Ora, chi vuole che Dio esista vuole rendere migliore il mondo perché lo vuole rendere di Dio. Ora tutti vogliono il meglio.
Allora io preferisco la compagnia di uno ingenuo che crede in un Dio inesistente ma che è onesto con se stesso perché a causa di ciò (Utile) vuole rendere il mondo migliore, piuttosto che la compagnia di un genio che ha capito che Dio non esiste ma che è disonesto con se stesso, perché per questo motivo (Vero) rinuncia a volere il meglio. E se anche, come sinceri laici affermano, non rinunciano a voler migliorare il mondo senza la prospettiva di Dio accettano una lotta disperata e tragica che uno onestamente non può volere.
Accolgo volentieri le critiche volte a falsificare quanto detto.





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