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  1. #3561
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...313cf8e65.html

    Il presidente Trump ha ripetutamente affermato che la priorità principale del suo secondo mandato sarà quella di concordare la fine della guerra russo-ucraina il prima possibile - si legge in una nota inviata da Cheng a Voice of America -.

    Il presidente Trump ritiene che i Paesi europei dovrebbero pagare una quota maggiore dei costi associati al conflitto perché gli Stati Uniti hanno pagato molto di più, il che è ingiusto nei confronti dei nostri contribuenti".
    Il messaggio afferma inoltre che Trump "farà tutto il necessario per ripristinare la pace e ripristinare la forza e la deterrenza americana sulla scena mondiale".


    E poi: "Lui è l'unica persona che può farlo. La guerra tra Russia e Ucraina non sarebbe mai avvenuta se Donald J. Trump fosse stato presidente. Che tristezza", conclude il messaggio.
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  2. #3562
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    https://www.ispionline.it/it/pubblic...bilancio-28600

    Per ricapitolare, con Trump (e in forte continuità con molti elementi della presidenza Obama) abbiamo avuto alta crescita, bassa disoccupazione e aumento dei redditi medi. Frutto dei molteplici stimoli dell’amminstrazione Trump e, anche, del dinamismo e dell’adattabilità di molti settori dell’economia statunitense. E però, e come è inevitabile che sia, il quadro è molto più complesso e opaco di quello rivelato dalla semplice equazione PIL + occupazione + redditi medi. Lo è, soprattutto, se si valutano i parametri che Trump stesso nel 2016 aveva utilizzato come indicatori dello stato di malessere, relativo e assoluto, degli Usa: le variabili da modificare radicalmente “to make America great again”. Questi parametri – che nella semplicistica equazione trumpiana indicavano la drammatica perdita di sovranità del paese – sono il deficit di bilancio, quello commerciale, l’indebitamento pubblico (e la quota di debito in mani straniere) e la forza del manifatturiero. In ciascuno di essi, la condizione degli Usa è peggiorata, talora anche drammaticamente, anche questo in linea peraltro con il playbook repubblicano come ben evidenziano le tante analogie con Reagan e Bush Jr.. Tagli alle tasse e alta spesa pubblica (con una crescita, peraltro inferiore a quella promessa, del bilancio del Pentagono) provocano l’inevitabile ampliamento della forbice tra gettito e uscite. A dispetto degli ottimi risultati del PIL, il deficit è cresciuto di anno in anno: il 3.4% del PIL nel 2017, il 3.8% nel 2018 e il 4.6 nel 2019 (e in questo drammatico 2020, il Congressional Budget office stima addirittura un 15%). Siamo a tassi doppi rispetto a quelli dell’ultimo triennio obamiano, a fronte appunto di una crescita comparabile (sui doppi standard repubblicani rispetto al deficit tornerò magari in un altro commento, che anche questo caratterizza la storia statunitense dell’ultimo mezzo secolo). Il deficit esterno non ha sua volta visto correzioni e con Trump gli Usa hanno avuto i passivi commerciali più alti della loro storia: addirittura 872miliardi di dollari nel 2018, con circa un 20% in più rispetto ai passivi più alti dell’era Obama. Il debito è rimasto a sua volta stabile come la quota in mano a investitori stranieri, la “globalizzazione” del debito statunitense, che ha visto però una riduzione delle securities del Tesoro in mano cinesi. E la promessa re-industrializzazione del paese? Irrealistico se non chimerico nelle complesse catene di produzione transnazionali che caratterizzano l’interdipendenza contemporanea, il rapido rilancio del manifatturiero ha costituito nulla più che una promessa elettorale; anche in questo caso se osserviamo la curva di occupati non si manifestano discontinuità significative tra Obama e Trump. Più che da una impossibile reindustrializzazione, la crescita è stata ancora una volta trainata dai servizi, avanzati e non (oggi la sanità e l’assistenza alle persone occupano negli Usa più o meno lo stesso numero di persone di quelle, sommate, di edilizia e manifatturiero…).

    E questo ci porta all’ultimo punto: gli effetti redistributivi di questa crescita ovvero la capacità di metterla al servizio di individui e famiglie con redditi più bassi. La crescita del reddito medio è, in tal senso, un indicatore importante che non va in alcun modo sottostimato. In un mercato del lavoro duale, con tutele deboli e tassi di diseguaglianza di reddito molto marcati, il governo federale può però promuovere o stimolare politiche dagli effetti rapidi e immediati. Si pensi, ad esempio, ad un’azione sul salario minimo, così centrale – in particolare nelle grandi e spesso costosissime aree metropolitane – in un’economia di servizi dove accanto a quelli più avanzati, oggi eccellentemente retribuiti, vi stanno naturalmente quelli a bassa qualifica (ristorazione, pulizia, assistenza alle persone) e bassisima retribuzione. Il salario minimo federale è oggi di 7.25 dollari all’ora, più o meno il 40% in meno rispetto a mezzo secolo fa. Diversamente da Obama, che aveva aumentato per ordine esecutivo il salario minimo dei dipendenti federali (e da tanti stati a governo democratico che hanno di molto aumentato quelli statali), Trump non ha fatto nulla e anzi si è dichiarato contrario. Il Presidente si è invece speso molto per contrastare un altro elemento fondamentale di una politica più equa e attenta agli Americani a basso reddito: l’estensione della sanità pubblica (con il programma Medicaid), che ha rappresentato uno dei pilastri di maggior successo della riforma di Obama. Che Trump e i repubblicani hanno osteggiato, cercando di rovesciare la riforma e, di fatto, promovendo politiche e iniziative che hanno determinatio un significativo aumento – circa 2milioni e 200mila tra il 2017 e il 2019 – degli americani privi di una qualche tutela sanitaria. Altri esempi potrebbero essere fatti – pensiamo solo alla passività dell’amministrazione Trump rispetto alla questione, oggi drammatica, del debito studentesco. Per dimostrare che, politiche e numeri alla mano, bisogna pensarci non una ma dieci volte prima di rappresentare il singolo mandato presidenziale di Trump come un momento positivo di svolta per l’America meno abbiente.
    Ohibò, il debito usa è rimasto stabile? Quello italiano per esempio è aumentato sempre senza soluzione di continuità

    Citazione Originariamente Scritto da Giulio962 Visualizza Messaggio
    https://www.ansa.it/sito/notizie/mon...313cf8e65.html

    Il presidente Trump ha ripetutamente affermato che la priorità principale del suo secondo mandato sarà quella di concordare la fine della guerra russo-ucraina il prima possibile - si legge in una nota inviata da Cheng a Voice of America -.

    Il presidente Trump ritiene che i Paesi europei dovrebbero pagare una quota maggiore dei costi associati al conflitto perché gli Stati Uniti hanno pagato molto di più, il che è ingiusto nei confronti dei nostri contribuenti".
    Il messaggio afferma inoltre che Trump "farà tutto il necessario per ripristinare la pace e ripristinare la forza e la deterrenza americana sulla scena mondiale".


    E poi: "Lui è l'unica persona che può farlo. La guerra tra Russia e Ucraina non sarebbe mai avvenuta se Donald J. Trump fosse stato presidente. Che tristezza", conclude il messaggio.
    Io direi che i costi di europa e usa associati al conflitto dovrebbero essere portati a zero. La guerra finisce subito, niente più spese, niente più morti
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  3. #3563
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA


  4. #3564
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    .gov
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    Se non sa cosa sia e come funzioni il CBO, il problema è suo, non della realtà. Thread contenitore generico sugli USA


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    Globalizzazione..... si grazie.

  5. #3565
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Come dicevamo non si parla di pil o della totalità del gettito fiscale ma di stipendi, e già lo ho specificato nel post che hai quotato.
    Poi la storiella dei lavori che gli americani (o gli italiani) non vogliono più fare... non li vogliono fare alle condizioni a cui li fanno gli immigrati, prova ad alzare lo stipendio e vedi che anche qualche americano torna a farli.
    Come in italia, prima dei grandi flussi migratori i cantieri c'erano, adesso ci lavorano solo immigrati ma perchè li si paga meno e li si fa lavorare a condizioni peggiori.
    Quindi quel "anche a me pare" significa che la mia è un'analisi piuttosto realistica ma essendo altri i miei settori non la posso far passare per un'analisi esaustiva, chi ha parlato nel video può o meno basarsi su dati oggettivi, "anche" non significa dire che "anche" la sua è un'affermazione che non si basa su analisi esaustive
    Insomma… sempre “secondo me”, ovvero on base alle sue sensazioni …. E senza offesa, non ha molte capacità d analisi , lo ha già dimostrato.


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  6. #3566
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Noumeno Visualizza Messaggio

    L Inflazione negli Usa e` davvero bassa, confronto quella che c`e` in Russia.
    Sono davvero fortunati gli abitanti negli Usa ad avere un grandissimo Leader come Biden, e sono davvero sfortunati i russi ad vere un dittatore del cazzo come Putin.

    I putinetti cercano di impegnarsi a scrivere qualcosa per criticare l ecobomua Usa... ma si tratta di cazzate senza senso....

    Si accorgono che i russi vorrebbero portare la loro inflazione al 4%, cioe` pari a quella degli Usa, ma proprio non possono farlo, per via della loro economia disastrata, con i tassi al 15%?

    Cone potranno portare l inflazione al 4% se hanno i tassi al 15%?

    https://www.agcnews.eu/russia-fallis...oogle_vignette

    Oramai è lampante, un po’ in tutto il mondo, che la regola “alto costo del danaro, bassa inflazione” non è più valida. La Banca Centrale della Federazione Russa implicitamente è la prima che ha ammesso il fallimento della politica dei tassi elevati. Già nel dicembre dello scorso anno, la Banca di Russia aveva fornito una previsione di inflazione per il 2024 al livello del 4-4,5%, cioè vicino all’obiettivo del 4% che si era prefissata.

    Il Consiglio di amministrazione della Banca Centrale della Federazione Russa ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 16%, e il suo valore reale (meno l’inflazione) è un record nel mondo. La Banca Centrale della Federazione Russa ha avvertito che nella prossima riunione del Consiglio di amministrazione dell’ente regolatore, il 26 luglio, il tasso potrebbe essere aumentato.

    E anche se non verrà aumentato, ci vorrà molto tempo per attendere la sua riduzione, più a lungo del previsto, su cui ha messo in guardia anche la Banca di Russia. Quindi la Banca Centrale della Federazione Russa, molto probabilmente, non sarà all’altezza delle previsioni del ministro delle Finanze Anton Siluanov, che sperava in una diminuzione del tasso di crescita dei prezzi e dei tassi al consumo nella seconda metà dell’anno.

    Ma la cosa più importante è questa: le spiegazioni della Banca Centrale della Federazione Russa parlano di un’accelerazione dell’inflazione nel primo trimestre, ma non si dice nulla sulla previsione di crescita dei prezzi per l’intero 2024. L’autorità di regolamentazione, infatti, si è rifiutata di annunciare questa cifra, ammettendo così di fatto il fallimento della politica dei tassi elevati. Ora la Banca Centrale della Federazione Russa prevede che l’inflazione raggiungerà il 4% solo l’anno prossimo e afferma che sarà in grado di mantenerla intorno a questo valore.

    A margine dello SPIEF, alcuni imprenditori hanno già reagito alla decisione della Banca Centrale della Federazione Russa di lasciare il tasso invariato, sottolineando che nell’economia reale semplicemente non esiste una redditività tale da recuperare prestiti pari o superiori al 19% interesse.

    Tuttavia, tale redditività può essere riscontrata nel settore bancario: in media il 25%. Cioè, secondo gli analisti dell’economia russa: “in senso stretto, ora è più redditizio aprire una banca che un’impresa industriale, se non si tiene conto che la “clearing” è occupata principalmente da grandi operatori bancari”.

    Gli economisti critici affermano che: “Coloro che credono che la Banca Centrale della Federazione Russa con la sua politica sostenga il tasso di cambio del rublo si sbagliano: il rublo russo ha smesso di cadere ultimamente, poiché sono sorte grandi difficoltà con i pagamenti per le importazioni, e questo non ha nulla a che fare con il tasso di interesse. Inoltre, grazie al decreto presidenziale, le aziende esportatrici hanno l’obbligo di vendere i proventi in valuta estera, il che ha anche un effetto positivo sulla stabilizzazione del tasso di cambio del rublo”.

    Inoltre, la Banca di Russia si rifiuta di prendere di mira il valore del rublo, e il Ministero dello Sviluppo Economico prevede già un indebolimento della valuta nazionale russa nel terzo trimestre.

    Il dipartimento ha lamentato che il tasso di cambio del rublo si è ora discostato dalla traiettoria delineata nelle previsioni e che ora si “normalizzerà” e raggiungerà un valore medio annuo di 94,7 rubli per dollaro USA. Ma è difficile immaginare come, con l’indebolimento del rublo e i prestiti costosi, l’inflazione possa essere “soppressa” al 4%.
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  7. #3567
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Ohibò, il debito usa è rimasto stabile? Quello italiano per esempio è aumentato sempre senza soluzione di continuità


    Io direi che i costi di europa e usa associati al conflitto dovrebbero essere portati a zero. La guerra finisce subito, niente più spese, niente più morti


    Se Putin ritira le sue truppe d`aggressione dall Ucraina, la guerra finisce il giorno dopo.

    Questo l hano capito i putinetti?
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  8. #3568
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA


  9. #3569
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA

    Citazione Originariamente Scritto da Noumeno Visualizza Messaggio

    Vabbe i soliti video che non servono a niente.......

  10. #3570
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    Predefinito Re: Thread contenitore generico sugli USA


 

 
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