





L’ex titolare di mio marito ha dichiarato il fallimento.
Si è preparato molto bene, in pratica non aveva nulla, risultava povero in canna.
Tutto ciò che aveva l’aveva intestato alla moglie e al figlio.
Chi ha pagato per il suo fallimento?
I suoi dipendenti, quelli che hanno lavorato anche 12 ore al giorno al caldo, al freddo, con febbre, di domenica, sono andati in trasferta ecc.
Mio marito è rimasto senza lavoro e senza soldi, perché il tipo non pagava, però andava a puttane e a mangiare fuori.
Deve parecchi soldi a mio marito, qualche mila euro, non li vedrà mai.
Lo trovi giusto? Se sì, argomenta.
Il suo titolare ha convito mio marito di andare in trasferta in un posto orribile, promettendogli un ottimo stipendio, bonus e la trasferta.
Ma poi non gli ha pagato niente, dopo tanti mesi mio marito è riuscito a strappagli lo stipendio, ma non il resto.
Quel porco sapeva benissimo che non avrebbe pagato.
Come si fa a giustificare tutto ciò?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Ah ecco.
Per i fallimenti dei ricchi stronzi pagano i poveri.
Mio marito si è impegnato al 100% nel lavoro. Ha più del dovuto, al limite delle proprie possibilità, ha salvato tanti di quel soldi.
Se non l’avesse fatto quel porco avrebbe dovuto pagare multe stratosferiche.
Il ringraziamento? Forse 50mila lire/euro infilate dentro il taschino.
Lurido tirchio bugiardo stronzo.
Conosco un ex-titolare di una ditta, che sapendo che stava per fallire ha saldato tutti i debiti con i suoi dipendenti, poi ha dichiarato il fallimento.
Massimo rispetto. Diceva che non poteva tradire coloro che gli hanno aiutato a costruire la sua ricchezza.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Gli italiani sono sempre più indebitati
https://www.milanofinanza.it/news/it...11291400084398
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Per me il discorso debiti è molto triste.
Mia povera mamma era spesso piena di debiti.
Non con le banche, con le persone.
Non arrivava a fine mese, perché ha dovuto crescere due figli da sola.
Eravamo talmente poveri.
Risparmiava come poteva, specialmente su di sé, mangiava cibo povero, a noi dava quello un po’ più migliore.
Quando non aveva soldi andava dai vicini, chiedeva 1 rublo o 3 e così andavamo avanti per qualche giorno.
Di fronte a casa nostra c’era un’ottima mensa, con un 1 rublo si poteva mangiare in tre, se non prendevi la carne.
Io mi ricordo giornate in cui non avevamo un soldo in casa, nemmeno un centesimo.
Era terribile. Noi bambini stavamo seduti sulle sedie al centro della stanza e pensavamo al cibo.
Mia povera mamma pensava a tutto resto.
Non so esattamente a cosa pensasse, ma posso immaginarlo.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




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