Re: La morale progressista
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Guy Fawkes
Il grosso problema di tutta questa discussione è il concetto di che cosa sia effettivamente la fonte di concetti come Giustizia, Moralità ed Etica: chi decide cosa sia giusto o sbagliato, ed in base a cosa.
Moralità oggettiva: esistono categorie più o meno definite (magari alcune cose cambiano di categoria a seconda delle situazioni) su cosa sia giusto o sbagliato; a questo punto il problema diventa definire da cosa sia determinata tale morale oggettiva.
Moralità soggettiva: ognuno decide per se cosa sia giusto o sbagliato. Problema immediato: quello che io ritengo giusto un altro ritiene sbagliato con lo stesso valore, e un comportamento che io ritengo entro i limiti dei miei diritti un altro potrebbe vederlo come intollerabile violenza. L'adagio più volte ripetuto anche qui che la mia libertà finisce dove comincia quella di un altro ha il problema che già solo per il fatto di esistere inevitabilmente influenziamo e quindi limitiamo la libertà di altri, e tali limiti chi li riconosce, chi li stabilisce? Soprattutto, chi o cosa li fa rispettare, e come?
In definitiva la morale soggettiva è il rigettare il concetto di Forza del Diritto, quello su cui si basa la civiltà moderna, per tornare a quello ancestrale di Diritto della Forza: il diritto di ognuno diventa semplicemente quello che la propria forza (che può essere intesa non solo come forza fisica, ma anche come ricchezza, popolarità, numero di agganci politici) garantisce di poter mantenere contro le aggressioni, o qualsiasi cosa sia percepita come tale, da parte di altri.
Il problema è che l'ultima evoluzione del pensiero "greco-tedesco" ha messo in dubbio l'esistenza di una morale oggettiva, ma questo significa anarchia.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
A quanto pare il tuo pc funziona. L'ultima volta che ho preso l'aereo funzionava, per fortuna. I medici hanno salvato la vita di persone che conosco.
Ecc ecc...
Forse le cose che non sappiamo sono molte di più, ma non è ti inventi favolette per le cose che non sai. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
A quanto pare il tuo pc funziona. L'ultima volta che ho preso l'aereo funzionava, per fortuna. I medici hanno salvato la vita di persone che conosco.
Cioè secondo te io devo accettare che tu legiferi sulla base del livello epistemologico di un bambino di 6 anni poco sveglio? Ma allora bruciamo tutti i libri di filosofia e letteratura, lasciamo solo i manuali tecnici e buttiamo il cervello nell'umido.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Abbiamo qualche testo di riferimento oppure dobbiamo fidarci sulla parola?
Lo stupro consiste nell'imporre a una persona un atto sessuale privandola della libertà di scegliere.
Privare una persona della libertà di scelta, in qualsiasi ambito (anche non sessuale), è eticamente paragonabile allo stupro. I neofascisti, comunque, vanno a toccare pure la libertà sessuale: dire che tu DEVI andare con le donne, anche se non ti piacciono, e non puoi andare con gli uomini (sebbene ti piacciano), è fondamentalmente apologia dello stupro. Infatti loro vorrebbero scegliere per gli altri con chi devono andare a letto.
Uno può preferire una società basata sulla violenza e sul sopruso, quindi alla fine l'etica è soggettiva, ma se uno rigetta l'etica liberale deve avere il coraggio di ammettere che è favorevole alla violenza, nonché a una qualche forma di stupro. Se c'è una cosa che odio dei neofascisti è l'ipocrisia. Non hanno nemmeno il fegato di dire che amano lo stupro. @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Lo stupro consiste nell'imporre a una persona un atto sessuale privandola della libertà di scegliere.
Privare una persona della libertà di scelta, in qualsiasi ambito (anche non sessuale), è eticamente paragonabile allo stupro. I neofascisti, comunque, vanno a toccare pure la libertà sessuale: dire che tu DEVI andare con le donne, anche se non ti piacciono, e non puoi andare con gli uomini (sebbene ti piacciano), è fondamentalmente apologia dello stupro. Infatti loro vorrebbero scegliere per gli altri con chi devono andare a letto.
Uno può preferire una società basata sulla violenza e sul sopruso, quindi alla fine l'etica è soggettiva, ma se uno rigetta l'etica liberale deve avere il coraggio di ammettere che è favorevole alla violenza, nonché a una qualche forma di stupro. Se c'è una cosa che odio dei neofascisti è l'ipocrisia. Non hanno nemmeno il fegato di dire che loro amano lo stupro. @
Narel Jarvi
@Robert Owen
No, lo voglio spiegato da una persona intelligente, non hai nemmeno un riferimento?
p.s. Però lascia stare Popper, grazie.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Per esempio @
Dario ha maturato la convinzione che il divorzio sia giusto perché lui ha divorziato, ma non c'è niente di oggettivo nella sua posizione.
Sei sposato?
Re: La morale progressista
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Vinnie Tobacco
Sei sposato?
No, eppure penso che il matrimonio e l'ordine sacro siano preferibili.
Re: La morale progressista
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Sentenza
Non ho studiato legge, sono ignorante in materia, ma cosa vuol dire forza del diritto? Mi sembra ovvio che il diritto acquisisca forza solo dopo che la forza l'ha fatto diventare diritto.
Se il diritto poggia solo sulla forza (militare, politica, economica) di chi lo sostiene e non ha nessuna forza in se stesso, allora i concetti come Giustizia, Etica e Moralità sono solo vuote parole: colui che ha questa forza decide cosa sia buono e cosa cattivo, e se poi arriva uno più forte e prende il potere, se quest'ultimo decide che quello che prima era giusto è ora sbagliato e viceversa non c'è nessun problema. Il concetto stesso di legge ingiusta viene a mancare perché quello che decide chi è al potere diventa giusto per definizione.
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Narel Jarvi
Il problema è che l'ultima evoluzione del pensiero "greco-tedesco" ha messo in dubbio l'esistenza di una morale oggettiva, ma questo significa anarchia.
Anarchia non nel significato romantico che anarchici ed anarcocapitalisti danno al termine, ma in quello proprio: CAOS, arbitrio , predazione del più forte sul più debole.
Re: La morale progressista
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Narel Jarvi
Lascia perdere le tue teorie bacate e guarda solo alle azioni, se tu glielo impedisci con la violenza: come fai a dire che il potenziale schiavista è proprietario di sé stesso?
Se tu sei proprietario del tuo terreno allora puoi potare le siepi nel tuo giardino, ma non puoi potare quelle del giardino del vicino. Questa è violazione di proprietà.
Quindi se tu sei il proprietario del tuo corpo puoi potare le siepi sul tuo corpo e non sul corpo di un altro. Se le poti sul corpo di un altro è violazione di proprietà.
I tuoi argomenti sono talmente contorti da sembrare trolling. Ti stai facendo delle risate? @Narel Jarvi
Re: La morale progressista
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Robert Owen
Se tu sei proprietario del tuo terreno allora puoi potare le siepi nel tuo giardino, ma non puoi potare quelle del giardino del vicino. Questa è violazione di proprietà.
Dipende: in alcuni casi non puoi neppure potare le tue, o devi farlo sono in tempi e modi consentiti, ad esempio se ci sono dei vincoli naturalistici.