@Spike Spiegel
Sono scettico, ma non fino al punto di non accettare il principio di non contraddizione.
Se in quello che ho affermato c'è una contraddizione logica, sono pronto ad abiurare.


@Spike Spiegel
Sono scettico, ma non fino al punto di non accettare il principio di non contraddizione.
Se in quello che ho affermato c'è una contraddizione logica, sono pronto ad abiurare.
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Il discorso è semplice: il progressista che vuole fondare la morale sull'uomo sbaglia per definizione perché l'uomo non è onnisciente.
Invece il tizio di destra che vuole fondare la morale su un Dio onnisciente ha qualche possibilità di azzeccarci (sempre che la sua metafisica di riferimento non violi il principio di non contraddizione).
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Si parte dal presupposto della credenza individuale ad un Dio, che viene estesa all'intera realtà manifesta.
I più nemmeno prendono in considerazione alcun principio di contraddizione. Dicono che Dio esiste e l'essere umano deve sottostare alla sua legge, costruendo una morale partendo da essa.
In realtà ignorano il fatto storicamente e antropologicamente dimostrato a più riprese, ovvero che è l'essere umano ad aver creato la divinità a sua immagine e somiglianza.


@Spike Spiegel
Stai parlando degli islamici, non di san Tommaso d'Aquino.
p.s. In realtà anche i Sufi sono accettabili.
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Il concetto di fondo è che l'esistenza di un Dio-Tutto onnisciente è attestata da Parmenide fino a Severino, passando per Tommaso d'Aquino, Leibniz e l'idealismo tedesco (e italiano).
Quindi chi si mette in ascolto, sia un tomista, un sufi, un buddista già parte con una marcia in più rispetto al progressista standard materialista e riduzionista.
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questo è un bel non sequitur: il divorzio non implica assolutamente un partner cornuto, come non lo implica la separazione, cordialmente ammessa dai cattolici romani.
secondo te la separazione è una scelta che non ha ripercussioni negative sulla società, sui figli o sul partner, cornuto o meno?
vergin di servo encomio e di codardo oltraggio

